La retorica dei buoni e dei cattivi è senza fondamento. A raccontarlo, la narrazione in soggettiva dai nostri inviati in Valsusa e, di seguito, due interventi dalla conferenza stampa NoTav di lunedì [video]
Braccia incrociate per sole quattro ore e bisognerà aspettare il 6 maggio. Una scelta che sa di sciopero più che altro “elettorale”, calibrato sulle vicine amministrative.
La reggente di Palazzo d’Accursio smette di nascondere le sue ambizioni. Una nuova luce su un anno all’insegna di legalitarismo spinto e smantellamento del welfare.
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Nessuna parola sulla richiesta, sempre più forte e urgente, di uno sciopero generale. Svaniscono perfino le parziali aperture dei mesi precedenti. Il nostro commento ed un “retroscena” sulla segretaria della Cgil…
De Benedetti, gran capo del PdR, elogia e ringrazia Marchionne dopo che, a Mirafiori, 2.325 lavoratori hanno dato una lezione di dignità come se ne vedono poche.
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Un paio di semplici scritte contro Marchionne e scatta la macchina della pronta criminalizzazione bipartisan, quella del “terrorismo”dietro ogni angolo, puntuale tentativo di soffocare la libertà nella paura.
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Quelli che oggi si domandano come sia potuta avvenire una tragedia simile, dove erano quando ZIC denunciava, in solitudine, il taglio ai servizi sociali?
A fianco di chi è salito sulla gru a Brescia e sulla torre a Milano, di chi lotta perché tutti abbiano pieni diritti e nessuno sia clandestino, di chi alle lotte dà voce
Radio Onda D’Urto ha messo a confronto Loris Campetti de Il Manifesto e Gianluca, del Centro Sociale Askatasuna di Torino, sulla contestazione a Bonanni. Il nostro commento.