Ci risiamo: ecco i piani antidegrado dalla commissaria


L’ennesimo annuncio di piani faraonici per i muri puliti, e una minaccia: prima dell’estate controlli a tappeto sui locali

08 aprile 2010 - 17:39

Che a Palazzo d’Accursio ci sia un macellaio sostenuto dalle destre, uno sceriffo di scuola stalinista, un grigio economista dalla gestione disinvolta del denaro pubblico, o una lady di ferro nominata arbitrariamente da un saxofonista varesotto che sta al Viminale, non si arresta la volontà di normalizzare la vita giovanile e notturna della città, di pulirne ogni traccia lasciata sui muri, di cancellare il ricordo di quella Bologna accogliente e festaiola che l’ha resa famosa per decenni, con grande beneficio per le immatricolazioni all’Alma Mater.

A pochi mesi dal naufragio di quello voluto da Delbono, il commissario Cancellieri ha infatti annunciato oggi sia l’ennesimo piano anti-graffiti, che dovrebbe prendere le mosse già la prossima settimana,  sia, da avviarsi prima dell’estate, controlli a tappeto su tutti i locali notturni: «Partira’ una verifica degli esercizi commerciali in stretta collaborazione con la Questura», spiega, che riguarderà la regolarità del locale per quanto riguarda igiene, orari, schiamazzi notturni, somministrazione di bevande.

Bersi una birra in compagna è già oggi una discreta ginnastica di obbedienza: non si può portare il bicchiere fuori, ma neanche la sigaretta dentro, ma mentre  si fuma fuori bisogna stare attenti a parlare a bassa voce, non intralciare i pedoni sotto il portico, ma neanche le macchine per strada. Non litigare con il barista esasperato dal ping pong continuo tra i capannelli dei suoi clienti per ricordare loro obblighi e divieti. Trattenersi dallo scrivere sui muri cosa ne si pensa di tutto ciò: si rischia la galera. Statene certi, potrà solo andare peggio.

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Share on Tumblr


Articoli correlati