Campanella d’allarme: scuola pubblica sotto attacco


I tagli di Gelmini e Tremonti sulla martoriata Scuola Pubblica non hanno tardato a mostrare i loro nefasti effetti. Uomini e donne che insegnano da anni hanno visto sparire le loro più che legittime aspirazioni ad un impiego e ad un reddito degni di questo nome. Molte scuole faticano a garantire le ore di lezione e le attività previste.Le innovazioni introdotte da decenni di sperimentazioni verso forme nuovi metodi di insegnamento e nuove forme di rapporto docente-alunno, tali da far parlare di un modello emiliano all’avanguardia, rischiano di dover essere abortire o ridimensionate per mancanza di fondi. Così come molte scuole hanno già fatto sapere di non potere organizzare attività alternative all’insegnamento della religione cattolica. L’anno scolastico è iniziato ufficialmente martedì 15, ma già da due settimane prima hanno iniziato a mobilitarsi docenti, precari e genitori delle scuole bolognesi, come in molte altre città. Il 3 settembre è nato a Vag61 il nodo bolognese del Coordinamento Precari della Scuola, che alla critica ai tagli e alla difesa dei posti di lavoro ha subito affiancato il ritiro della Legge Aprea sulla riforma della governance degli istituti scolastici, la tutela della sicurezza e dell’igiene negli istituti scolastici, il rifiuto dei neonati contratti di disponibilità. L’8 settembre, invece, un’affollata assemblea di genitori e docenti alle Guido Reni di Vicolo Bolognetti si è fatto il punto sulle gravi difficoltà che stanno incontrando le scuole nell’avviare l’anno scolastico e si è delineato un calendario di moblitazione, a partire da un corteo già nella prima settimana di apertura.
Dopo le manifestazioni del 14, 15 e 18 settembre (vedi sotto) genitori e insegnanti hanno ottenuto un incontro con Limina, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, risoltosi tuttavia con un nulla di fatto.

14 ottobre 2009 - 13:37

I tagli di Gelmini e Tremonti sulla martoriata Scuola Pubblica non hanno tardato a mostrare i loro nefasti effetti. Uomini e donne che insegnano da anni hanno visto sparire le loro più che legittime aspirazioni ad un impiego e ad un reddito degni di questo nome. Molte scuole faticano a garantire le ore di lezione e le attività previste.Le innovazioni introdotte da decenni di sperimentazioni verso forme nuovi metodi di insegnamento e nuove forme di rapporto docente-alunno, tali da far parlare di un modello emiliano all’avanguardia,  rischiano di dover essere abortire o ridimensionate per mancanza di fondi. Così come molte scuole hanno già fatto sapere di non potere organizzare attività alternative all’insegnamento della religione cattolica.  L’anno scolastico è iniziato ufficialmente martedì 15, ma già da due settimane prima hanno iniziato a mobilitarsi docenti, precari e genitori delle scuole bolognesi, come in molte altre città. Il 3 settembre è nato a Vag61 il nodo bolognese del Coordinamento Precari della Scuola, che alla critica ai tagli e alla difesa dei posti di lavoro ha subito affiancato il ritiro della Legge Aprea sulla riforma della governance degli istituti scolastici, la tutela della sicurezza e dell’igiene negli istituti scolastici, il rifiuto dei neonati contratti di disponibilità. L’8 settembre, invece, un’affollata assemblea di genitori e docenti alle Guido Reni di Vicolo Bolognetti si è fatto il punto sulle gravi difficoltà che stanno incontrando le scuole nell’avviare l’anno scolastico e si è delineato un calendario di moblitazione, a partire da un corteo già nella prima settimana di apertura.
Dopo le manifestazioni del 14, 15 e 18 settembre (vedi sotto) genitori e insegnanti hanno ottenuto un incontro con Limina, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, risoltosi tuttavia con un nulla di fatto.

Di seguito gli appuntamenti di lotta e i report delle iniziative (in aggiornamento):

MERCOLEDI’ 14 OTTOBRE > ore 11: “NOI NON COLLABORIAMO” presidio di protesta davanti alla sede del’USP

Venerdì 25 Settembre @ Vag61
>>> CENA DI AUTOFINANZIAMENTO DEI PRECARI DELLA SCUOLA <<<

SABATO 3 OTTOBRE> Ore 15: MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

VENERDI’ 18 SETTEMBRE ’09

> Ore 17.30: CORTEO da Piazza Nettuno e a seguire ACCAMPAMENTO di 24 ore in Piazza Re Enzo

> Leggi l’articolo “Manifestazione delle scuole, l’ordinanza prefettizia colpisce ancora

>>> DAL MEDIACENTER IN PIAZZA RE ENZO <<<
>>> AGGIORNAMENTI, FOTO E AUDIO IN DIRETTA <<<

MARTEDI’ 15 SETTEMBRE ’09

– Ore 9: Picchetto informativo alle elementari Manzolini
>
Leggi il report dell’iniziativa: “L’inaugurazione “atipica” delle elementari Manzolini

– Ore 17: SIT IN di fronte all’Ufficio Scolastico Provinciale, via Castagnoli
> Vai a report e audio dal presidio

LUNEDI’ 14 SETTEMBRE ’09

> Ore 10: SIT IN di fronte all’Ufficio Scolastico Provinciale, via Castagnoli

> Leggi il report dell’iniziativa: “In centocinquanta al presidio dei precari della scuola

Comunicati:

> “Vag61 e Zic.it per la scuola pubblica, contro la precarietà

> “Tutti alla manifestazione nazionale della scuola

> “In difesa della scuola pubblica, contro la precarietà

> “Salviamo la scuola pubblica

> “ 11settembre della scuola, una convocazione disastrosa

> Leggi anche, sulle mobilitazioni dell’autunno 2008, la feature: «Scuola pubblica sotto attacco»

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