<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
>

<channel>
	<title>Zic.it &#187; Guerre e conflitti</title>
	<atom:link href="http://www.zic.it/category/guerre-e-conflitti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.zic.it</link>
	<description>Zero in Condotta</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Sep 2010 18:21:34 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>it-it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<!-- podcast_generator="podPress/8.8" - maintenance_release="8.8.5.3" -->
	<copyright>Copyright &#38;#xA9; 2010 Zic.it </copyright>
	<managingEditor>redazione@zic.it (Zic.it)</managingEditor>
	<webMaster>redazione@zic.it (Zic.it)</webMaster>
	<category>posts</category>
	<ttl>1440</ttl>
	<image>
		<url>http://www.zic.it/wp-content/themes/NewsPro/images/podcast2.jpg</url>
		<title>Zic.it &#187; Guerre e conflitti</title>
		<link>http://www.zic.it</link>
		<width>144</width>
		<height>144</height>
	</image>
	<itunes:subtitle>Zero In Condotta</itunes:subtitle>
	<itunes:summary>Zero in Condotta</itunes:summary>
	<itunes:keywords>italy, italia, notizie, news, bologna, zic, zero in condotta, movimento, locale, città, politics, politica</itunes:keywords>
	<itunes:category text="News &#38; Politics" />
	<itunes:category text="Society &#38; Culture" />
	<itunes:category text="Government &#38; Organizations">
		<itunes:category text="Local" />
	</itunes:category>
	<itunes:author>Zic.it</itunes:author>
	<itunes:owner>
		<itunes:name>Zic.it</itunes:name>
		<itunes:email>redazione@zic.it</itunes:email>
	</itunes:owner>
	<itunes:block>no</itunes:block>
	<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
	<itunes:image href="http://www.zic.it/wp-content/themes/NewsPro/images/podcast2.jpg" />
		<item>
		<title>Entra in vigore la tessera del manifestante</title>
		<link>http://www.zic.it/entra-in-vigore-la-tessera-del-manifestante/</link>
		<comments>http://www.zic.it/entra-in-vigore-la-tessera-del-manifestante/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 13:05:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione-zeroincondotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guerre e conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Magazic]]></category>
		<category><![CDATA[alemanno]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva maroni]]></category>
		<category><![CDATA[divieto di manifestare]]></category>
		<category><![CDATA[maroni]]></category>
		<category><![CDATA[tassa sui cortei]]></category>
		<category><![CDATA[tessera del tifoso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zic.it/?p=11640</guid>
		<description><![CDATA[Cronache dall'Italia del 2014]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>(<a href="http://www.senzasoste.it/nazionale/10-settembre-2014-entra-in-vigore-la-tessera-del-manifestante">da SenzaSoste.it</a>)</em></strong></p>
<p>10 settembre 2014.</p>
<p>ROMA.  Alla ripresa dei lavori parlamentari la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la tessera del manifestante. Dopo un veloce dibattito estivo al Senato delle regioni il pacchetto di provvedimenti detto “tessera del manifestante” è arrivato alla Camera dove è stato approvato praticamente all’unanimità (2 voti contrari e 5 astenuti). “E’ l’ennesima prova che il parlamento agisce nell’interesse del paese e non di una sola parte politica” ha commentato il presidente del Consiglio Pierferdinando Casini. Che guida da oltre tre anni un governo di centro, detto di concordia nazionale, appoggiato sia dal centrosinistra che dal centrodestra. La tessera del manifestante, ricavata sull’impianto normativo della tessera del tifoso, si era è imposta all’attenzione del dibattito politico dopo che diversi comuni avevano cominciato a tassare le manifestazioni di piazza. Il parlamento in questo modo intende sia regolare le manifestazioni politiche che favorire il flusso di cassa diretto verso i comuni in grave dissesto a causa dei rallentamenti della crescita economica. In sintesi il provvedimento prevede:<br />
-l’istituzione di una tessera magnetica, gestita da un pool con a capofila  Mediolanum e Unipol, che prevede una ricarica iniziale di 29 euro e una ricarica annuale di 10.<br />
-la possibilità di accesso, illimitata e gratuita, alle manifestazioni cui il possessore della tessera è interessato.<br />
-la facoltà di utilizzo della tessera come carta revolving, ad interesse scontato, per acquisti in centri commerciali convenzionati e di largo consumo.<br />
-Come per la tessera del tifoso, quella del manifestante non può essere utilizzata in caso di mancanza di credito nella tessera.<br />
Possono richiedere la tessera, compilando un modulo scaricabile dai siti degli istituti bancari interessati alla fornitura del servizio, tutti i cittadini italiani o in possesso di regolare permesso di soggiorno. Ad eccezione di quelli che non sono sotto processo per reati politici, da stadio, legati ad episodi di piccola e grande criminalità, allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti, alla guida in stato di ebbrezza. Il possessore della tessera del manifestante non dovrà indicare l’area politica alla quale intende aderire, per rispetto della privacy, ma l’area geografica alla quale desidera vengano devoluti i fondi della tessera al netto delle ritenute bancarie. Come per la tessera del tifoso quella del manifestante avrà dei chip di riconoscimento che permetteranno la tracciabilità del proprietario durante i cortei.<br />
“Un grande passo in avanti della tecnologia che si è perfezionata in questi quattro anni proprio a partire dalla tessera del tifoso” &#8211; ha commentato l’ex presidente della Camera Bertinotti oggi a capo della fondazione Benetton che ha promosso la legge &#8211; “Se questa tessera ci fosse stata nel 2001, Carlo Giuliani sarebbe ancora vivo”. Il viceministro alla solidarietà sociale Iannone, esponente storico di Casa Pound, ha commentato “questa legge non è né di destra né di sinistra ma un contributo patriottico, federalista e solidale alle casse dei comuni e uno strumento che renderà le manifestazioni di nuovo frequentabili per le famiglie italiane”.<br />
Le segreterie confederali di Cgil, Cisl, Uil, pur plaudendo all’iniziativa, hanno rimandato ad un successivo tavolo con il governo le trattative sulla quota di fondi da devolvere alle organizzazioni sindacali. Si è nel frattempo placata la polemica sulla mancata destinazione, già decisa al Senato delle regioni, di una parte di questi fondi ai numerosi soldati reduci dall’Afghanistan oggi affetti da sindrome da stress post-traumatico. Il PD ha fatto infatti approvare un decreto in consiglio dei ministri per l’approvazione di un bando che regola le modalità di sponsorizzazione di una apposita raccolta fondi. Finmeccanica e i maggiori portali di Poker on line hanno già aderito.<br />
Soddisfazione è stata anche espressa dal segretario del nuovo Pdl Piersilvio Berlusconi “è uno strumento che dona serenità ed efficienza alla vita politica di un paese. Da parte nostra intendiamo contribuire al successo dell’iniziativa: ogni possessore di tessera potrà avvalersi del proprio codice per attivare gratuitamente la visione dei nuovi contenuti Mediaset Plus fino al 31 dicembre 2014”<br />
Alle critiche espresse su un sito con sede legale in Islanda dall’autoproclamato governo degli italiani in esilio, che riguardano il pericolo di svuotamento delle piazze così come è avvenuto con gli stadi per la tessera del tifoso, ha replicato il presidente della Repubblica Massimo D’Alema: “In una democrazia matura è normale che ci sia un calo fisiologico delle manifestazioni di piazza. In questo modo ci stiamo finalmente avvicinando ai grandi paesi europei”. Rispondendo brevemente a una domanda sulle polemiche suscitate da una sua partecipazione ad un convegno sui 95 anni dai fatti di Piazza San Sepolcro (quando furono fondati i fasci di combattimento) il presidente D’Alema ha commentato “Il fascismo è stato una costola della sinistra. Non lo dico io, lo dicono gli storici. Appartiene al passato ma qualcosa di quella storia può essere conservato nell’interesse della coesione sociale e per il bene del paese. In fin dei conti Mussolini ha assicurato vent’anni di governabilità”.</p>
<p>Anza.it  10/9/ 2014</p>

	<h4>Articoli correlati</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.zic.it/bergamo-ultras-contestano-maroni-la-politica-da-il-via-alla-caccia-alle-streghe/" title="Bergamo / Ultras contestano Maroni, la politica dà il via alla caccia alle streghe (26 agosto 2010)">Bergamo / Ultras contestano Maroni, la politica dà il via alla caccia alle streghe</a> (26 agosto 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/roma-alemanno-tasseremo-i-cortei/" title="Roma / Alemanno: tasseremo i cortei (16 agosto 2010)">Roma / Alemanno: tasseremo i cortei</a> (16 agosto 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/italia-stato-canaglia/" title="Italia stato canaglia (10 giugno 2010)">Italia stato canaglia</a> (10 giugno 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/reggio-emilia-non-viene-prorogato-il-divieto-di-manifestare/" title="Reggio Emilia, non viene prorogato il divieto di manifestare (28 aprile 2010)">Reggio Emilia, non viene prorogato il divieto di manifestare</a> (28 aprile 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/stadi-laboratori-di-repressione/" title="Stadi, &#8220;laboratori di repressione&#8221; (4 marzo 2010)">Stadi, &#8220;laboratori di repressione&#8221;</a> (4 marzo 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/corteo-contro-la-crisi-foto/" title="Corteo contro la crisi [foto] (23 gennaio 2010)">Corteo contro la crisi [foto]</a> (23 gennaio 2010)</li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zic.it/entra-in-vigore-la-tessera-del-manifestante/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Iraq / Guerra finita o guerra privata?</title>
		<link>http://www.zic.it/iraq-guerra-finita-o-guerra-privata/</link>
