Mecoledì 9 maggio’012 alle 18 appuntamento al quartiere Porto “per discutere e per preparare insieme le iniziative da prendere, a partire da una urgente manifestazione cittadina entro il mese”.
Sono riusciti ad allontanarsi ieri, in tre momenti diversi. Sempre ieri l’ennesima rivolta all’interno della struttura di via Mattei. Solo dieci giorni fa altri due migranti in fuga.
Da anni, infatti, “i movimenti denunciano l’enorme costo degli affitti e il costo della vita in generale indicato come problema da moltissimi degli intervistati”. Mercoledì 12 maggio’012 dalle in piazza Verdi: “Take the Square Parade!”.
Sfila da Piazza XX Settembre al Cestello la manifestazione indetta da varie realtà di movimento. Scritte sulle vetrine, vernice e un muretto sulle banche
Il presidio lanciato davanti al supermercato di via Marconi, aperto nonostante sia il Primo maggio, rallenta l’ingresso dei clienti: “La Polizia circonda la Pam, noi circondiamo la Polizia e il supermercato resta vuoto”.
In 10 anni sul territorio provinciale sfratti più che raddoppiati: da 779 a 1.718 (+120%). Triplicati quelli per morosita’, dai 490 del 2001 ai 1.559 del 2010 (+220%).
La protettrice dei precari e degli insolventi passa in processione davanti agli esercizi commerciali che il Primo maggio saranno aperti, lanciando l’appuntamento di martedì alle 9 davanti alla Pam di via Marconi. Comunicato, foto e audio.
L’assemblea cittadina di ieri sera ha dato appuntamento martedì 1 maggio’012 h9 in v.Marconi davanti a uno degli esercizi che “costringeranno lavoratori e lavoratrici a vivere quel giorno come tutti gli altri”. Poi al corteo cittadino.
Usb, NoDebito, NoPeopleMover, Lazzaretto, Cua, Cas, Sinistra Critica e Berneri danno appuntamento martedì 1 maggio h10 in Piazza XX Settembre per un corteo contro i diktat Ue, la riforma Fornero e le aperture festive dei negozi.
Ieri Profumo in Ateneo, ma il rettore ha fatto circolare l’appuntamento tra pochi intimi e soltanto il giorno prima. E la Cub: “Zittiti i rappresentanti dei lavoratori”.
Si è conclusa oggi l’udienza preliminare del processo per associazione a delinquere a fine di eversione. Il legale: “Una costruzione infondata”.
Più che dimezzati i fondi per la gestione del centro in via Mattei. A rischio anche i servizi minimi. Intanto parte da Bologna la campagna LasciateCIEntrare, per l’accesso dei giornalisti ai centri di detenzione