Comune, mezzo dietrofront su via Petroni


Niente divisione della strada in due, alimentari chiusi alle 22 e fast food alle 24 se non vendono alcolici, bar e locali aperti fino all’una se rinunciano ai “cicchetti” low cost e rispettano diversi obblighi

01 dicembre 2011 - 19:40

Dopo pochi giorni e molte proteste dalla precedente, ieri il Comune ha diffuso il testo di una nuova ordinanza su alimentari, fast food e locali della strada da sempre al centro della polemica sul degrado.

Ecco cosa cambia: sparisce la divisione arbitraria della strada in due tronconi, gli orari e gli obblighi sarnno uguali per tutti. Gli alimentari potranno chiudere alle 22 se non vendono alcol, pizzerie d’asporto, kebab e gelateria potranno tirare fino alle 24 purché vendano bevande solo attraverso distributori automatici e non offrano alcolici. Alla terza violazione alle fasce orarie, scatta, oltre all’ammenda, la sospensione dell’attività da 5 a 30 giorni.

Finiscono nel mirino di Palazzo d’Accursio anche i “cicchetti” low cost: i bar e locali che vorranno chiudere all’una evitando il coprifuoco alle 23 dovranno rinunciare a questo tipo di offerta, oltre a essere sottoposti a una serie di precisi obblighi come permettere a chiunque di accedere “ai servizi igienici del locale in ogni momento della giornata”, la “pulizia della via, anche in accordo tra diversi gestori”, la “raccolta del vetro e di altri contenitori di alimenti e bevande attraverso appositi raccoglitori adiacenti al locale che dovranno essere svuotati dai gestori e custoditi all’interno del locale nelle ore di chiusura dello stesso”.

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