Brescia / Chieste 48h di “tregua umanitaria” per salvaguardare la sicurezza psico-fisica dei migranti


Con una lettera pubblica le realtà che in questi giorni hanno dato sostegno all’occupazione chiedono alle autorità due giorni di allentamento della tensione e della presenza delle forze dell’ordine. Pubblichiamo il comunicato.

10 novembre 2010 - 16:39

“TREGUA UMANITARIA” PER EVITARE UN’IMMANE TRAGEDIA.

Le Associazioni che, pur non avendo promosso l’occupazione della gru, hanno fin da subito garantito pieno appoggio politico ed umano ai 6 giovani migranti, costretti a salire a 30 metri di altezza per rendere visibili le proprie ragioni, in nome della salvaguardia del bene supremo rappresentato dalla vita di queste persone:

CHIEDONO ALLE ISTITUZIONI COMPETENTI

UNA SORTA DI “TREGUA UMANITARIA” DI ALMENO 48 ORE

per far abbassare la tensione che si e’ pericolosamente alzata lunedi’ con le operazioni di sgombero del presidio, con cariche, violenze e arresti che hanno esacerbato ancora di piu’ lo stato d’animo dei giovani sulla gru, portandoli a mettere in atto comportamenti estremamente rischiosi per la loro incolumita’ per consentire in un contesto di maggiore tranquillita’ l’individuazione di possibili sbocchi e soluzioni ad una situazione che si trova in una pericolosa fase di stallo.

Chiediamo quindi che per almeno 48 ore si allenti la presenza di forza pubblica in assetto antisommossa consentendo anche il passaggio in via S Faustino si realizzino le condizioni per una comunicazione continua con i giovani sulla gru per impedire che l’esasperazione, la stanchezza fisica, le privazioni e l’isolamento telefonico possano compromettere la loro tenuta psicologica, si sospendano i tentativi di porre una rete di protezione che i migranti vedono come preliminare ad un eventuale blitz e che quindi anziche’ rappresentare un elemento di sicurezza alimenta condotte per loro pericolose.

Realizzandosi queste situazioni si creera’ un clima piu’ propizio alla possibilita’ che le Associazioni, che sottoscrivono questa proposta, riescano a convincere i migranti sulla gru ad astenersi da comportamenti che mettono seriamente a repentaglio la loro vita e a nella cabina o nella zona protetta da ringhiere. Si chiede infine che possano essere mandate sulla gru delle imbragature di sicurezza normalmente utilizzate in edilizia.

Brescia 10-10-2010

Le comunita’ egiziana, indiana, pachistana, marocchina, senegalese del presidio permanente, Associazione Diritti per tutti, Coordinamento immigrati CGIL, Partito della Rifondazione comunista, CSA Magazzino 47, CSA 28 maggio, Conf. COBAS, USB (Unione sindacale di base), Associazione senegalesi Brescia e provincia Associazione islamica Muhammadiah (moschea pachistana), Sinistra critica.


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