Dieci anni fa Assad abbracciò il mercato, avviando al caduta verso la miseria di larghi strati della popolazione. Di qui l’erosione del suo consenso che ha condotto alla (quasi) guerra civile di oggi.
Le autorità di governo accusano al Qaeda delle stragi di ieri, l’opposizione invece sostiene che il regime avrebbe fabbricato tutto nel giorno dell’arrivo degli osservatori della Lega araba.
Molti attivisti che dopo le giornate della rivoluzione continuano a non accettare che le aspirazioni rivoluzionarie vengano tradite. Da venerdì sei giorni di scontri in piazza Tahrir
Quattoridici morti nel 42/o venerdì di protesta, nel mirino l’organizzazione panaraba. Assad schiera missili e unità corazzate al confine con la Turchia. Migliaia scappano in Libano
Siriani chiamati al voto per il rinnovo dei consiglio municipali. Continuano i combattimenti tra esercito e disertori. Decine di morti, tra soldati e civili, negli ultimi tre giorni
Quarantunesimo venerdì di protesta, circa 30 vittime tra cui quattro ragazzini tra i 10 e i 13 anni. Da domenica sciopero a oltranza
Trenta vittime in 48 ore negli scontri tra esercito e miliziani a Ta’izz. Un esercito che doveva essere riformato con le dimissioni di Saleh ma che è ancora al suo posto. E una transizione che in Yemen appare sempre più difficile.
Vittime anche nel quarantesimo venerdì di protesta, ormai oltre 4000 in otto mesi. Oggi presa di posizione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
Cresce la pressione contro il regime. E il ruolo della Lega Araba, egemonizzata dall’Arabia Saudita e dagli stati del Golfo, è sempre più discutibile. Ieri altri 32 morti.
Passo dopo passo si avvicina la possibilita’ di un “intervento militare limitato” contro la Siria. La Turchia scalpita e si coordina con la Lega araba controllata dai Paesi del Golfo
Il presidente firma il documento del Consiglio di Cooperazione del Golfo per passare i poteri al vicepresidente Hadi. Ma in rete non si festeggia: “Non ho partecipato alla rivolta perché il regime rimanesse al suo posto”
Centinaia di migliaia di persone in piazza Tahrir, ieri quaranta morti e centinaia di feriti negli scontri con le forze armate, tensioni anche stamattina.