Cobas, “Scuole vuote, ma aperte: che inutile spreco”


Personale ATA “fortemente penalizzato” da “scelta scorretta” di non chiudere gli istituiti nonostante la sospensione delle lezioni. Pubblichiamo il comunicato del sindacato di base

03 febbraio 2012 - 16:57

> Il comunicato:

Le ordinanze dei sindaci di Bologna e San Lazzaro si sono poste il
problema della sicurezza ed a seguito anche delle comunicazioni della
prefettura hanno disposto la “sospensione delle attività educative e
didattiche”.

Non intendiamo mettere in discussione l´opportunità di intervenire, i
motivi che hanno portato alla stesura delle ordinanze ci appaiono del
tutto condivisibili, ma vogliamo entrare nel merito proprio della
dicitura “sospensione delle attività educative e didattiche” contenuta
nell´ordinanza che contestiamo con forza per diversi motivi. In primo
luogo non riusciamo a capire quali siano le supposte competenze dei
Sindaci nell´intervenire sulle attività didattiche di una scuola,
abbiamo letto con attenzione il citato (nelle ordinanze) art. 54 del
dlgs 267/2000, ma non vi abbiamo trovato alcun riferimento alle
competenze dei sindaci in merito alle attività didattiche delle
scuole. In secondo luogo ci appare un fenomenale spreco pretendere di
tenere aperte le scuole vuote per 3 giorni.

Riteniamo che più consono alle competenze del sindaco sarebbe stato
l´intervento di chiusura delle scuole, per motivi legati alla
sicurezza personale di tutti, e vogliamo sottolineare tutti, i
cittadini.

Poniamo il problema non per mera pignoleria, anche se fare attenzione
alla forma ed alla sostanza delle norme sarebbe sempre una cosa
opportuna; ma perché una fascia di dipendenti delle scuole si è
trovata fortemente penalizzata da questa scelta, a nostro modo di
vedere, lo ripetiamo, scorretta. Ci stiamo riferendo al personale ATA
che si è trovato in una condizione di trattamento molto diverso
rispetto al personale docente.

Ci appare del tutto incongruo che tale discriminazione, sempre e
comunque inaccettabile, venga addirittura a darsi a seguito
dell´azione di un ente che ha poco a che vedere con la gestione della
scuola; d´altra parte se esistono sostanziali motivi legati alla
sicurezza per intervenire non si vede perché essi non debbano valere
anche per il personale ATA.

Ci stupisce molto che i Dirigenti scolastici non abbiano fatto
presente tale situazione, non vogliamo pensare che siano stati tentati
dal fatto di poter disporre di 3 giorni lavorativi da “far recuperare”
al personale ATA.

Come Cobas Scuola invitiamo i Dirigenti a non pretendere il recupero
delle giornate “perse” dal personale ATA.

Ci rendiamo disponibili ad attivare insieme a tutto il personale
interessato i passi necessari a risolvere questa situazione

INVITIAMO TUTTO IL PERSONALE ATA INTERESSATO AL PROBLEMA A
RIVOLGERSI ALLA SEDE COBAS

ADESSO BASTA ALZIAMO LA TESTA

COBAS SCUOLA BOLOGNA

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