Centri estivi, protesta dei lavoratori della coop Dolce in Comune


Hanno manifestato per due ore fuori dalla porta del sindaco Merola: “I centri estivi devono fare parte dei servizi integrativi scolastici, solo cosi’ si danno garanzie ai lavoratori”.

23 giugno 2011 - 20:08

Circa 30 dipendenti della cooperativa Dolce hanno manifestato per due ore, oggi pomeriggio, davanti all’ufficio del sindaco Virginio Merola. La protesta era rivolta contro l’esito dei bandi per la gestione dei centri estivi del Comune: per effetto di uno spezzettamento delle attivita’, ovvero con piu’ bandi gestiti a livello di quartiere, la gestione dei centri e’ andata ad associazioni e polisportive “e cosi’ ci sono gia’ 150 operatori a cui non e’ stato rinnovato il contratto a tempo determinato e altri 40 lavoratori, con contratto a tempo determinato, per cui ora si profila la cassa integrazione”, spiega il sindacato di base Usb.

“Questo sistema va cambiato- spiega sempre l’Usb- i centri estivi devono fare parte dei servizi integrativi scolastici, solo cosi’ si danno garanzie ai lavoratori”. L’amministrazione comunale, dopo l’iniziativa degli operatori, ha fatto sapere che “non c’e’ molto da fare, perche’ i bandi sono gia’ stati fatti dal commissario Anna Maria Cancellieri e non si puo’ tornare indietro”. Per quanto riguarda l’anno prossimo, però, “da settembre torneremo ad insistere su questo obiettivo e se occorre con i lavoratori saremo presenti ad ogni Consiglio comunale per sollecitare il Comune”.

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