Carabinieri al Sabin durante l’occupazione


Chiamati dalla preside. Gli studenti: “Ha sfruttato alcuni danneggiamenti per delegittimare l’occupazione”, che si è sciolta. Da oggi, però, sono in occupazione il Serpieri e le Aldini.

15 novembre 2011 - 16:48

Intervento dei Carabinieri, oggi, al liceo Sabin occupato da sabato. A chiedere l’intervento delle forze dell’ordine è stata la preside, a causa di alcuni danni alle strutture che si sono verificati la scorsa notte. La dirigente “ha sfruttato i danneggiamenti per delegittimare l’occupazione- dicono gli occupanti- e chiamare i Carabinieri, che sono arrivati con questo spiegamento di forze pazzesco”: cioè quattro i defender e la volante che sono piombati nel cortile della scuola. Una volta entrati, poi, “i Carabinieri ci hanno chiesto di dire chi era stato a fare i danni altrimenti avrebbero preso le impronte digitali a tutta la scuola”.

“Gli studenti avrebbero voluto continuare l’occupazione, ma queste intimidazioni hanno portato di fatto a scioglierla e domani torniamo a fare scuola”. Per quanto riguarda i danni, gli studenti protagonisti dell’occupazione le attribuisce ad alcune persone esterne alla scuola: “Alla terza notte di occupazione gli studenti erano stanchi, c’era un’organizzazione per la sicurezza, ma non siamo riusciti a fermarli”.

Nel frattempo, “l’assemblea in preparazione della mobilitazione di giovedi’ che si sarebbe dovuta svolgere qui al Sabin- spiegano gli studenti- si terra’ al Serpieri, che ci ha dato il ‘cambio’ occupando questa mattina insieme alle Aldini”.

> Il Comunicato:

Dopo la giornata dell´11.11.11 il nostro liceo il Sabin, dopo un´assemblea partecipata da tutti gli studenti e le studentesse, ha decretato sabato 12 l’occupazione dell´istituto.

Dopo quattro giorni di workshop, tavoli di lavoro, momenti di socialità e condivisione di saperi, stamattina alle 10 con il pretesto di alcuni piccoli danni all´interno della scuola la preside ha chiesto l´intervento delle forze dell’ordine. Sono arrivati a scuola quattro defender dei carabinieri, due volanti e una macchina in borghese, in tutto circa trenta poliziotti. I carabinieri sono entrati nella scuola, ponendosi con minacce quali la richiesta delle impronte digitali in particolare rivolte ai minorenni, per intimorire gli studenti che hanno partecipato attivamente all´occupazione.

Consideriamo gravissimo l´intervento della preside di far entrare nella scuola i militari e denunciamo le varie intimidazioni contro gli studenti e le studentesse del Sabin. Sono stati sgomberati anche Occupywall street negli Usa, ma come in tutto il mondo anche al liceo Sabin non ci faremo fermare dalle intimidazioni e il 17 torneremo nelle strade di bologna e di tutto il mondo per continuare a rifiutare il debito e l´austerità.

#OccupySabin

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