«e-Limina dimettiti»


Il comunicato: anche i Cobas in piazza domani all’USR alle ore 15, insieme a tutto il movimento in difesa della scuola pubblica, contro la volontà del provveditore Marcello Limina di mettere il bavaglio al dissenso di docenti e personale

26 maggio 2010 - 09:00

Quando ci è giunta la circolare del dirigente dell’usr, dott. Limina, la prima cosa che abbiamo pensato è che fosse uno scherzo del 1° aprile, rimasto per qualche intoppo burocratico su un tavolo, e solo ora messo in circolazione.
Avremmo allora voluto rispondere stando al gioco, con un volantino che riprendesse i pezzi forti della pedagogia gelminiana, con affermazioni categoriche del tipo “meno si sta a scuola e più s’impara!”, oppure “più le classi sono numerose e meglio funzionano!”, oppure “i supplenti non servono, basta non ammalarsi!” e così via.
Poi abbiamo guardato la data e, ohibò, era del 27 aprile, non dell’1, nessuno scherzo quindi, anche perchè, nello stesso mese, s’è avuto uno stillicidio di azioni simili, che prese a sè apparirebbero ridicole, ma che nell’insieme sono troppe. Troppe per essere casuali: dal fiorire di interventi deliranti sui giornali ad una recrudescenza di avvio di procedimenti disciplinari verso colleghi scomodi, semmai, com’è pure avvenuto, sulla base di una lettera, anonima e sgrammaticata, indirizzata direttamente alla Gelmini e che lei, anzichè indirizzarla al cestino come logica e correttezza avrebbero voluto, ha voluto porre a base di un intervento in periferia.

La storia ci ha insegnato che, quando la farsa diventa oscena, spesso è sul punto di trasformarsi in tragedia. E quindi non va presa sottogamba. Eccoci qui allora a denunciare questa incredibile circolare del dott. Limina per quello che è, un attacco ai diritti civili delle persone, un’aggressione alla nostra Costituzione, una nostalgia d’altri tempi od altri luoghi, comunque bui.

In poche parole: noi lavoratori della scuola, quando parliamo del nostro lavoro, non dovremmo più entrare nell’analisi delle sue complessità, difficoltà, contraddizioni, miserie, ma limitarci a farne un’apologia.

Certo, come Cobas chiediamo il ritiro della circolare e la rimozione di chi l’ha scritta. Sappiamo che questi sono pronunciamenti, giusti, di routine.

L’importante è un’altra cosa: che si pratichi una disobbedienza a questa ingiunzione anticostituzionale, continuando a manifestare, in ogni modo e in ogni luogo il proprio pensiero. Tanto più se non è embedded.

L’importante è che prosegua la lotta senza quartiere per la scuola pubblica, contro i nuovi barbari, contro i rigurgiti autoritari dei padroni delle ferriere.

Per questo, ed altri, motivi continueremo con ancora più decisione nell’organizzare la riuscita dello sciopero in occasione degli scrutini… a proposito come faremo a dire allo stimato e-Limina che sono ormai tantissime le assemblee di scuole che hanno aderito e stanno organizzando lo sciopero? Speriamo che non cada in preda allo sconforto.

Per questo saremo a manifestare il giorno 27 presso l’USR alle ore 15, insieme a tutto il movimento in difesa della scuola pubblica e, siccome non si può solo scherzare, porteremo un messaggio molto chiaro, semplice e serio

e-LIMINA DIMETTITI !!!

Cobas Emilia – Romagna

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