Casalecchio, educatori: “Continuare a fare pressione su Asc e Distretto”


Martedì 24 maggio’011 alle 15 presidio sotto la sede dell’Asc in via Cimarosa, a Casalecchio.

04 maggio 2011 - 17:41

Giovedì scorso presso la sede di ASC InSieme si è tenuto un altro incontro fra ASC, Distretto di Casalecchio di Reno e sindacati.

E’ necessario fare una premessa sul carattere della discussione. Come sapete sicuramente, i tagli di quasi 1,4 milioni di euro proposto a febbraio dal Distretto è composto da due parti:

1) Servizi con ricadute direttte sull’utenza (borse lavoro, sussidi, contributi per gli affitti), per oltre 540.000 euro.

2) Servizi con ricadute dirette sugli operatori e sulle cooperative (servizi educativi), per oltre 810.000 euro.

Il tavolo di discussione aveva come argomento soprattutto il secondo punto, quello che tocca i servizi su cui lavoriamo come educatori.

Nello stesso tempo va sottolineato come il taglio di oltre mezzo milione di euro su altri servizi assistenziali non sarà senza ricadute per il Distretto. I Comuni propongono di abbassare il contributo orario per un certo numero di borse lavoro (in particolar modo quelle destinate ai minori) da 3,10 euro a circa 2,10, e tagliare in maniera “visibile” i contributi a un certo numero di adulti e famiglie.

Non possiamo in alcun modo essere d’accordo con questa decurtazione di servizi: la crisi la pagano sempre i soliti, minori, adulti e famiglie svantaggiate.

Sul secondo punto: il Distretto afferma di poter risparmiare oltre 560.000 euro, portando il taglio a circa 250.000 euro.

Se da un lato questo risultato è il frutto della mobilitazione di educatori, genitori e insegnanti, dall’altro resta sul piatto un taglio comunque consistente.

Questo è il motivo per cui i sindacati non hanno intenzione di firmare un accordo con ASC e Distretto su questo tema.

Nei prossimi giorni uscirà comunque un verbale d’incontro a carattere pubblico in cui si metteranno nero su bianco la situazione a cui si è arrivati e le reciproche posizioni.

Il Distretto e ASC chiederanno alle Cooperative di effettuare un risparmio sui costi interni pari a questa cifra, ribadendo però di non essere intenzionati a tagliare ore di lavoro.

Il 24 maggio ci sarà un altro incontro tra Comuni e sindacati per verificare a che punto è la discussione e quali risorse hanno messo a disposizione le Cooperative, alcune delle quali vivono una situazione economica già di per sè non facile.

Come educatori crediamo che se da una parte si sono ottenuti dei risultati, dall’altra abbiamo ancora molti timori.

Se il 24 maggio le Cooperative non avranno trovato i 250.000 euro (che possono anche essere risparmi da effettuare da qui a dicembre, intendiamoci), che cosa succederà?

Potrebbe succedere che ASC, sostenendo di aver fatto tutto il possibile, taglierà servizi dandone la responsabilità alle Cooperative o ai sindacati.

Crediamo che le settimane che ci si prospettano davanti debbano servirci a continuare la pressione su ASC e Distretto.

Crediamo che la responsabilità di reperire fondi per far funzionare i servizi sia innanzitutto degli Enti Locali, e a loro in primo luogo spetti questo compito.

Nello stesso tempo fateci arrivare tutte le informazioni che avete su eventuali tagli e riorganizzazioni già attive sui territori.

Sappiamo che è già attivo un ragionamento per riorganizzare i servizi nelle scuole dal prossimo anno sulla base dell'”educatore di plesso”. Non siamo aprioristicamente contro questo tipo di figura, abbiamo però paura che questa riorganizzazione nasconda tagli e soprattutto espulsione dal proscesso lavorativo di figure educative.

Fateci arrivare informazioni.

Segnatevi già sull’agenda la data di martedì 24 maggio. Alle ore 15 ci troviamo sotto la sede dell’ASC in Via Cimarosa.

Saluti a tutte/i e buona lotta

Educatrici ed educatori contro i tagli

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