Casa: I sindaci della provincia di Bologna ammettono l’emergenza


L’Agenzia metropolitana per l’affitto chiede misure extra per combattere “l’emergenza casa” ammettendo l’ampia portata della problematica e l’incapacità degli enti locali di fronteggiarla.

23 novembre 2009 - 16:15

“I sindaci dei Comuni della provincia di Bologna non possono essere chiamati da soli a far fronte ad un’emergenza sociale che ha natura eccezionale e straordinaria”, è l’allarme lanciato dall’ordine del giorno alla Conferenza dell’agenzia metropolitana per l’affitto (Ama), un’iniziativa lanciata dal vice-presidente della Provincia, Giacomo Venturini, in accordo con l’assessore alla Casa del Comune di Bologna, Milena Naldi. Dalla conferenza emerge infatti che la crisi economica ha reso estremamente vulnerabili persone e famiglie che erano in posizioni di disagio già insostenibili: “le decrescenti risorse destinate al Fondo nazionale per il sostegno alla locazione e le rigide e inadeguate modalità che ne regolano l’erogazione stanno determinando l’aumento del numero delle famiglie che non sono più in grado di far fronte al pagamento del canone”. Quest’emergenza coinvolge nella sola città di Bologna 1.828 famiglie.

La conferenza chiede che alle misure adottate dagli enti locali siano “affiancate misure finanziarie con risorse dello Stato, senza le quali è impossibile riuscire a dare risposte adeguate”; e inoltre si richiede che al tavolo prefettizio “si affianchi una sede istituzionale di coinciliazione, che sulle singole situazioni aiuti proprietari, inquilini e sindacati”.

Intanto i movimenti di lotta contro gli sfratti e per la casa a livello nazionale hanno indetto sui singoli territori, per il 4 dicembre,  una giornata contro gli sfratti; emergenza che ha bisogno di risposte immediate e serie.

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