		<comments>http://www.zic.it/iraq-guerra-finita-o-guerra-privata/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 13:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione-zeroincondotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guerre e conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Magazic]]></category>
		<category><![CDATA[contractor]]></category>
		<category><![CDATA[iraq]]></category>
		<category><![CDATA[mercenari]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zic.it/?p=11591</guid>
		<description><![CDATA[La Casa Bianca ritira le truppe di combattimento ma dispiega settemila mercenari]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>(<a href="http://www.radiondadurto.org/agenzia/2010-08-20-11-02_red_articolo.htm">dall&#8217;Agenzia di Radio Onda d&#8217;Urto</a>)</em></strong></p>
<p>Dopo sette anni e mezzo la guerra in Iraq, che ha portato al rovesciamento di Saddam Hussein, è finita. Almeno, per le truppe di guerra statunitensi e le decine di giornalisti embedded dei media mainstream che dal 2003 ad oggi raccontano la realtà irachena sotto la lente deformata di un elmetto militare. Secondo la Nbc, con oltre dieci giorni di anticipo rispetto al calendario stilato dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, l&#8217;ultima brigata da combattimento ha superato durante la notte scorsa la frontiera che separa l&#8217;Iraq dal Kuwait. Fonti dell&#8217;amministrazione Obama hanno però precisato che la missione di combattimento cambierà natura solo &#8220;dal 31 agosto, quando le 50mila unità rimaste saranno riconvertite in forze di assistenza&#8221; alle truppe irachene in attesa anche del loro rimpatrio entro fine 2011. Tutto bene, quindi, a Baghdad e dintorni? Non esattamente. A dirlo è un altro media, sicuramente mainstream ma quanto un po&#8217; più smaliziato dei canali all news a stelle e strisce. Stiamo parlando del New York Times, che oggi riporta un&#8217;altra notizia sul ritiro di Obama dall&#8217;Iraq. Per sostituire i militari, gli Stati Uniti lasceranno infatti un &#8220;piccolo esercito&#8221; di contractor civili che prenderanno il loro posto, tanto nell&#8217;addestramento della polizia irachena, quanto nella protezione dei suoi campi fortificati e delle ambasciate. Da qui al 2011 la Casa Bianca conta di portare da 3000 a 7000 uomini il numero di questi mercenari, in parte locali e in gran occidentali. A loro, scrive in sostanza il Ny Times, spetterà il compito di impiegare radar militari per avvistare attacchi con razzi, pattugliare le strade alla ricerca di ordigni, fare volare droni di ricognizione e addirittura intervenire con piccole unità di pronta reazione nel caso di scontri fra civili e insorti. Per impedire incidenti fra esercito iracheno e le forze curde, alleate degli Usa, Washington ha inoltre in cantiere la realizzazione di due nuovi avamposti militari. Costo della singola operazione: 100 milioni di dollari.</p>

	<h4>Articoli correlati</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.zic.it/yes-we-cannabis/" title="Usa / Yes we can(nabis) (12 agosto 2010)">Usa / Yes we can(nabis)</a> (12 agosto 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/diamo-un-nobel-per-la-guerra-a-obama-e-al-parlamento-italiano/" title="Diamo un Nobel per la guerra a Obama e al Parlamento italiano! (5 dicembre 2009)">Diamo un Nobel per la guerra a Obama e al Parlamento italiano!</a> (5 dicembre 2009)</li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zic.it/iraq-guerra-finita-o-guerra-privata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Medioriente / L&#8217;assalto alla Freedom Flotilla: il racconto di Manuel Zani</title>
		<link>http://www.zic.it/lassalto-alla-freedom-flotilla-il-racconto-di-manuel-zani/</link>
		<comments>http://www.zic.it/lassalto-alla-freedom-flotilla-il-racconto-di-manuel-zani/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 15:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione-zeroincondotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guerre e conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Magazic]]></category>
		<category><![CDATA[emilia-romagna]]></category>
		<category><![CDATA[freedom flotilla]]></category>
		<category><![CDATA[gaza]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[manolo luppichini]]></category>
		<category><![CDATA[manuel zani]]></category>
		<category><![CDATA[medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[palestina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zic.it/?p=11348</guid>
		<description><![CDATA[L'attacco alla Mavi Marmara, le uccisioni cruente, le accuse all'Ihh. Testimonianze dirette e parte di un video inedito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>(<a href="http://www.infoaut.org/articolo/lassalto-alla-mavi-marmara-il-racconto-di-manuel">da Infoaut</a>)</em></strong></p>
<p>Verso il 10 luglio seguo Manolo a Istanbul assieme ad Andrea, un amico cameraman. Ci stiamo recando in Turchia per partecipare alla conferenza stampa del nascente gruppo &#8220;Freedom Flotilla Press&#8221;, composto da giornalisti e freelance presenti sul convoglio umanitario. L&#8217;obiettivo sotteso alla riunione è quello di sventare ulteriori ricostruzioni fittizie, smascherare ove possibile narrazioni tendenziose, lottare assieme per ottenere la restituzione delle attrezzature e dei materiali video sequestrati dall&#8217;esercito israeliano, in spregio alla libertà di stampa. Non da ultimo mantenere viva la memoria di quanto accaduto. In realtà viaggiamo anche per completare il lavoro iniziato ad Atene, prima della partenza della flottiglia, che avrebbe dovuto concludersi a Gaza filmando i vari momenti e personaggi della missione umanitaria. Manolo ha con sé una lunga lista di persone che intende intervistare: passeggeri della Marmara, membri dell&#8217;equipaggio, organizzatori della spedizione.</p>
<p>La traversata in direzione di Gaza l&#8217;avevamo trascorsa a bordo della Sfendoni, conosciuta anche con il nome di &#8220;8000&#8243;, incrociando la Marmara soltanto il 29 maggio al punto prestabilito per l&#8217;incontro di tutte le imbarcazioni, che arrivavano scaglionate procedendo a velocità molto diverse l&#8217;una dall&#8217;altra. Prima di allora non l&#8217;avevamo mai vista. La Sfendoni e la Eleftheri Mesogious erano salpate dal porto di Atene, la flotta turca proveniva da Istanbul e Antalya.</p>
<p>La mattina del 31, dopo le prime fasi dell&#8217;attacco, quando i gommoni ci sfrecciavano accanto pieni di soldati urlanti e si avvicinavano progressivamente alle fiancate delle navi, non era stato possibile osservare a lungo quanto avveniva a bordo delle altre imbarcazioni. Oltre ad essere repentinamente impegnati nella difesa passiva della Sfendoni, gli attivisti, e a documentare l&#8217;aggressione, gli operatori, le varie navi s&#8217;erano distanziate progressivamente l&#8217;una dall&#8217;altra, giungendo in fine a perdere il contatto visivo. L&#8217;opportunità di ricostruire parzialmente la vicenda s&#8217;è presentata solo in seguito, in carcere, la giornata del primo giugno, dopo che nella notte le guardie avevano condotto nel nostro braccio una cinquantina di passeggeri turchi. Tra loro solo un paio parlavano inglese e s&#8217;adoperavano come traduttori per i compagni. Le notizie, ancora confuse e un po&#8217; emotive, delineavano già un quadro abbastanza chiaro, confermato in larga parte da tutte le testimonianze rilasciate alla stampa dai passeggeri nelle settimane successive. Ad Istanbul, durante la nostra permanenza tra l&#8217;11 e il 18 luglio, sono emerse ulteriori conferme e informazioni.</p>
<p><strong>L&#8217;IHH</strong></p>
<p>Uno dei passeggeri che ci preme maggiormente incontrare è Huseyin Oruc, membro del consiglio di amministrazione dell&#8217; IHH, ONG turca che ha curato l&#8217;allestimento della Mavi Marmara. Lo raggiungiamo in ufficio, nel quartiere Fathi, a ridosso dell&#8217;omonima moschea. Andiamo rapidamente al sodo toccando quello che a prima vista sembra un tasto dolente.</p>
<p>Nei giorni successivi all&#8217;aggressione, l&#8217;IHH è comparso frequentemente sui giornali internazionali accostato ad Hamas, accusato di intrattenere legami con il partito islamico e essere un&#8217;organizzazione fiancheggiatrice di gruppi terroristici, riconosciuta come tale in Europa e negli Stati Uniti. Addirittura una recente disposizione del governo Merkel ha messo al bando l&#8217;IHH sul suolo tedesco, chiudendo la sede a Francoforte, confiscandone beni e sito internet.</p>
<p>Huseyin storce il naso e abbozza un mezzo sorriso tra l&#8217;amaro e il compassionevole. C&#8217;è un grosso errore, ci dice, che si nutre di falsità e malafede, e mette in luce un aspetto fondamentale dei conflitti moderni: la guerra dell&#8217;informazione. Nel caso specifico delle accuse verso l&#8217;IHH tutto si gioca sul fraintendimento, più o meno consapevole. Il pretesto lo offre l&#8217;omonimia con un&#8217;organizzazione tedesca, nata nel 1992 come costola europea dell&#8217;IHH turco. All&#8217;epoca l&#8217;ex Jugoslavia era travagliata dal conflitto etnico e versava in uno stato di guerra &#8220;tutti contro tutti&#8221;. L&#8217;ONG avrebbe voluto portare aiuti alla popolazione ma si scontrava con una legge che gli impediva di operare oltre i confini nazionali, rendendo necessario questo escamotage per condurre missioni all&#8217;estero. In seguito, terminato il conflitto nei Balcani, le due organizzazioni si allontanarono progressivamente, per diversità di obiettivi, finendo col separarsi nel 1997 quando l&#8217;IHH tedesco iniziò a radicalizzarsi. Da un pezzo ormai, puntualizza Huseyin, le due organizzazioni non hanno in comune che il nome.</p>
