Brain runner, Cua: “Si vuole azzittire il dissenso”


Il Collettivo universitario autonomo sulle 28 denunce partite dalla Questura per la tre giorni di arte e cultura. Domani, martedì 24 maggio 2011, conferenza stampa alle 12,30 in via Zamboni 38.

23 maggio 2011 - 14:58

Apprendiamo che la questura ha emesso ben 28 denunce per Brain Runner, la tre giorni di arte, cultura e riappropriazione di spazi organizzata dal Cua. Questa mossa della questura si inscrive nel clima di impaurimento e azzittimento del dissenso verso il regime Berlusconi, praticato da lungo tempo in città. Ricordiamo le cariche su studenti e precari che contestavano la Gelmini alla festa del Pdl a inizio Settembre, ancora cariche sugli studenti medi il 25 Novembre e sugli universitari il 30 dello stesso mese. Sempre la stessa storia in occasione della contestazione al Ministo Maroni il 6 Maggio. Senza contare le decine e decine di denunce e i denti, le teste e le braccia rotte di tante e tanti giovani.

Inoltre queste ultime denunce arrivano a pochi giorni dalle elezioni amministrative, che vedono una Bologna sempre più chiusa e gravata da ordinanze liberticide e opprimenti. La tre giorni Brain Runner, con i suoi 5000 e più partecipanti, ha mostrato alla città come esista una parte di Bologna che esprime una socialità ed un utilizzo dello spazio pubblico che non vuole essere ulteriormente compresso. Migliaia e migliaia di fuorilegge? Oltretutto in un momento in cui piazza Verdi è murata fisicamente..

Per denunciare pubblicamente questa situazione convochiamo per domani, martedì 24 Maggio, una conferenza stampa alle ore 12.30 in via Zamboni 38.

Cua Bologna

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