Chiudere Casa Pound – Manifestazione a Reggio Emilia


Il 7 Novembre in piazza contro fascismo e razzismo. Di fronte ad una situazione cittadina sempre più calda, gli antifascisti reggiani organizzano la loro risposta.

02 novembre 2009 - 22:52

Contro fascismo e razzismo: chiudere Casa Poundlogo_chiudere_cp!

Il 20 dicembre 2008 apre anche a Reggio Emilia la sede locale dell’organizzazione neofascista Casa Pound, situata in città in via
Montefiorino 10. L’organizzazione, nata a Roma nel 2003, apre oggi sedi in moltissime città italiane forte degli appoggi finanziari e politici provenienti dal PDL.

Chiara è subito l’intenzione dei poundisti, arruolare nuovi camerati nelle scuole medie superiori attraverso il ramo studentesco “Blocco Studentesco” per diventare in città ed in provincia il covo che potesse fungere da punto di riferimento per tutta la feccia fascista locale.

Nella prima metà dell’anno si intensifica l’attività propagandistica di “Blocco studentesco” davanti alle scuole, si segnalano le prime
provocazioni contro studenti antifascisti. Il clima si surriscalda e si arriva a minacce a sfondo sessista nei confronti di studentesse attive nel movimento antirazzista.

Le scuole situate nel polo scolastico Makallè vengono a questo punto presidiate costantemente da agenti digos, questa rimane ad oggi l’unica risposta educativa dei dirigenti scolastici nei confronti di tensioni che dalla società si riflettono nelle scuole.

Nel frattempo in tutto il paese si susseguono pestaggi, aggressioni e violenze nei confronti di omosessuali, cittadini stranieri ed attivisti di sinistra, la matrice è prevalentemente una: fascista. Per tutta l’estate si procede alla politica dei respingimenti in mare dei barconi carichi di migranti, entra in vigore il pacchetto sicurezza, centinaia di persone affogano in mare, la responsabilità è del governo italiano, in particolare del ministro degli interni leghista Maroni. Nella città di
Reggio Emilia, travolta da una crisi economica senza precedenti, si tenta inutilmente di togliere a suon di ordinanze l’agibilità politica dei movimenti antirazzisti dalle piazze del centro storico. L’ordinanza verrà per ben tre volte sospesa.

Si registra nella notte tra il 23 ed il 24 ottobre un escalation: durante un attacchinaggio militanti di blocco studentesco danneggiano le strutture del Laboratorio Sociale AQ16. Il giorno seguente, i primi attivisti del centro sociale giunti per aprire trovano vetri sfasciati, grondaie divelte, bottiglie fracassate e i materiale esposti nella bacheca dell’associazione  “Città Migrante” strappati. La matrice è palesemente rivendicata nei manifesti di blocco studentesco affissi sui muri.

Viene organizzata nel pomeriggio una conferenza stampa per denunciare pubblicamente l’aggressione. Nel giro di poche ore giungono sul posto un centinaio di attivisti e simpatizzanti antifascisti. Si decide che la risposta non può solo essere quella della denuncia ma è importante dare un segnale forte. Un corteo di un centinaio di persone raggiunge la sede di
Casa Pound per restituire un po’ del frutto della politica fascista seminata in città negli ultimi mesi, cioè: MERDA!

Nella nostra città si respira da troppi mesi aria pesante intrisa di paura, odio e razzismo accompagnata dall’ascesa di forze politiche
xenofobe come la Lega Nord e la nascita di gruppi neofascisti come Casa Pound. Si sta facendo di tutto per infangare la memoria antifascista della nostra provincia partendo da un pericoloso revisionismo storico della Resistenza Partigiana fino ad arrivare all’erosione dei più elementari diritti del lavoro e di cittadinanza. Imprenditori politici della paura stanno ipotecando il futuro della nostra città creando muri ed apartheid che altro non faranno che alimentare la spirale dell’insicurezza e della violenza.

Diamo un segnale forte e chiaro da parte di quella città che non accetta supinamente leggi fasciste come il pacchetto sicurezza ed è disposta a disobbedirle. Reclamiamo il diritto di vivere liberi in una città libera da ronde e bande nere.

FACCIAMOCI SENTIRE, LA MISURA E’ COLMA! GUAI A CHI CI TOCCA.

Manifestazione provinciale antifascista, REGGIO EMILIA

SABATO 7 NOVEMBRE, ORE 14.30

Concentramento Porta Santa Croce /Arrivo presso il monumento ai caduti della Resistenza

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