Cie, nel settore femminile sommossa sedata a manganellate. Un arresto


Una detenuta denuncia pestaggi da parte della polizia, direzione e Questura negano. In manette una 29enne nigeriana, accusata di resistenza e danneggiamento

24 agosto 2011 - 19:26

“Non siamo drogate né assassine, siamo qui solo per una questione di documenti. Qui dentro siamo troppe, fa molto caldo, ma noi non siamo animali. Per favore venite a vedere com’è la situazione qui, aiutateci”, dice al telefono una delle 37 donne recluse nel Cie di via Mattei.

Oggi ci sono stati momenti di tensione nel reparto femminile del centro, con materassi incendiati e lanci di oggetti verso gli agenti di polizia. Le versioni divergono. La donna raggiunta al telefono denuncia manganellate nei confronti delle detenute: “Una cinese e una marocchina sono finite in infermeria, un’altra donna nigeriana è stata portata via”. La migrante nigeriana di 29 anni, si è poi appreso, è stata arrestata in flagranza di reato e accusata di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

A confermare che siano avvenute violenze nei confronti delle recluse è anche il consigliere regionale della Fds Roberto Sconciaforni, che citando “persone che mi hanno contattato” parla di “pestaggio brutale”, annuncia che si presenterà domani in via Mattei per entrare e parlare con le recluse, e nega la veridicità della versione della Questura.

Piazza Galilei infatti aveva riferito di tensioni esplose senza un vero motivo scatenante, di una ventina di donne che avrebbero iniziato ad attaccare altre recluse e gli operatori della struttura, e di agenti rimasti contusi, negando che tra le detenute ci siano delle ferite.

Simile il racconto della direttrice del Cie Anna Maria Lombardo, della Confraternita di Misericordia di Modena. “Ci sono stati momenti di grossa tensione ma nessuno si e’ fatto male.” Secondo Lombardo alla base della protesta ci sarebbe “semplicemente il fatto che le detenute non vogliono stare qui”

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Share on Tumblr


Articoli correlati