<p>E&#8217; improbabile che l&#8217;intelligence israeliana non lo sappia e che di rimando non lo sappiano i media israeliani e quella parte di stampa partigiana per lo stato di Israele che con esso mantiene buoni canali informativi. Eppure la notizia che numerosi giornalisti rilanciano è proprio quella di un IHH genericamente amico dei &#8220;terroristi&#8221; e la prova addotta è il <a href="http://www.focusonisrael.org/2010/07/12/germania-ong-hamas/">provvedimento tedesco contro di esso</a> [ulteriori: <a href="http://www.esperimento.ilcannocchiale.it/?TAG=IHH%20terrorista%20per%20i%20tedeschi">1</a> - <a href="http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=143193">2</a>]. Addirittura Fiamma Nirenstein (Pdl), vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, intraprende un&#8217;iniziativa per spingere verso l&#8217;inserimento della ONG turca nella lista nera dell&#8217;Unione Europea.</p>
<p>La storia di Huseyin mi convince, però decido di scavare più a fondo per trovar conferme. Inizio una piccola ricerca in rete e nel giro di pochi minuti salta fuori qualcosa di interessante. Sono un pugno di agenzie e un paio di articoli più approfonditi che confermano la sua versione: <a href="http://elderofziyon.blogspot.com/2010/07/are-german-ihh-and-turkish-ihh-related.html">l&#8217;IHH bandito dalla Germania è l&#8217;omonima organizzazione di Francoforte</a>. Di più, trovo <a href="http://www.google.com/hostednews/canadianpress/article/ALeqM5jDWL-xs-Iw7kxIroWvbLxQYvCBog">un&#8217;intervista al ministro degli interni tedesco in cui chiarisce la distanza tra le due ONG</a> e la loro totale mancanza di rapporti.</p>
<p>Mi sorprendo a riflettere su Fiamma Nirenstein, sui giornalisti che hanno rilanciato la notizia glissando su questo dettaglio [1]. Per lo meno, penso, danno prova di essere malamente informati.</p>
<p>Tornando all&#8217; intervista, l&#8217;IHH turco, ci spiega, è un&#8217;associazione che lavora da lungo tempo sulle emergenze e nelle zone di guerra, con presenze in Africa, nei Balcani, ad Haiti dopo il terremoto, a L&#8217;Aquila nei giorni seguenti il 6 aprile 2009, a New Orleans dopo il passaggio dell&#8217;uragano Katrina, e in Palestina.</p>
<p>Ovviamente, aggiunge Huseyin, l&#8217;IHH ha rapporti con Hamas. Operando a Gaza, dove l&#8217;amministrazione è gestita dal partito islamico, come potrebbe non relazionarsi? Organizzare una distribuzione di aiuti, installare un progetto umanitario, domandare una qualsiasi autorizzazione per esso o espletare una pratica burocratica comporta automaticamente un&#8217;interazione con i funzionari del governo. In questo non si rileva alcuna differenza con il modo di agire delle Nazioni Unite e di ogni altra entità umanitaria presente nella Striscia. Non si tratta di una scelta, ma d&#8217;una contingenza.</p>
<p><strong>L&#8217;attacco alla mavi Marmara</p>
<p></strong></p>
<p>Finiamo l&#8217;intervista, usciamo dall&#8217;ufficio e incontriamo Iara Lee, la regista Brasiliana di origini coreane che era imbarcata sulla nave turca. Anche lei è a Istanbul per la conferenza stampa. Ci eravamo gia visti in un paio di occasioni, tra cui il giorno prima nei magazzini dell&#8217;IHH dove sono stati raccolti quei bagagli che Israele aveva infilato alla rinfusa nelle stive degli aerei che ci rimpatriavano, rimasti in gran parte senza proprietario. Nessuno di noi aveva rinvenuto nulla, rovistando tra quei mucchi di borse, panni ed effetti personali miscelati apposta dai militari.</p>
<p>Siamo nella hall del palazzo occupato dall&#8217;IHH. Iara è lì perché deve recarsi all&#8217;ufficio &#8220;media&#8221; dell&#8217;ONG per copiare materiale d&#8217;archivio relativo alle loro missioni. Si ferma 10 minuti con noi, che dimentichiamo il pranzo e intavoliamo una conversazione sul possibile destino del nostro girato. Che fine avrà fatto dopo il sequestro? Iara ci rivela come pezzi di quei video siano stati utilizzati dall&#8217;esercito israeliano e riconosciuti qualche settimana più tardi su youtube da chi li aveva filmati, scioccato di vederli on line estrapolati dal proprio contesto. Rimaniamo colpiti, ma nemmeno troppo. Salutata Iara ci incamminiamo, continuando a discutere tra noi della questione, cercando di mettere insieme quanto appreso da altre conversazioni con operatori e attivisti presenti sul ponte della Marmara.</p>
<p>Immediatamente dopo l&#8217;attacco, l&#8217;esercito israeliano rilascia le prime dichiarazioni sulla sanguinosa operazione, affermando d&#8217;esser stati costretti ad aprire il fuoco per difendere i propri militari attaccati. Gli attivisti vengono accusati di violenze intenzionali e d&#8217;aver sparato per primi contro i soldati. A riprova, l&#8217;esercito pubblica su youtube filmati che ritraggono i passeggeri intenti a fabbricarsi bastoni tagliando le ringhiere della nave, mostrano una cesta di fionde, includono una carrellata su un tavolo su cui giacciono coltelli da cucina, asce di bordo, temperini svizzeri multiuso e scene accuratamente selezionate dalle fasi cruente dell&#8217;attacco [2]. Quelle immagini provengono dai materiali rubati ai giornalisti presenti a bordo, dal sistema a circuito chiuso della nave, e in parte dai filmati realizzati dall&#8217;esercito stesso con visori notturni a infrarossi. Un controllo sul montaggio dei materiali operato dall&#8217;esercito non è stato ovviamente possibile.</p>
<p>Ormai camminiamo da un po&#8217;. Ci sediamo al tavolo di una bettola dove cucinano bene. Con il proprietario, kurdo, siamo diventati amici e spesso discutiamo a lungo. Non conosce molto l&#8217;inglese e la conversazione si nutre di una vivace gestualità.</p>
<p>Mentre aspettiamo che si cuocia il pranzo, proseguiamo nell&#8217;analisi del blitz e della presunta sparatoria contro gli elicotteri. Dei bastoni [3] e delle fionde, contro uno dei più potenti eserciti al mondo, è quasi ridicolo parlarne. A parti invertite lo sintetizziamo così: David contro Golia.</p>
<p>A bordo della mavi Marmara non risulta che i soldati abbiano trovato altro se non quanto sopra descritto. Da parte loro le autorità turche attestano l&#8217;assenza di qualsivoglia arma da fuoco sulla nave, sottoposta a serrato controllo prima della partenza. L&#8217;attacco, ricostruito con numerose testimonianze, ha un andamento diverso rispetto alla versione dei militari. Huseyin e gli altri interpellati confermano come da subito gli elicotteri abbiano mitragliato il ponte, causando i primi morti e feriti. In un secondo momento da un solo elicottero si calano i tre famosi militari, che nelle immagini circolate vengono catturati dai passeggeri, malmenati e disarmati. Il dubbio che aleggia nei racconti è sempre lo stesso. L&#8217;azione è stata condotta con forze imponenti e un congruo numero di uomini: come mai allora vengono calati contemporaneamente solo 3 militari, su un ponte brulicante di nemici di cui non si sa se siano armati e come reagiranno? E&#8217; difficile credere che si tratti di un errore da parte di chi ha diretto le operazioni, e tutti sono concordi nel sospettare che siano stati mandati coscientemente allo sbaraglio, come pretesto, sperando che esplodessero violenze onde giustificare in seguito le uccisioni.</p>
<p>Prendere il controllo dell&#8217;imbarcazione o fermarla, d&#8217;altro canto, era relativamente semplice. Le fotografie della Marmara mostrano una struttura rialzata sopra al ponte della nave. Si tratta della zona in cui è ubicata la cabina del capitano con i comandi. E&#8217; rialzata rispetto al ponte, e dotata di uno spazio antistante. Sarebbe stato sufficiente calarvi un piccolo gruppo di soldati, raggiungendo il medesimo risultato senza spargimento di sangue.</p>
<p>L&#8217;ultimo pensiero, prima di distrarsi con il pranzo, torna ai tre malcapitati penzolanti dagli elicotteri e agli attivisti che li immobilizzano. Una volta disarmati i tre sono condotti nell&#8217;infermeria della nave e medicati [4] , prima di essere rispediti tra le fila dei propri commilitoni, che in quei pochi minuti avevano gia preso stabilmente posizione sul ponte. Cosa impediva agli attivisti di utilizzare contro di essi le loro stesse armi, o di adoperarle per sparare agli elicotteri? Cosa gli impediva di usare una delle granate dei soldati, togliere la spoletta e gettarla di sotto sui gommoni carichi di militari? Perché hanno invece hanno gettato in mare quelle armi?</p>
<p><strong>Feriti, autopsie e proiettili</p>
<p></strong></p>
<p>Con il passare dei giorni sono davvero tante le nuove conoscenze e scopriamo che l&#8217;aver vissuto un simile evento, sebbene su navi diverse, ha sviluppato un deciso senso di gruppo. Tutti si dimostrano estremamente disponibili e condividono senza riserve i ricordi dell&#8217;evento. Non sempre è facile. Per qualcuno si tratta quasi di una terapia: raccontare per dar luogo alla catarsi e liberarsi del peso opprimente di aver visto morire gli amici al proprio fianco. Per altri è più difficile. C&#8217;è chi, pur acconsentendo a parlare, si sente esulcerato rivivendo le scene di quella notte. Ognuno collabora come può e si fa in 4 per agevolare il nostro lavoro di raccolta d&#8217;informazioni.</p>
<p>Siamo ormai agli sgoccioli della nostra permanenza. Andrea ed io siamo impegnati nel back up di quanto registrato, mentre Manolo continua a telefonare a destra e manca per un contatto con il medico che ha condotto le autopsie sui cadaveri. E&#8217; una settimana che siamo lì lì per ottenere l&#8217;appuntamento ma per qualche motivo, alla fine, salta sempre. Serve un permesso speciale del governo che tarda ad arrivare. Il medico ha ricevuto l&#8217;incarico direttamente dal governo turco e per concederci l&#8217;intervista aspetta un nulla osta che non arriva. Siamo scoraggiati. Per il nostro reportage video è molto importante avere una testimonianza tecnica sulle autopsie. Conoscere le traiettorie dei proiettili, la tipologia delle ferite, il loro numero, può chiarire aspetti rilevanti di quei tragici minuti sul ponte della Marmara.</p>
<p>Siamo un po&#8217; abbattuti quando Humid, dell&#8217;ufficio produzioni televisive dell&#8217;IHH, ci comunica che ha un contatto con un altro medico, che ha letto le autopsie e che era imbarcato sulla nave. E&#8217; un&#8217;ottima notizia. Accettiamo subito di raccogliere la testimonianza e fissiamo l&#8217;appuntamento un paio d&#8217;ore più tardi.</p>
