Cadriano, un tir forza il blocco dei facchini [video]

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Un Primo maggio di lotta contro crisi ed austerità

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Speciale / Oltre la polvere, l’autogestione

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Hobo rioccupa subito a Psicologia [foto]
“La vendetta del sapere vivo è appena cominciata””

 

Il 25 aprile Zic è al “Pratello r’esiste”

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Atlantide: “Verso lo sgombero,
su un altro spazio non trattiamo”

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Potenza di storie collettive

 

Il vigile per niente urbano:
“Sono razzista e me ne vanto”

 

Editoriale / Se l’eroina uccide
e per Frascaroli i servizi sono “anche troppi”

 

Aggiornato lo speciale “Chiedi alla polvere”
Mappa e foto degli spazi sgomberati e poi rimasti abbandonati

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Speciale / Federico Aldrovandi, ucciso dalla polizia senza una ragione

Ferrara, via dell’Ippodromo. All’alba del 25 settembre 2005 muore a seguito di un controllo di polizia Federico Aldrovandi, 18 anni. Dopo due anni di coperture e reticenze, durante i quali le versioni ufficiali sposavano la tesi della morte per overdose e dell’innocenza dei tutori dell’ordine, il 20 ottobre 2007 è iniziato il processo a quattro agenti, a novembre 2008 il “colpo di scena”, agli atti del processo una foto che mostrerebbe inequivocabilmente come causa di morte sia un ematoma cardiaco causato da una pressione sul torace, escludendo ogni altra ipotesi. Su questa immagine è acceso il dibattito, nelle ultime udienze della fase istruttoria, tra i periti chiamati a deporre dai legali dalla famiglia e quelli della difesa. Infine, il 6 luglio 2009, la condanna degli agenti. Il giudice: «Ucciso senza una ragione», imputati condannati a 3 anni e mezzo per eccesso colposo in omicidio colposo. Nel nostro speciale i resoconti di tutte le udienze. Altri agenti condannati nell’ambito del processo-bis, per i depistaggi dei primi giorni di indagine; una poliziotto condannato anche nel processo-ter. Il 9 ottobre 2010 il Viminale risarcisce alla famiglia due milioni di euro. L’10 giugno 2011 si chiude il processo d’appello con la conferma delle condanne. Durissima la requisitoria della pg: “In quattro contro un’inerme, una situazione abnorme”. Gli agenti fanno ricorso in Cassazione che il 21 giugno 2012 rigetta, le condanne sono definitive (ma c’è l’indulto). Pg: “Schegge impazzite in preda al delirio”. A inizio 2013 poliziotti in carcere per scontare i 6 mesi di pena residua, Lino Aldrovandi a Zeroincondotta: “Non voglio nemmeno pensare che non li licenzino”. A marzo 2013 provocazione del Coisp, un sindacatino di polizia che strappa il proprio quarto d’ora di notorietà manifestando sotto le finestre dell’ufficio di Patrizia Moretti. Tutti i nostri articoli dal 2007 a oggi.

Venerdì 5 aprile @ Vag61 Serata di autofinanziamento per Zic!
“Oltre la polvere, l’autogestione”: prosegue l’inchiesta

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