Mercoledì 18 i federali hanno prelevato dalla web farm di Riseup.net il server di ecn.org, il più antico internet provider indipendente d’Europa: nel mirino il servizio di mail anonima
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Stamattina il comitato “Acqua bene comune” li ha consegnati allo sportello clienti della multiutility. “Andiamo avanti finchè non raggiungeremo l’obiettivo”, eliminando la remunerazione del capitale investito così come deciso con i referendum di giugno.
Le ultime occupanti rimaste sul tetto sono state portate giù di peso dalla Polizia e condotte in Questura: parte presidio in piazza Galilei.
Le forze dell’ordine si sono presentate questa mattina. Otto persone sul tetto per resistere allo sgombero. [foto] In strada presidio solidale
L’iniziativa è partita ieri sera: “Abbiamo deciso di riappropriarci di questo spazio per rispondere agli espropri di Stato con l’occupazione, alle gerarchie con l’autorganizzazione” [foto].
“Subito dopo i giorni di azione a livello mondiale, 12 e 15 Maggio, la nostra lotta transnazionale si unirà a Francoforte, il centro europeo del capitalismo globale”
Crash e Rete TimeOut danno appuntamento domani mercoledì 11aprile’12 h18 in Piazza Nettuno, in risposta all’appello dalla Valsusa a mobilitarsi nei territori in contemporanea al tentativo di avviare gli espropri di terreni per l’allargamento del non-cantiere
Il “Pride 2012″ si svolgerà, il prossimo 9 giugno, a Bologna. La Rete PutaLesboTransFemministaQueer: “Qual è la nostra rivolta oggi, contro quali poteri? Perché non portarla nelle lotte sociali per il reddito, l’insolvenza, contro il comando del capitale finanziario e frocizzarle? …perchè se anche potessi sposarti, come lo pagheresti il pranzo di nozze?”. Vai all’articolo.
Il “Pride 2012″ si svolgerà, il prossimo 9 giugno, a Bologna. Pubblichiamo un contributo diffuso dalla Rete PutaLesboTransFemministaQueer in occasione di un’assemblea che si è svolta domenica all’osteria del Barattolo.
La Val di Susa fa appello ai solidali di tutta Italia per una “settimana di lotta popolare NoTav” : l’11 Aprile cominceranno gli espropri dei terreni, il movimento NoTav chiama alla resistenza diffusa.
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