<p>Incontriamo il dr. Mevlit Yurtseven, primario del reparto di Anestesia e Rianimazione dell&#8217;ospedale Avicenna, alla prima periferia di Istanbul, nel proprio ufficio all&#8217;interno della struttura ospedaliera. Il suo lavoro sull&#8217;imbarcazione, inizia a raccontare, consisteva nel dirigere la vita medica, coordinando i professionisti dell&#8217;infermeria. Il kit tecnico e i medicinali caricati erano quelli abituali, necessari per far fronte ai semplici malanni che un viaggio solitamente comporta. Il bisogno di farmaci specifici o di unità da campo attrezzate per interventi chirurgici non era stato preso in considerazione, poiché non ci si aspettava questo genere di attacco. L&#8217;organizzazione aveva esaminato ogni possibile scenario, dal muro di navi militari per stoppare l&#8217;avanzata della flottiglia, all&#8217;abbordaggio in alto mare. Ma confidava in un uso moderato della violenza, quel tanto sufficiente a raggiungere lo scopo. La carenza di attrezzature mediche con cui prestare soccorso ai feriti colpiti dalle pallottole è evidente nel filmato inedito che abbiamo fortunosamente recuperato. Nelle immagini i corpi di alcuni passeggeri semi-incoscienti giacciono a terra su cartoni insanguinati. Le bottiglie di flebo sono rette in mano dai compagni di viaggio, in piedi accanto a loro.</p>
<p>Mevlit nota come l&#8217;età media dei soldati fosse bassissima, ipotizzando si trattasse di reclute e non di militari con una più lunga esperienza. Il loro comportamento conferma indirettamente l&#8217;inadeguata preparazione ad un&#8217;azione del genere. Sulla barca tutti, eccetto i soldati, hanno i nervi più che saldi. Ce li hanno gli attivisti sul ponte, lucidi al punto da non cadere nella trappola di usare le armi sottratte ai tre prigionieri, e dimostrano di averli il resto dei passeggeri, che attendono seduti a gruppi sotto coperta l&#8217;arrivo degli israeliani, <a href="http://www.culturesofresistance.org/gaza-freedom-flotilla">come attestano i filmati della regista Iara Lee</a>.</p>
<p>Diversamente i soldati israeliani sono molto agitati, quasi terrorizzati, con un estremo bisogno di tenere tutto sotto assoluto controllo. Il medico ricorda come ad ogni porta si piazzassero almeno in 2 o 3 [5], tenendo sotto tiro gli attivisti bloccati a terra, e urlando ad ogni minimo movimento. Sul ponte, intanto, i feriti giacciono a terra ignorati dai soldati. Dalla sua posizione Mevlit può vederli e li sente gemere. Vorrebbe prestar soccorso ma gli viene proibito. Tenta ugualmente di alzarsi, ignorando il divieto e confortato dal pensiero che gli israeliani lo sanno essere un medico. Il soldato che gli sta d&#8217;innanzi urla, aizzandogli contro il cane [6] che tiene al guinzaglio, costringendolo a sedersi. Lo minaccia, dicendo che al prossimo movimento lo farà azzannare dall&#8217;animale. Passa diverso tempo prima che Mevlit veda i medici israeliani iniziare l&#8217;opera di soccorso. Il ricordo è scioccante, tanto che deve alzarsi in piedi, gesticolando energicamente con le mani durante la narrazione. I medici militari sono brutali, aggiunge, agiscono senza troppi riguardi per la condizione dei feriti che vengono in fine caricati sulle barelle, semi-incoscienti, con le mani legate strette dalle fascette di plastica.</p>
<p>Lo lasciamo prendere fiato, stemperando la tensione nel bicchiere di tè appena giunto dalla cucina dell&#8217;ospedale. Quando mostra di aver placato l&#8217;emozione proseguiamo nell&#8217;intervista e Manolo pone una domanda sulle autopsie, se le ha lette e cosa ne deduce.</p>
<p>Risponde di averle visionate e ci illustra brevemente come i fori delle pallottole siano un po&#8217; ovunque sui corpi, sparate da angolazioni diverse: dall&#8217;alto, da altezza d&#8217;uomo, e a distanze differenti. Alcuni feriti presentano fori che provengono dalle prime raffiche, sparate dall&#8217;elicottero, e in aggiunta altri di pallottole sparate da distanze ravvicinate, che dimostrano come siano poi stati ulteriormente presi di mira dai soldati sul ponte. Furkan, il più giovane dei morti, appena 19 anni, è uno di questi. La sua autopsia e l&#8217;analisi delle ferite urlano che chi gli ha sparato aveva la chiara intenzione di uccidere.</p>
<p>Un altro dato interessante, appreso in precedenza e di cui chiediamo conferma, è l&#8217;uso di pallottole speciali, esplosive. Mevlit non può confermare nello specifico che genere di pallottole fossero, ma ammette che dalle autopsie traspare la presenza di lesioni particolari sui corpi, non riconducibili a proiettili ordinari. Alcuni feriti presentano fori che indicano come, colpiti dalle prime raffiche, siano poi stati ulteriormente presi di mira dai soldati e bersagliati da distanza ravvicinata. Furkan è uno di questi, sparato al viso da pochi metri. <a href="http://www.ihh.org.tr/sehitlerin-otopsi-raporlari-aciklandi/en/">Da poco è stato rilasciato un resoconto di tutte le autopsie, in Inglese</a>. In esso è riportato anche come l&#8217;esercito israeliano abbia operato per cancellare tracce dai cadaveri rendendo difficoltoso e vanificando alcune possibilità dell&#8217;esame autoptico.</p>
<p>Salutiamo il medico e torniamo in albergo perché si avvicina l&#8217;ora della partenza e dobbiamo ultimare i preparativi. Separare i materiali, creare una copia delle ultime registrazioni, chiudere le valige. In taxi ripensiamo alle persone colpite, e al fatto che tra di loro potevamo esserci anche noi. Avevamo cercato più volte, inutilmente, di salire a bordo della Marmara e dividerci: uno lì e uno sulla Sfendoni.</p>
<p>Se c&#8217;è un aspetto di questo conflitto che mi colpisce particolarmente, ma che probabilmente è ormai comune a tutte le guerre ad alta o bassa intensità, è l&#8217;uso massiccio dei media come arma. La lotta per il controllo delle informazioni è decisiva, perché determina l&#8217;idea che il mondo si farà dell&#8217;evento. Se non avessimo avuto una connessione satellitare sulla Marmara, se alcuni di noi non fossero riusciti per vie traverse a salvare del materiale, avremmo visto solo ciò che l&#8217;aggressore avrebbe mostrato. E&#8217; una guerra dell&#8217;informazione in cui oltre alla verità, pagano un prezzo altissimo anche quei giornalisti che prendono sul serio il loro ruolo di narratori e testimoni. Concludendo questo scritto voglio ricordare due figure, una delle quali purtroppo per me senza nome perché ho stupidamente dimenticato di segnarmelo.</p>
<p>La prima è Cevdet Kiliclar, giornalista turco. Stava riprendendo il blitz con in mano la sua telecamera quando un soldato israeliano gli ha piantato un proiettile in fronte, tra gli occhi, spappolandogli il cervello e uccidendolo quasi sul colpo. La seconda persona è un cameraman incontrato a Istanbul. Oggi indossa un tutore ortopedico che gli avvolge l&#8217;avambraccio destro e termina con 5 fili metallici, leggermente elastici, a cui sono attaccati altrettanti anelli di pelle. Servono a tenere in sospensione le dita della mano. L&#8217;arto ha perso quasi del tutto la sensibilità dopo che un proiettile gli ha trapassato il braccio per il lungo mentre anch&#8217;esso filmava l&#8217;assalto. Dedico a loro il presente lavoro e quanto stiamo producendo inerente al viaggio della flottiglia.</p>
<div><em>01-03 agosto 2010</em></p>
<p><span class="sotto_titolo_rosso">Manuel Zani</span></div>
<p>__________</p>
<p><strong>Documenti allegati:</p>
<p></strong></p>
<ul>
<li><span style="color: #999999"><a class="mov" href="http://www.archive.org/download/AttaccoAllaMaviMarmara.ImmaginiInediteDaDentroLaNaveMortiFeriti/Inedito_Zani_Luppichini.avi" target="_blank"><strong>Attacco alla Mavi Marmara. Immagini inedite da dentro la nave: morti, feriti, infermeria. Scarica il video per la visione.</strong></a></span></li>
<li><span style="color: #999999"><a class="pdf" href="http://www.archive.org/download/MaviMarmaraReport_997/MaviMarmaraReport.pdf" target="_blank"><strong>Report edito dall&#8217;IHH con le informazioni sulla composizione della flottiglia, la consistenza del carico, le dinamiche dell&#8217;attacco alla mavi Marmara, i morti e i feriti da esso causati.</strong></a></span></li>
</ul>

	<h4>Articoli correlati</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.zic.it/situazione-carceri-in-emilia-romagna-sovraffollamento-e-rischio-sanitario/" title="Situazione carceri in Emilia-Romagna: sovraffollamento e rischio sanitario (4 luglio 2010)">Situazione carceri in Emilia-Romagna: sovraffollamento e rischio sanitario</a> (4 luglio 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/reggio-emilia-a-scandiano-la-giunta-pd-toglie-asilo-mensa-e-scuolabus-a-chi-non-paga/" title="Reggio Emilia / A Scandiano la giunta Pd toglie asilo, mensa e scuolabus a chi non paga (28 giugno 2010)">Reggio Emilia / A Scandiano la giunta Pd toglie asilo, mensa e scuolabus a chi non paga</a> (28 giugno 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/parma-un-monumento-per-guido-picelli-2/" title="Parma / Un monumento per Guido Picelli (28 giugno 2010)">Parma / Un monumento per Guido Picelli</a> (28 giugno 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/la-freedom-flotilla-ormeggia-a-bologna/" title="«La Freedom flotilla ormeggia a Bologna!» (14 giugno 2010)">«La Freedom flotilla ormeggia a Bologna!»</a> (14 giugno 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/medioriente-si-e-salvato-un-filmato-girato-sulla-mavi-marmara-video/" title="Medioriente / Si è salvato un filmato girato sulla Mavi Marmara [video] (11 giugno 2010)">Medioriente / Si è salvato un filmato girato sulla Mavi Marmara [video]</a> (11 giugno 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/mercoledi-boicottiamo-lassedio-sabato-e-domenica-in-campo-per-la-palestina/" title="Mercoledì &#8220;Boicottiamo l&#8217;assedio&#8221;, sabato e domenica &#8220;In campo per la Palestina&#8221; (8 giugno 2010)">Mercoledì &#8220;Boicottiamo l&#8217;assedio&#8221;, sabato e domenica &#8220;In campo per la Palestina&#8221;</a> (8 giugno 2010)</li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zic.it/lassalto-alla-freedom-flotilla-il-racconto-di-manuel-zani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Duecento al presidio contro la sanatoria-truffa [report+foto+comunicato]</title>
