Brescia / Cariche e un arresto al corteo non autorizzato dei migranti per la sanatoria, otto da ieri su una gru [video]


Intanto la giunta di destra manda le ruspe contro il presidio permanente dal 28 settembre davanti alla prefettura. Nuovo corteo sabato prossimo.

31 ottobre 2010 - 17:34

> Il video della telestreet Ctv

> I comunicati diffusi ieri e oggi dall’Associazione Diritti per Tutti

LA POLIZIA CARICA IL CORTEO, NOVE IMMIGRATI SALGONO SU UNA GRU (30 ottobre)

Cariche di polizia e carabinieri contro il corteo degli immigrati e degli antirazzisti in Via S Faustino per impedire alla manifestazione di raggiungere piazza Cesare Battisti dove 9 immigrati sono saliti sulla gru del cantiere della metropolitana. La giunta comunale aveva vietato la manifestazione con una decisione liberticida utilizzando come pretesto una adunata degli alpini che si svolgeva in un’altra zona del centro storico. Oltre un migliaio di persone, nonostante una pesantissima militarizzazione dell’intera zona, si sono concentrate in piazza Rovetta e verso le 15,45 si sono dirette verso piazza cesare battisti.All’altezza di via S faustino uno schieramento di carabinieri e celerini del reparto di Padova ha bloccato la strada: qui sono avvenuti gli scontri, una decina di compagni e immigrati sono rimasti contusi e Sauro, un compagno di Sinistra Critica e collaboratore di radio onda d’urto, e’ stato arrestato; un compagno del coordinamento immigrati CGIL ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. A Sauro e’ stato confermato l’arresto ma e’ stato rilasciato dopo forti pressioni dei manifestanti: sara’ processato per direttissima martedi’ mattina. I 9 immigrati sulla gru, rappresentanti delle comunita’ egiziana, senegalese, indiana, pachistana e marocchina, hanno dichiarato che non scenderanno se non sara’ aperta una trattativa a livello nazionale per la regolarizzazione di tutte l e persone che hanno fatto domanda di sanatoria colf e badanti e se non sara’ consentito il ripristino del presidio permanente; durante le cariche, infatti, il vicesindaco leghista Rolfi ha inviato le ruspe a distruggere proditoriamente il presidio di via lupi di Toscana davanti all’ufficio della prefettura; la baracca, i letti, gli effetti personali dei presidianti sono stati completamente distrutti. Ora un centinaio di immigrati ha trovato posto per questa notte in locali accanto alla gru messi a disposizione dal parroco di S Faustino Don Nolli. Da Brescia viene lanciato un appello a livello nazionale di cominciare o rilanciare immediatamente la mobilitazione per sanatoria: non lasciamo soli i nostri 9 fratelli sulla gru!!! Domani daremo le indicazioni di lotta che si stanno discutendo in questo momento nelle assemblee. Tutti martedi’ al processo di Sauro. Sintonizzatevi domani sulle frequenze di Radio onda d’urto per avere informazioni e indicazioni.

PROSEGUE L’OCCUPAZIONE DELLA GRU, SABATO 6 NOVEMBRE GRANDE MANIFESTAZIONE (31 0tt0bre)

Brescia ore 8 di domenica 31 ottobre. E’ stata una notte molto difficile, per il forte vento e la pioggia, quella trascorsa dagli immigrati sulla gru che da ieri pomeriggio occupano nel cantiere della metropolitana di Piazza Cesare Battisti a Brescia. La gru oscillava e si muoveva paurosamente e i migranti non riuscivano a ripararsi dalla pioggia perche’ solo in 2, massimo 3, possono entrare nella cabina; gli altri sono sulla piattaforma all’esterno coperti in maniera molto precaria con cerate e teli di plastica. La loro determinazione non e’ pero’ venuta meno, solo un giovane ragazzo e’ stato fatto scendere verso le 4 di notte perche’ non c’era abbastanza spazio fisico: gli altri scenderanno solo quando il Ministero avra’ aperto una trattativa seria per la regolarizzazione di tutti i migranti che hanno avuto il rigetto della domanda di sanatoria colf e badanti dell’anno scorso e solo quando sara’ ripristinato il presidio permanente in Via Lupi di Toscana davanti all’ufficio unico per l’immigrazione della Prefettura; presidio che e’ stato vigliaccamente raso al suolo ieri pomeriggio su ordine del leghista Rolfi mentre carabinieri e polizia stavano caricando i manifestanti in Via S Faustino. Il giovane che e’ sceso non e’ stato fermato ne’ identificato dalla pattuglia di polizia presente in zona. Tutta la notte decine di immigrati e di attivisti sono rimasti sotto la gru, mentre altre decine riposavano nei locali messi a disposizione accanto al cantiere nella parrocchia di S Faustino. Nel quartiere interculturale del Carmine, teatro ieri dello scontro con i carabinieri, e’ partita una gara di solidarieta’: i gestori di alcuni ristoranti e kebabberie hanno dato la disponibilita’ a rifornire di piatti e generi alimentari i loro fratelli sulla gru, mentre molti altri residenti hanno portato tele cerate, piumini, giubbotti e indumenti di lana per il freddo. E’ stata anche creata una cassa di resistenza: i contributi possono essere portati a Radio onda d’urto oppure consegnati direttamente a Sonia del gruppo di appoggio logistico ai fratelli della gru. L’assemblea del presidio per i permessi di soggiorno e delle realta’ antiraziste ieri sera ha deciso una mobilitazione permanente: oggi e domani presenza di massa sotto la gru, con assemblee alle ore 18; martedi’ 2 novembre presenza di massa al Palagiustizia di Brescia in mattinata (seguiranno informazioni sull’orario) quando sara’ processato per direttissima il compagno arrestato e rilasciato dopo le pressioni dei manifestanti ieri pomeriggio; nei giorni successivi cortei di quartiere e sabato 6 novembre grande manifestazione per i diritti, per la sanatoria, contro la violenza di stato, contro gli sfratti e tutte le leggi razziste: concentramento alle ore 15 in Piazza della Loggia. Non lasciamo soli i fratelli sulla gru!!!

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