Caos al Beltrame? Per Comune e Provincia è un problema della Questura


L’assessore comunale Frascaroli e quello provinciale Burgin a colloquio con Prefetto e Questore: al dormitorio “problemi di ordine pubblico, non è competenza dei servizi sociali”. Udc: mandiamoci l’esercito

30 luglio 2011 - 17:07

Amelia Frascoroli e Emanuele Burgin, come riferito dal secondo giovedì scorso in commissione a Palazzo Malvezzi, sono stati a colloquio con Questore e Prefetto per sollecitare un intervento sulla situazione di crescente tensione creatasi nel dormitorio Beltrame, che oltre a fungere impropriamente anche da asilo notturno ha accolto negli ultimi mesi alcuni migranti dalla Tunisia sfollati da Lampedusa.

“L’ordine pubblico non compete alla Protezione civile e ai servizi sociali, ma allo  Stato”, ha detto Burgin, riferendo che Questura e Prefettura  “si sono impegnati a intervenire per combattere i fenomeni di spaccio o risse che possono  accadere”.

Non una parola, dunque, sulle responsabilità prettamente politica delle istituzioni locali nel non essere stato in grado di gestire l’arrivo dei migranti con una logica che non fosse improvvisata ed emergenziale e nell’aver concentrato al Beltrame servizi differenti con la conseguenza di trasformarlo in una polveriera.

Al consigliere Udc che ha ventilato la possibilità di far intervenire addirittura le forze armate, Burgin ha replicato: “Se la Questura un domani ci dicesse che per il Beltrame serve l’esercito, saremmo molto sorpresi ma ci adegueremmo. Sono
situazioni, però, che deve gestire la Questura”

 

* * *

Trattare una complessità sociale ineluttabilmente destinata ad aumentare nei mesi e anni a venire come un mero problema di ordine pubblico, se non addirittura militare, ci pare una logica tragicamente sbagliata ed estremamente pericolosa, che non potrà che aggravare i problemi che già ci sono. Pare che chi siede oggi in Giunta non sia intenzionato a discostarsi granché dalle disastrose politiche dell’era Cofferati.

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