		<link>http://www.zic.it/duecento-al-presidio-contro-la-sanatoria-truffa/</link>
		<comments>http://www.zic.it/duecento-al-presidio-contro-la-sanatoria-truffa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 17:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione-zeroincondotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acabnews Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Guerre e conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento migranti]]></category>
		<category><![CDATA[pacchetto sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[permesso di soggiorno]]></category>
		<category><![CDATA[reggio emilia]]></category>
		<category><![CDATA[sanatoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zic.it/?p=10650</guid>
		<description><![CDATA[In via Aldo Moro migranti da Bologna, Castel Maggiore, Reggio Emilia. Una delegazione è stata ricevuta in Regione ottenendo l'apertura di un tavolo con le prefetture]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre 200 persone, in gran parte migranti, al <a href="http://www.zic.it/presidio-davanti-alla-regione-contro-la-sanatoria-truffa-ed-il-razzismo-istituzionale/">presidio</a> di oggi pomeriggio alla Regione, indetto di Coordinamenti Migranti di Bologna e Provincia e di Castelmaggiore e dal comitato NoPacchettoSicurezza di Reggio Emilia, che ha organizzato un pullman per raggiungere il capoluogo.</p>
<p>Una delegazione è stata ricevuta in Regione, ottenendo l&#8217;apertura di un tavolo con le prefetture emiliano-romagnole, in particolare quella bolognese che ha funzioni di coordinazione, per trovare una soluzione agli effetti della <a href="http://www.zic.it/reggio-emilia-migliaia-di-euro-per-permessi-miraggio-trecento-migranti-truffati/">sanatoria truffa</a> e ottenere per chi ne è stato colpito un permesso di soggiorno per ricerca lavoro.</p>
<p>Gli interventi, al presidio, hanno sottolineato come quello di oggi sia solo un passaggio di una battaglia più generale contro la legge Bossi-Fini, le politiche espresse dal pacchetto sicurezza del 2009 e il legame tra lavoro e permesso di soggiorno.</p>
<div>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fzicphoto%2Fsets%2F72157624441794986%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fzicphoto%2Fsets%2F72157624441794986%2F&amp;set_id=72157624441794986&amp;jump_to=" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fzicphoto%2Fsets%2F72157624441794986%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fzicphoto%2Fsets%2F72157624441794986%2F&amp;set_id=72157624441794986&amp;jump_to="></embed></object></div>
<p><strong>&gt; Leggi il comunicato diffuso al temine del presidio:</strong></p>
<p><strong>INSIEME CONTRO LA SANATORIA TRUFFA</strong></p>
<p>Una delegazione del comitato NOpacchettosicurezza di Reggio Emilia e del Coordinamento Migranti di Bologna ha incontrato oggi una rappresentanza dell’assessorato all’immigrazione e alle politiche sociali della Regione Emilia Romagna presieduta dall’assessore Teresa Mazzocchi.</p>
<p>La delegazione ha illustrato la drammatica situazione che si è sviluppata in seguito alla “sanatoria truffa” colf e badanti del settembre 2009, attraverso la quale non sono stati regolarizzati quei lavoratori e quelle lavoratrici migranti che anche da anni prestano servizio nelle case degli italiani, ma quei padroni che li impiegavano irregolarmente. Una truffa perché i migranti già colpiti da due decreti di espulsione sono stati schedati tramite quella sanatoria, che ha aperto loro i cancelli dei CIE e della deportazione. Una truffa perché in tanti casi il datore di lavoro che faceva domanda di emersione per un proprio dipendente ha trasformato la sanatoria in un affare, regolarizzando fino a 30 persone e chiedendo per ciascuna domanda cifre che vanno dai 2.000 ai 10.000 €. Quest’ultima è la situazione di centinaia di uomini e donne in questa regione. Uomini e donne in Italia da anni, che hanno lavorato privi di ogni garanzia, che nella sanatoria del 2009 hanno visto una possibilità di regolarizzarsi ma che oggi scoprono di essere sull’orlo dell’espulsione. Anche questa situazione è il frutto della legge Bossi Fini e del pacchetto sicurezza, e proprio contro il razzismo istituzionale che in esse si esprime hanno preso parola le oltre cento persone – per la maggior parte migranti – che hanno sostenuto e atteso per oltre tre ore la delegazione di fronte agli uffici della Regione.</p>
<p>Il Comitato NOpacchettosicurezza e il Coordinamento Migranti hanno chiesto alla Regione di assumersi la responsabilità politica di un’iniziativa per la regolarizzazione di queste persone. L’Assessore si è impegnata ad approfondire e portare la questione su scala regionale, interpellando in prima istanza il prefetto di Bologna per sollecitare una soluzione che permetta, a chi ha fatto la domanda, di ottenere il permesso di soggiorno. Ha inoltre assunto l’impegno di incontrare intorno al 20 luglio il prefetto di Reggio Emilia.</p>
<p>Come comitato NOpacchettosicurezza e Coordinamenti Migranti di Bologna e Castelmaggiore, prendiamo atto della volontà espressa dalla Regione. Seguiremo con attenzione l’evolversi della situazione, per verificare che a quella volontà corrispondano fatti concreti, e continueremo ad allargare la mobilitazione contro ogni forma di razzismo e di sfruttamento!</p>
<p><em><strong>Comitato NOpacchettosicurezza Reggio Emilia</strong></em></p>
<p><em><strong>Coordinamento Migranti Bologna e provincia</strong></em></p>
<p><em><strong>Coordinamento Migranti Castelmaggiore </strong></em></p>

	<h4>Articoli correlati</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.zic.it/test-di-grammatica-per-il-permesso-di-soggiorno/" title="Test di grammatica per il permesso di soggiorno (11 agosto 2010)">Test di grammatica per il permesso di soggiorno</a> (11 agosto 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/sanatoria-truffa-dallincontro-regione-prefettura-escano-soluzioni-reali/" title="Sanatoria truffa, &#8220;dall&#8217;incontro Regione-Prefettura escano soluzioni reali&#8221; (23 luglio 2010)">Sanatoria truffa, &#8220;dall&#8217;incontro Regione-Prefettura escano soluzioni reali&#8221;</a> (23 luglio 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/duecento-al-presidio-contro-la-sanatoria-truffa-2/" title="Duecento al presidio contro la sanatoria-truffa (7 luglio 2010)">Duecento al presidio contro la sanatoria-truffa</a> (7 luglio 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/7-luglio-1960-i-morti-di-reggio-emilia-video/" title="Reggio Emilia / 7 luglio 1960: «Son morti dei compagni per mano dei fascisti&#8230;» [video] (6 luglio 2010)">Reggio Emilia / 7 luglio 1960: «Son morti dei compagni per mano dei fascisti&#8230;» [video]</a> (6 luglio 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/presidio-davanti-alla-regione-contro-la-sanatoria-truffa-ed-il-razzismo-istituzionale/" title="Presidio davanti alla Regione contro la sanatoria truffa ed il razzismo istituzionale (2 luglio 2010)">Presidio davanti alla Regione contro la sanatoria truffa ed il razzismo istituzionale</a> (2 luglio 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/reggio-emilia-a-scandiano-la-giunta-pd-toglie-asilo-mensa-e-scuolabus-a-chi-non-paga/" title="Reggio Emilia / A Scandiano la giunta Pd toglie asilo, mensa e scuolabus a chi non paga (28 giugno 2010)">Reggio Emilia / A Scandiano la giunta Pd toglie asilo, mensa e scuolabus a chi non paga</a> (28 giugno 2010)</li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zic.it/duecento-al-presidio-contro-la-sanatoria-truffa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Opinioni / Memoria come dispositivo comune</title>
		<link>http://www.zic.it/opinioni-memoria-come-dispositivo-comune/</link>
		<comments>http://www.zic.it/opinioni-memoria-come-dispositivo-comune/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 21:06:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione-zeroincondotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acabnews Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerre e conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Storia e Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[due agosto]]></category>
		<category><![CDATA[tpo]]></category>
		<category><![CDATA[ustica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zic.it/?p=10463</guid>
		<description><![CDATA[Trenta anni fa le stragi del DC9 e della Stazione di Bologna. Riceviamo da G.M. De Pieri (Tpo) e pubblichiamo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La ragione di stato che uccide. 27/06/1980, il volo della strage.</strong></p>
<p>Trenta anni fa un missile Nato abbatteva il DC9 Itavia decollato da Bologna e diretto ad Ustica.<br />
Questo missile fermò per sempre la vita, i sogni, i progetti, il diritto alla felicità di ottantuno cittadini di  Bologna.<br />
E aprì un&#8217;altra lunga cicatrice nella storia collettiva del nostro territorio politico.<br />
Questo missile ebbe una storia ed una causalità precisa.<br />
Nacque in casa Nato, seguì il Dillinger degli anni 80 chiamato Muammar Gheddafi, combattuto da Francia e USA, e si concluse sulla fusoliera del DC9 incosciente colpevole di essere l&#8217;hidden trasponder del leader libico.<br />
Non ci furono bombe, non ci furono cedimenti strutturali. Solo un omicidio di massa compiuto dagli stessi alleati dell&#8217;italia. Ed il goveno Cossiga lo seppe immediatamente, così come seppero l&#8217;Areonautica, lo Stato Maggiore dell&#8217;Esercito, i Sottosegretari dei partiti di governo.<br />
Anzi, lo sapemmo tutti noi. Ma a differenza nostra e dei famigliari dei nostri cittadini, loro ebbero fin da subito le prove e la precisa cronistoria dei fatti.<br />
