Cobas: “Solidarietà agli studenti, bloccare il ddl Gelmini”


“Per un confronto aperto teso alla costituzione di un grande blocco sociale che veda tutti i soggetti coinvolti, dalle scuole d’infanzia alle università, che si batta per difendere e rilanciare il diritto all’istruzione”.

26 novembre 2010 - 12:32

Dopo le manifestazioni del 15 ottobre e del 17 novembre, che hanno visto in piazza tutte le componenti della scuola e dell’università, è divampato anche a Bologna il fuoco della protesta in concomitanza della discussione del decreto Gelmini al Senato.
Facoltà occupate in tutta Italia, contestazioni di studenti e ricercatori davanti al Senato, cortei e manifestazioni con blocchi di strade, stazioni, aeroporti: il mondo dell’istruzione in rivolta si solleva contro l’arroganza di un Ministro e di un Governo impresentabile che non recedono dai loro intenti distruttivi contro la cultura e l’istruzione, che taglia risorse al sistema pubblico, che umilia il ruolo e la dignità del tecnico-amministrativo, espellendo il personale dal diritto a essere rappresentati negli organi accademici, che precarizza il lavoro tecnico-amministrativo o direttamente o attraverso appalti, esternalizzazioni, fusioni, federazioni di atenei, fondazioni, consorzi, ridimensionamento di corsi, sedi, strutture e servizi.
Tutto questo mentre si elargiscono oboli alle scuole private (cattoliche) e agli istituti privati universitari (padronali, come il CEPU).
Anche le scuole superiori, in questa settimana, sono in agitazione con varie iniziative (da occupazioni, ad autogestioni) che unificheranno le mobilitazioni cittadine degli studenti medi con quelle degli universitari. La scuola non è dunque normalizzata e prosegue l’agitazione che deve continuare a coinvolgere anche i docenti e il personale Ata.
A questo le istituzioni rispondono con la violenza di piazza, aggredendo un corteo studentesco che intendeva portare la giusta protesta alla stazione; consideriamo inaccettabile che i nostri giovani studenti e studentesse vengano manganellate mentre lottano per difendere un diritto sancito dalla costituzione, ciò non è degno di un paese che si reputa civile e democratico.
Cobas Scuola e Cobas Università esprimono pertanto la totale solidarietà con le mobilitazioni degli studenti e dei ricercatori universitari, sostengono le occupazioni e le rivendicazioni espresse, appoggeranno tutte le iniziative volte ad impedire l’approvazione del DDL Gelmini sull’università, per bloccare e rovesciare le politiche di smantellamento delle scuole e delle università pubbliche.
Invitiamo tutti i soggetti interessati ad un confronto aperto teso alla costituzione di un grande blocco sociale che veda tutti i soggetti coinvolti, dalle scuole d’infanzia alle università, che si batta per difendere e rilanciare il diritto all’istruzione all’interno di strutture pubbliche garantito dalla costituzione.
COBAS  SCUOLA  BOLOGNA
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