L’esperienza più avanzata del movimento statunitense lancia lo sciopero generale per il Primo maggio. Un sasso nello stagno del sindacato Usa
I manifestanti erano stati sgomberati a ottobre. Duemila ieri in piazza, un centinaio gli arresti. Minacce di sgombero anche a OccupyWashington, duecento dimostranti davanti all’hotel degli Obama
Per tutto il dopoguerra insabbiamenti e depistaggi governativi hanno rimosso dalla memoria collettiva gli orrori perpetuati all’estero duratne il ventennio, perpetuando “il mito del bravo italiano, sempre vittima e mai agente di violenza”
La stampa nazionale riferisce di 25 o 26 arresti tra Torino e la Val Susa, Milano, Bergamo Asti, Parma, Modena, Trento, Palermo, Padova, Roma, Genova, Pistoia, Macerata, Cremona, Biella. Il primo comunicato da NoTav.Info
Le misure in relazione alla contestazione di un convegno di Fiamma Tricolore lo scorso 28 ottobre. “Tutta la governance modenese colpisce gli antifascisti e legittima chi tutti i giorni fa dell’apologia di fascismo una sua pratica”
L’ex-presidente yemenita graziato dal Parlamento fugge negli Stati Uniti, mentre si profilano elezioni presidenziali manovrate dall’Arabia Saudita. La piazza continua a chiedere giustizia.
Ieri la Lega araba, su insistente pressione di Doha e Riyadh, ha “invitato” il presidente a farsi da parte e a cedere i poteri al suo vice. Prolungata missione osservatori. I disertori siriani si ritirano da Douma.
Devi Sacchetto e Valentina Longo su ‘il Manifesto’ di ieri: “Marinai e personale viaggiante. Una composizione sociale multinazionale. Il naufragio della nave Concordia fa emergere la dura realtà della manodopera e dei servizi di bordo”.
Vivono la frustrazione di non aver visto cambiata la loro vita dopo la fuga di Ben Ali. Il lavoro continua ad essere un miraggio e vedono il ritorno alla marginalità come un rischio sempre più reale.
“No allo scippo del referendum”, attivisti occupano simbolicamente la sede del dicastero e ottengono un incontro con i dirigenti
Il paese, sull’orlo del default, perde la fiducia nei sindacati riformisti. Si ritrovano autonomamente in piazza 15mila tra operai, giornalisti, lavoratori che autogestiscono librerie, tecnici dell’azienda elettrica che rifiutano il distacco degli utenti insolventi
A Bucarest erette barricate, incendiati cassonetti e edicole. Cinquanta feriti, quaranta fermati. I dimostranti chiedono le dimissioni del governo, ritenuto responsabile dell’impoverimento della società