E lavorarono per occultare, per insabbiare, confondere. Produrre non verità. Furono suicidati gli anelli deboli della catena della disinformazione, i tracciati radar sparirono, gli archivi i incendiati, i generali divennero gli addetti al depistaggio, le rogatorie seppellite sotto quintali di ragioni di stato, i colpevoli sostanzialmente (e politicamente) prescritti.<br />
Trentacinque giorni dopo Bologna subì la strage della stazione, con ottantacinque morti ed oltre duecento feriti gravi e gravissimi.<br />
Ciò che rimane è una verità giudiziaria limitata e mai storicamente piena.<br />
Annualmente i giornali sono appesi al lancio di agenzia del Presidente Depistatore K., che ridendo  ed ammiccando, spara, di volta in volta, il tassello “di verità” che più gli serve o diverte.<br />
La memoria non è faccenda di ricordo, né esso può essere solo la cerimonia del lutto. La memoria è un processo collettivo di lotta, un dispositivo di sapere che ci deve servire come antidoto per l&#8217;oggi.<br />
La memoria rima con la rabbia per le schifezze che lo stato ha rovesciato sulla nostra città chiamandosi di volta in volta “segreto di”, “ragione di”, “rispetto per”.<br />
Tra qualche giorno leggerò gli appelli a non fischiare il rappresentante del governo in piazza medaglie d&#8217;oro il 2 agosto. Se ne stia a casa. Rappresenta la continuità della violazione al diritto alla verità ed alla giustizia.<br />
Infine, perchè non prendiamo atto che in questi anni non vi è stata la sedimentazione di un ragionamento condiviso e che l(la ragione di)o stato rischia di vincere con i suoi oblii ? Gli studenti dei licei attribuiscono la strage della stazione alle Brigate Rosse ed associano Ustica solo al diving.</p>
<p>Mi piacerebbe che questa volta ci fossero meno &#8220;autorità da palco &#8221; e che la cerimonia evolvesse in una grande assemblea pubblica di tutti e tutte, in cui si possa prendere parola, costruire un lessico di verità comune che serva non solo per ieri ma anche per il nostro futuro prossimo. Perchè non provarci? E&#8217; meno rituale? Meglio.<br />
Si tratta di riallacciare le fila di un percorso cittadino che ci appartiene.</p>
<p><em><strong>GMDP_TPO</strong></em></p>
<p>ps: con la legge bavaglio i più importanti articoli di Purgatori per il Corriere non sarebbero potuti uscire.</p>

	<h4>Articoli correlati</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.zic.it/chi-ha-paura/" title="«Chi ha paura» (2 agosto 2010)">«Chi ha paura»</a> (2 agosto 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/migliaia-in-corteo-trenta-anni-dopo-la-strage/" title="Migliaia in corteo trenta anni dopo la strage [foto] (2 agosto 2010)">Migliaia in corteo trenta anni dopo la strage [foto]</a> (2 agosto 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/oggi-2-agosto-1980/" title="Speciale / Oggi, 2 agosto 1980 (30 luglio 2010)">Speciale / Oggi, 2 agosto 1980</a> (30 luglio 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/rdbusb-in-piazza-il-due-agosto/" title="Rdb/Usb in piazza il due agosto (30 luglio 2010)">Rdb/Usb in piazza il due agosto</a> (30 luglio 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/due-agosto-il-comune-vieta-il-corteo-ai-dipendenti-degli-sportelli/" title="Due agosto, il Comune vieta il corteo ai dipendenti degli sportelli (29 luglio 2010)">Due agosto, il Comune vieta il corteo ai dipendenti degli sportelli</a> (29 luglio 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/ponticelli-in-festa-per-la-nuova-casa-del-popolo/" title="Ponticelli in festa per la Nuova Casa del Popolo (28 luglio 2010)">Ponticelli in festa per la Nuova Casa del Popolo</a> (28 luglio 2010)</li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zic.it/opinioni-memoria-come-dispositivo-comune/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Radio Città del Capo: «Ustica, chi sa parli». Ma arriva un attacco informatico</title>
		<link>http://www.zic.it/radio-citta-del-capo-%c2%abustica-chi-sa-parli%c2%bb-ma-arriva-un-attacco-informatico/</link>
		<comments>http://www.zic.it/radio-citta-del-capo-%c2%abustica-chi-sa-parli%c2%bb-ma-arriva-un-attacco-informatico/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 21:31:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione-zeroincondotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acabnews Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Guerre e conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[ustica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zic.it/?p=10355</guid>
		<description><![CDATA[Campagna dell'emittente contro le reticenze sull'abbattimento del Dc9: spazi pubblicitari per fare pressione sul governo francese. Negli scorsi giorni uno strano attacco informatico ha reso temporaneamente irraggiungibile il sito internet]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica saranno passati trent&#8217;anni dal tragico abbattimento del Dc9 Itavia di linea, decollato da Bologna per Palermo e precipitato in mare al largo dell&#8217;isola siciliana. Dallo scorso 9 giugno, l&#8217;emittente bolognese ha lancito una <a href="http://campagnaustica.rcdc.it/" target="_blank">campagna</a> dal nome eloquente: «Chi sa parli», cercando di colpire il velo di silenzio che da troppo tempo nasconde la verità su cosa accadde quel giorno.</p>
<p>Ieri sul sito dell&#8217;emittente è apparsa la notizia di &#8220;un <a href="http://radio.rcdc.it/archives/campagnaustica-sotto-attacco-55409/" target="_blank">attacco Hacker</a> proveniente dall’estero&#8221; che &#8220;ha reso  momentaneamente indisponibile il server che ospita il sito della  campagna&#8221;. Il sito riporta anche la dichiarazione del provider, secondo il quale «la “virulenza” con cui l’attacco si è  determinato (due  fuochi incrociati) è piuttosto indicativa: “mi fa davvero pensare che qualcuno voglia  togliere la voce a  qualcun altro.”»</p>
<p>Ed ecco uno stralcio dell&#8217;appello che forse qualcuno vuole mettere a tacere: «Non siamo di fronte a un attentato terroristico realizzato da un gruppo eversivo, ma a operazioni coperte che hanno visto impegnate forze armate appartenenti a stati sovrani. Sul basso Tirreno quella notte volavano caccia statunitensi  della Nato e caccia francesi.  Molto probabilmente anche Mig Libici. E poi aerei militari e civili Italiani. Il DC 9 dell’Itavia si sarebbe trovato in mezzo a uno “scontro a fuoco”, avvenuto non per strada ma nei cieli, e con tutta probabilità è stato abbattuto per errore. Tuttavia questo non attenua le responsabilità di chi ha operato e di chi ha coperto e depistato: la verità su Ustica è con tutta probabilità una verità imbarazzante e indicibile, ma non inconoscibile.»</p>
<p>«Per anni abbiamo chiesto ai governanti di parlare: recentemente l’ha  fatto l’ex presidente Francesco Cossiga, che ha indicato  chiaramente come responsabile dell’attacco aereo la  marina Francese», aggiunge l&#8217;appello dell&#8217;emittente, che invita a <a href="http://campagnaustica.rcdc.it/?page_id=2">sostenere finanziariamente</a> la campagna, «per poter comprare banner e spazi sui principali quotidiani on line francesi  per porre questa domanda di verità direttamente al  Governo Francese e al Presidente Sarkozy»</p>
<p>Da oltralpe sembra arrivare una prima apertura:  è sempre il sito di Radio Città del Capo a <a href="http://radio.rcdc.it/archives/ustica-la-francia-pronta-a-cooperare-55616/" target="_blank">dare notizia</a> che un portavoce del ministero degli esteri francese ha dichiarato che qualora dall&#8217;Italia arrivasse una rogatoria internazionale, Parigi sarà pronta«a cooperare pienamente con l’Italia, come abbiamo già fatto in  passato, per fare piena luce su questa vicenda»</p>

	<h4>Articoli correlati</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.zic.it/due-agosto-uno-spezzone-contro-paura-e-revisionismo/" title="Due agosto, migliaia in piazza. Cinquecento allo spezzone contro paura e revisionismo (23 luglio 2010)">Due agosto, migliaia in piazza. Cinquecento allo spezzone contro paura e revisionismo</a> (23 luglio 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/due-agosto-%c2%abliberi-dalla-paura-contro-ogni-revisionismo%c2%bb/" title="Due agosto: «Liberi dalla paura, contro ogni revisionismo» [adesioni aggiornate] (23 luglio 2010)">Due agosto: «Liberi dalla paura, contro ogni revisionismo» [adesioni aggiornate]</a> (23 luglio 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/opinioni-due-agosto-ancora-depistaggi-a-nascondere-i-mandanti/" title="Opinioni / Due agosto, ancora depistaggi a nascondere i mandanti (5 luglio 2010)">Opinioni / Due agosto, ancora depistaggi a nascondere i mandanti</a> (5 luglio 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/opinioni-memoria-come-dispositivo-comune/" title="Opinioni / Memoria come dispositivo comune (27 giugno 2010)">Opinioni / Memoria come dispositivo comune</a> (27 giugno 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/approda-sui-media-francesi-la-campagna-per-la-verita-su-ustica/" title="Approda sui media francesi la campagna per la verità su Ustica (24 giugno 2010)">Approda sui media francesi la campagna per la verità su Ustica</a> (24 giugno 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/radio-citta-del-capo-%c2%abustica-chi-sa-parli%c2%bb-ma-arriva-un-attacco-informatico-2/" title="La campagna di Radio Città del Capo sui media francesi: «Ustica, chi sa parli» (23 giugno 2010)">La campagna di Radio Città del Capo sui media francesi: «Ustica, chi sa parli»</a> (23 giugno 2010)</li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zic.it/radio-citta-del-capo-%c2%abustica-chi-sa-parli%c2%bb-ma-arriva-un-attacco-informatico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rimini / Per la morte di Ilaria Alpi potrebbe essere in carcere un capro espiatorio</title>
		<link>http://www.zic.it/rimini-per-la-morte-di-ilaria-alpi-potrebbe-essere-in-carcere-un-capro-espiatorio/</link>
