Brescia «capitale dei diritti», ventimila al corteo antirazzista provinciale [report+audio+foto]


Migranti almeno due terzi dei manifestanti, affiancati da antirazzisti, sindacati, sinistra. Una decisa risposta alla xenofobia della lega nord e delle amministrazioni di centrodestra

07 febbraio 2010 - 16:43

> Leggi il report:

Nella provincia più popolosa d’Italia, un abitante su sette è migrante. Moltissimi dei 185.000 stranieri che, tra regolari e non, si stima vi vivano, lavorano nei cantieri, nelle aziende agricole, nelle fabbriche, nelle case dei bresciani. Nelle scuole elementari e medie, svariate lingue, colori e culture si mischiano e contaminano continuamente.

Ma è anche la provincia dello strapotere leghista, delle ordinanze gravemente razziste dei sindaci tanto del capoluogo quanto di molte località della provincia. Il White Christmas di  Coccaglio è stato tutt’altro che un caso isolato. L’ultima surreale idea della giunta cittadina è stata affittare un campo a Guidizzolo (Mn) per deportarvi in blocco la comunità sinti bresciana. Col risultato che nel paese c’è chi erige palizzate per impedire l’accesso al lotto, e la giunta (di centrodestra) del borgo mantovano sta inventandosi qualsiasi cosa per ostacolare il piano della giunta (di centrodestra) bresciana.

Contro questa deriva xenofoba, per una città «capitale dei diritti», con lo sguardo già allo sciopero del lavoro migrante del primo marzo, quasi ventimila persone sono scese ieri in piazza, almeno due terzi erano migranti. Il corteo ha sfilato da Piazza della Loggia per il quartiere multietnico del Carmine, arrivando poi fino in Stazione – l’ampio piazzale antistante la quale da luogo di ritrovo è diventato scenario di retate di polizia e iper-controllo – per infine risalire verso Corso Zanardelli, salotto buono dello shopping in passato negato al dissenso dall’applicazione della famigerata direttiva Maroni – e tornare a Piazza della Loggia.

Prima di questo appuntamento ci sono stati giorni di volantinaggio capillare e multilingue da parte di attivisti antirazzisti, che ha dato frutti forse superiori alle migliori aspettative, facendo sì che dietro lo striscione «No al razzismo istituzionale, no allo sfruttamento» scendessero in piazza numerosissime comunità migranti, accanto a quelle più radicate nel tessuto sociale come pakistani e senegalesi.

C’era un nutrito spezzone di cinesi, che è assai raro vedere manifestare insieme ad italiani e altre comunità. Tra striscioni, cartelli (moltissimi e di tutti i tipi), sound system e percussioni si riconoscevano i migranti dalla Guinea, dalla Tunisia, dal Maghreb, dal Bagladesh, dall’India…

L’appello era partito da alcune associazioni migranti, raccogliendo le prime adesioni tra le realtà  dell’autogestione, dall’Associazione Diritti per Tutti al centro sociale Magazzino 47, Radio Onda d’Urto, i medi del Kollettivo Studenti in Lotta e gli universitari dello Slo. Hanno poi aderito i sindacati di base (Confederazione Cobas, Sdl), le forze della sinistra (Sinistra Critica, Rifondazione Comunista, Sinistra ecologia e libertà, Socialismo Rivoluzionario), la Fiom e la Cgil presenti da tempo nel bresciano nelle lotte dei migranti. Negli ultimi giorni, preso atto della portata che stava assumendo l’iniziativa, hanno dato la loro adesione anche la Cisl (uno strisicone in fondo al corteo) e la Uil (che non si è vista). Pochissime le bandiere, che gli organizzatori avevano chiesto di non portare.

Manifestavano anche gli anarchici e un gruppo di “diffidati”, ovvero antifascisti che, a seguito delle tensioni occorse a margine di un recente presidio contro Casapound, che ha da alcuni mesi una propria sede in città, sono stati colpiti da avviso orale, un istituto risalente agli anni ’50 (e, negli ultimi anni, applicato una quindicina di volte anche a Bologna) che consiste in un invito formale a cambiare condotta e una “candidatura” a misure di prevenzione quali la sorveglianza speciale o il foglio di via.

> Ascolta l’intervento di Umberto dell’associazione “Diritti per tutti” e la testimonianza della famiglia di Mohamed:


> Guarda le foto:

corteo antirazzista brescia 5-2-10

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