		<comments>http://www.zic.it/rimini-per-la-morte-di-ilaria-alpi-potrebbe-essere-in-carcere-un-capro-espiatorio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 17:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione-zeroincondotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guerre e conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Magazic]]></category>
		<category><![CDATA[ilaria alpi]]></category>
		<category><![CDATA[somalia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zic.it/?p=10304</guid>
		<description><![CDATA[Spunta l'ipotesi che l'accusatore sia stato pagato da «un'autorità italiana»]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Potrebbe riaprisi, sedici anni dopo, l&#8217;inchiesta sulla morte della giornalista del tg3 Ilaria Alpi e dell&#8217;operatore Milan Hrovatin, uccisi a Mogadiscio nel &#8216;94 mentre indagavano su traffici di armi e rifiuti tossici. A Riccione (Rn), nell&#8217;ambito del premio giornalistico dedicato a Ilaria, si è tenuto un dibattito durante il quale è stata mostrata una testimonianza registrata da Roberto Scordova del Tg3. Nel filmato l&#8217;avvocato Douglas Douale, legale dell&#8217;uomo in carcere con l&#8217;accusa di aver partecipato al commando, spiega che il suo assistito sarebbe un capro espiatorio.</p>
<p>L&#8217;accusatore di Hashi Omar Hassan, Ali Rage Hamed detto Jelle, avrebbe infatti confessato al legale di essere stato stato pagato «da un&#8217;autorità italiana» per mentire, di modo che il caso si chiudesse rapidamente.</p>
<p>Jelle è stato rinviato a giudizio il mese scorso per calunnia, al processo, che inizierà il prossimo 26 novembre, i genitori di Ilaria Alpi sono intenzionati a costituirsi parte civile.</p>

	<h4>Articoli correlati</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li>Non vi sono articoli correlati.</li>
	</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zic.it/rimini-per-la-morte-di-ilaria-alpi-potrebbe-essere-in-carcere-un-capro-espiatorio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>«La Freedom flotilla ormeggia a Bologna!»</title>
		<link>http://www.zic.it/la-freedom-flotilla-ormeggia-a-bologna/</link>
		<comments>http://www.zic.it/la-freedom-flotilla-ormeggia-a-bologna/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 17:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione-zeroincondotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acabnews Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Guerre e conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[crash]]></category>
		<category><![CDATA[dans la rue]]></category>
		<category><![CDATA[freedom flotilla]]></category>
		<category><![CDATA[gaza]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[palestina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zic.it/?p=10138</guid>
		<description><![CDATA[Giovedì 17 giugno'010 alle 21 incontro con Ayman Osman, attivista svedese tra gli ideatori e organizzatori della  Gaza ship project. A Dans La rue in via Avesella 5/a.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà con noi Ayman Osman, attivista svedese tra gli ideatori e organizzatori della  Gaza ship project. Un occasione importante per Bologna, per ascoltare da uno dei protagonisti della <a href="http://www.zic.it/medioriente-israele-attacca-la-freedom-flottilla-manifestazioni-in-tutta-italia/">Freedom Flotilla</a> in quale modo hanno organizzato e realizzato un progetto dal basso che è riuscito ad influire radicalmente negli alti cieli della geopolitica e della diplomazia internazionale, regno indiscusso fino a ieri dei jet, dei missili, dei siluri e delle flotte di morte della Nato e delle potenza internazionali.</p>
<p>Crediamo che il tentativo di rompere l’embargo di Gaza portando aiuti umanitari, costato il sacrificio a tanti uomini coraggiosi e generosi, abbia dato al mondo un segnale importante: dal basso, uomini e donne semplici, volontari, attivisti e militanti possono costruire un’alternativa concreta di solidarietà e al tempo stesso di iniziativa politica, capace di portare una critica radicale a quell’esistente che a Gaza e nelle terre di palestina significa: lutti, occupazione, colonizzazione, bombardamenti e ormai anche fame!</p>
<p>Ne discuteremo con Ayman prendendo l’occasione per chiedergli anche delle<br />
nuove importanti prospettive e decisioni che la flotta della libertà ha all’orizzonte.</p>
<p>Decine di flotte si apprestano a salpare dai porti di tutto il mondo, compresi i porti israeliani dove attivisti e militanti contro l’occupazione e l’embargo stanno organizzando carichi di alimenti e risorse per gli amici di Gaza&#8230; E&#8217; tempo che anche Bologna prenda parola e continui a costruire la sua nave della solidarietà globale, per una palestina libera dall’occupazione e  l’embargo, libera di autodeterminare il proprio presente e il proprio futuro, e per una palestina rossa quanto le fabbriche occupate argentine, le campagne dei contadini senza terra brasiliani, come la stella rossa che brilla nel cielo del Chiapas.</p>
<p>- Introduce e modera il dibattito Fulvio Massarelli (Lab crash!)<br />
- Ayman Osman attivista svedese tra gli ideatori e organizzatori della Freedom Flotilla<br />
- A seguire presa di parola pubblica della bologna solidale</p>
<p><strong>A Dans la Rue, via Avesella 5/a, giovedì 17 giugno&#8217;010 dalle 21<br />
L’infoshop sarà aperto dal pomeriggio per un aperitivo</strong></p>
<p><em>Dans La rue Infoshop</em></p>

	<h4>Articoli correlati</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.zic.it/riprendono-i-corsi-della-palestra-antirazzista-red-rose/" title="Riprendono i corsi della Palestra Antirazzista Red Rose (26 agosto 2010)">Riprendono i corsi della Palestra Antirazzista Red Rose</a> (26 agosto 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/lassalto-alla-freedom-flotilla-il-racconto-di-manuel-zani/" title="Medioriente / L&#8217;assalto alla Freedom Flotilla: il racconto di Manuel Zani (9 agosto 2010)">Medioriente / L&#8217;assalto alla Freedom Flotilla: il racconto di Manuel Zani</a> (9 agosto 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/medioriente-si-e-salvato-un-filmato-girato-sulla-mavi-marmara-video/" title="Medioriente / Si è salvato un filmato girato sulla Mavi Marmara [video] (11 giugno 2010)">Medioriente / Si è salvato un filmato girato sulla Mavi Marmara [video]</a> (11 giugno 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/mercoledi-boicottiamo-lassedio-sabato-e-domenica-in-campo-per-la-palestina/" title="Mercoledì &#8220;Boicottiamo l&#8217;assedio&#8221;, sabato e domenica &#8220;In campo per la Palestina&#8221; (8 giugno 2010)">Mercoledì &#8220;Boicottiamo l&#8217;assedio&#8221;, sabato e domenica &#8220;In campo per la Palestina&#8221;</a> (8 giugno 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/medioriente-espulsi-tutti-gli-attivisti-e-i-marinai-della-rachel-corrie/" title="Medioriente / Espulsi tutti gli attivisti e i marinai della Rachel Corrie (7 giugno 2010)">Medioriente / Espulsi tutti gli attivisti e i marinai della Rachel Corrie</a> (7 giugno 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/medioriente-luppichini-e-zani-piu-di-nove-i-morti-nellassalto-alla-freedom-flotilla-videoaudio/" title="Medioriente / Luppichini e Zani: «Più di nove i morti nell&#8217;assalto alla Freedom Flotilla» [video+audio] (6 giugno 2010)">Medioriente / Luppichini e Zani: «Più di nove i morti nell&#8217;assalto alla Freedom Flotilla» [video+audio]</a> (6 giugno 2010)</li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zic.it/la-freedom-flotilla-ormeggia-a-bologna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Medioriente / Si è salvato un filmato girato sulla Mavi Marmara [video]</title>
		<link>http://www.zic.it/medioriente-si-e-salvato-un-filmato-girato-sulla-mavi-marmara-video/</link>
		<comments>http://www.zic.it/medioriente-si-e-salvato-un-filmato-girato-sulla-mavi-marmara-video/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 19:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione-zeroincondotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guerre e conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Magazic]]></category>
		<category><![CDATA[freedom flotilla]]></category>
		<category><![CDATA[gaza]]></category>
		<category><![CDATA[iara lee]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[mavi marmara]]></category>
		<category><![CDATA[palestina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zic.it/?p=10073</guid>
		<description><![CDATA[Diffuso da una videomaker che era a bordo. Si vedono alcune fasi dell'assalto alla nave turca, e nessun episodio di resistenza armata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il video, girato in HD dalla videomaker coreano-brasiliana Iara Lee e salvato su una scheda di memoria arrivata integra oltreoceano nonostante la prigionia e le perquisizioni subite dagli attivisti in Israele, mostra alcune fasi dell&#8217;<a href="http://www.zic.it/medioriente-assalto-israeliano-alla-freedom-flotilla-quindici-morti/">assalto</a> israeliano alla nave turca della Freedom Flotilla, sulla quale rimasero uccise nove persone (<a href="http://www.zic.it/medioriente-luppichini-e-zani-piu-di-nove-i-morti-nellassalto-alla-freedom-flotilla-videoaudio/">se non di più</a>). Si vedono i gommoni Zodiac arrembare l&#8217;imbarcazione e i soldati calarsi dagli elicotteri, momenti concitati con feriti sanguinanti soccorsi dai compagni di viaggio, si sentono spari, ma non c&#8217;è traccia di resistenza armata da parte degli attivisti o dell&#8217;equipaggio.</p>
<p>“Non eravamo mentalmente preparati. Pensavamo al più di dover affrontare qualche genere di confronto verbale, o uno sparo al piede”, ha detto l&#8217;autrice del video, in una dichiarazione riportata dal sito statunitense <a href="http://original.antiwar.com/beatrice-paez/2010/06/10/new-footage-depicts-attack-on-mavi-marmara/" target="_blank">Antiwar.com</a>.</p>
<p>Presentato giovedì in una conferenza stampa alle Nazioni Unite, il filmato, lungo poco più di un&#8217;ora, è stato poi reso disponibile, così come è stato girato, senza montaggio, sul sito <a href="http://culturesofresistance.org/gaza-freedom-flotilla" target="_blank">CulturesOfResistance.org</a></p>
<p><strong>&gt; Guarda un estratto di 15 minuti</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="225" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=12429821&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="225" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=12429821&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/12429821">Israeli Attack on the Mavi Marmara, May 31st 2010 // 15 min.</a> from <a href="http://vimeo.com/culturesofresist">Cultures of Resistance</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p><strong>&gt; Guarda il filmato integrale (62 min)</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="225" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=12409330&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="225" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=12409330&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/12409330">Israeli Attack on the Mavi Marmara // Raw Footage</a> from <a href="http://vimeo.com/culturesofresist">Cultures of Resistance</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p><strong>&gt; Scarica i video <a href="http://tc.indymedia.org/files/flotilla-footage/index.html">dal nodo Indymedia di Minneapolis-St.Paul (Twin Cities Imc)</a></strong></p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 141px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">&lt;object width=&#8221;400&#8243; height=&#8221;225&#8243;&gt;&lt;param name=&#8221;allowfullscreen&#8221; value=&#8221;true&#8221; /&gt;&lt;param name=&#8221;allowscriptaccess&#8221; value=&#8221;always&#8221; /&gt;&lt;param name=&#8221;movie&#8221; value=&#8221;http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=12409330&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=&amp;amp;fullscreen=1&#8243; /&gt;&lt;embed src=&#8221;http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=12409330&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=&amp;amp;fullscreen=1&#8243; type=&#8221;application/x-shockwave-flash&#8221; allowfullscreen=&#8221;true&#8221; allowscriptaccess=&#8221;always&#8221; width=&#8221;400&#8243; height=&#8221;225&#8243;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&#8221;http://vimeo.com/12409330&#8243;&gt;Israeli Attack on the Mavi Marmara // Raw Footage&lt;/a&gt; from &lt;a href=&#8221;http://vimeo.com/culturesofresist&#8221;&gt;Cultures of Resistance&lt;/a&gt; on &lt;a href=&#8221;http://vimeo.com&#8221;&gt;Vimeo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</div>

	<h4>Articoli correlati</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.zic.it/lassalto-alla-freedom-flotilla-il-racconto-di-manuel-zani/" title="Medioriente / L&#8217;assalto alla Freedom Flotilla: il racconto di Manuel Zani (9 agosto 2010)">Medioriente / L&#8217;assalto alla Freedom Flotilla: il racconto di Manuel Zani</a> (9 agosto 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/la-freedom-flotilla-ormeggia-a-bologna/" title="«La Freedom flotilla ormeggia a Bologna!» (14 giugno 2010)">«La Freedom flotilla ormeggia a Bologna!»</a> (14 giugno 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/mercoledi-boicottiamo-lassedio-sabato-e-domenica-in-campo-per-la-palestina/" title="Mercoledì &#8220;Boicottiamo l&#8217;assedio&#8221;, sabato e domenica &#8220;In campo per la Palestina&#8221; (8 giugno 2010)">Mercoledì &#8220;Boicottiamo l&#8217;assedio&#8221;, sabato e domenica &#8220;In campo per la Palestina&#8221;</a> (8 giugno 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/medioriente-espulsi-tutti-gli-attivisti-e-i-marinai-della-rachel-corrie/" title="Medioriente / Espulsi tutti gli attivisti e i marinai della Rachel Corrie (7 giugno 2010)">Medioriente / Espulsi tutti gli attivisti e i marinai della Rachel Corrie</a> (7 giugno 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/medioriente-luppichini-e-zani-piu-di-nove-i-morti-nellassalto-alla-freedom-flotilla-videoaudio/" title="Medioriente / Luppichini e Zani: «Più di nove i morti nell&#8217;assalto alla Freedom Flotilla» [video+audio] (6 giugno 2010)">Medioriente / Luppichini e Zani: «Più di nove i morti nell&#8217;assalto alla Freedom Flotilla» [video+audio]</a> (6 giugno 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/partigiani-e-partigiane-d%e2%80%99oggi-a-bordo-della-flotta-della-solidarieta-e-del-la-liberta-globale/" title="&#8220;Partigiani e partigiane d’oggi, a bordo della flotta della solidarietà e del la libertà globale&#8221; (5 giugno 2010)">&#8220;Partigiani e partigiane d’oggi, a bordo della flotta della solidarietà e del la libertà globale&#8221;</a> (5 giugno 2010)</li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zic.it/medioriente-si-e-salvato-un-filmato-girato-sulla-mavi-marmara-video/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mercoledì &#8220;Boicottiamo l&#8217;assedio&#8221;, sabato e domenica &#8220;In campo per la Palestina&#8221;</title>
		<link>http://www.zic.it/mercoledi-boicottiamo-lassedio-sabato-e-domenica-in-campo-per-la-palestina/</link>
		<comments>http://www.zic.it/mercoledi-boicottiamo-lassedio-sabato-e-domenica-in-campo-per-la-palestina/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 13:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione-zeroincondotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acabnews Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Guerre e conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[boicottiamo l'assedio]]></category>
		<category><![CDATA[gaza]]></category>
		<category><![CDATA[in campo per la palestina]]></category>
		<category><![CDATA[palestina]]></category>
		<category><![CDATA[ponticelli]]></category>
		<category><![CDATA[tpo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zic.it/?p=9879</guid>
		<description><![CDATA[Continuano le iniziative dedicate a Gaza e alla Palestina. Mercoledì 9 giugno'010 al Tpo di via Casarini 17/5, sabato 12 e domenica 13 giugno alla nuova casa del popolo "La casona" di Ponticelli di Malalbergo (Bo). ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 9 giugno&#8217;010 (ore 20,30) il Tpo di via Casarini 17/5 ospita l&#8217;iniziativa &#8220;Boicottiamo l&#8217;assedio! Per porre fine all&#8217;assedio di Gaza e all&#8217;occupazione dei Territori Palestinesi!&#8221;, a cura del Coordinamento Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni di Bologna. Sarà proiettato il film &#8220;Fatenah&#8221;, prodotto nel 2009 dalla World Health Organization West Bank &amp; Gaza, con regia A. Habash. Il cortometraggio (29 minuti) racconta la storia di Fatenah, una giovane donna di Gaza che si scopre malata di tumore al seno e che ha continue difficoltà ad accedere alle cure a causa del blocco della Striscia.<br />
Seguirà la testimonianza di Angelo Stefanini, responsabile della Cooperazione Sanitaria per l&#8217;Italia nel Territorio Palestinese Occupato, che darà  una testimonianza sulla condizione della popolazione di Gaza. Parlerà anche Annarita Cenacchi del Coordinamento BDS di Bologna, che illustrerà le proposte della campagna Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni.</p>
<p>Sabato 12 e domenica 13 giugno&#8217;010, invece, alla nuova casa del popolo &#8220;La casona&#8221; di Ponticelli di Malalbergo (Bo) va in scena &#8220;In campo per la Palestina&#8221;: Due giorni di sport, musica, incontri, cinema, mostre, gastronomia, campeggio e altro ancora a cura dell&#8217;Associazione Jalla Onlus e dell&#8217; Associazione Primo Moroni. Il <a href="http://www.sportsottoassedio.it/images/Programma%20Bologna(1).pdf">programma</a> prevede, tra l&#8217;altro, un incontro pubblico sul tema &#8220;Solidarietà e Cooperazione in Palestina. Gaza, West Bank e Gerusalemme: quali scenari, quali strumenti?&#8221;, il concerto de “Il Vento dall&#8217;Est” ed un torneo di calcio a 5 maschile e femminile. L&#8217;iniziativa si inserisce nell&#8217;ambito della campagna di cooperazione &#8220;Sport sotto l&#8217;assedio&#8221;. Parte del ricavato andrà a sostegno del progetto di finanziamento di una struttura sportiva all&#8217;interno del centro Burj al luq luq di Gerusalemme.</p>

	<h4>Articoli correlati</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.zic.it/ponticelli-in-festa-per-la-nuova-casa-del-popolo-2/" title="Ponticelli in festa per la nuova Casa del Popolo (23 agosto 2010)">Ponticelli in festa per la nuova Casa del Popolo</a> (23 agosto 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/lassalto-alla-freedom-flotilla-il-racconto-di-manuel-zani/" title="Medioriente / L&#8217;assalto alla Freedom Flotilla: il racconto di Manuel Zani (9 agosto 2010)">Medioriente / L&#8217;assalto alla Freedom Flotilla: il racconto di Manuel Zani</a> (9 agosto 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/ponticelli-in-festa-per-la-nuova-casa-del-popolo/" title="Ponticelli in festa per la Nuova Casa del Popolo (28 luglio 2010)">Ponticelli in festa per la Nuova Casa del Popolo</a> (28 luglio 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/accoglienza-immediata-dei-profughi-eritrei-detenuti-in-libia-per-fermare-il-massacro/" title="«Accoglienza immediata dei profughi eritrei detenuti in Libia per fermare il massacro» (6 luglio 2010)">«Accoglienza immediata dei profughi eritrei detenuti in Libia per fermare il massacro»</a> (6 luglio 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/opinioni-memoria-come-dispositivo-comune/" title="Opinioni / Memoria come dispositivo comune (27 giugno 2010)">Opinioni / Memoria come dispositivo comune</a> (27 giugno 2010)</li>
	<li><a href="http://www.zic.it/domenica-embe-in-piazza-san-francesco/" title="Domenica &#8220;Embè&#8221; in piazza San Francesco (26 giugno 2010)">Domenica &#8220;Embè&#8221; in piazza San Francesco</a> (26 giugno 2010)</li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zic.it/mercoledi-boicottiamo-lassedio-sabato-e-domenica-in-campo-per-la-palestina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
