Bloccati al Cairo gli attivisti della Freedom March


Gli attivisti della Fredom March, tra cui anche molti italiani, sono stati bloccati dalla polizia al Cairo. Già nei giorni scorsi l’Egitto si era rifiutato di aprire le frontiere per consentire agli attivisti di raggiungere Gaza. Da Global Project.

28 dicembre 2009 - 17:06

Da Global Project

Situazione tesa al Cairo per la delegazione della Freedom March.

Nella mattinata la polizia egiziana ha sequestrato i pullman della delegazione francese e italiana e ha impedito loro di prendere i taxi per arrivare all’ambasciata italiana al Cairo.

In questo momento la delegazione francese e italiana della Gaza Freedom March sta facendo un presidio davanti alle rispettive ambasciate mentre davanti alla sede Onu è in atto un presidio permanente

Ieri pomeriggio un gruppo di cittadini americani, britannici, spagnoli, giapponesi e greci sono stati arrestati alla stazione dei bus di Al Arish dalla polizia egiziana.

Nel frattempo un’altra operazione di polizia ha interrotto la commemorazione che stava avvenendo a Al Kasr Nil, principale ponte di collegamento con Zamalek, contro l’invasione israeliana a Gaza. Lo scorso 27 dicembre iniziava a Gaza l’operazione piombo fuso. Con un’ azione simbolica e non violenta la delegazione della Freedom March ha voluto ricordare queste morti legando centinaia di lacci con i nomi delle persone uccise nell’operazione militare dello sorso anno.

Intorno alle 17.00 di ieri diversi attivisti si sono incontrati sul Lungo Nilo. L’idea era quella di noleggiare alcune feluche e andare sul fiume e ricordare gli oltre 1400 morti dell’Operazione Piombo Fuso mettendo delle candele in acqua per ognuna delle vittime. La solerte polizia egiziana era già sul posto. Prima ha proibito l’accesso agli imbarchi e poi ha circondato con numerosi agenti in borghese gli attivisti impedendo loro di muoversi.

Sul marciapiede sono state accese candele e si è iniziato a fare slogan.

La polizia ha chiuso il Presidio con le transenne facendo aumentare intanto il numero dei poliziotti presenti. A chi guardava, fossero giornalisti, fotografi o curiosi, è stato detto di allontanarsi o di stare nello spazio “delimitato”. I manifestanti si ono un poco alla volta allargati sul marciapiede continuamente circondati dalle forze dell’ordine. L’iniziativa è dura un paio d’ore.

Nel fattempo un nutrito gruppo di partecipanti francesi alla Marcia si è dato appuntamento davanti all’Ambasciata francese per aspettare invano le corriere prenotate.

I promotori dell’iniziativa si sono detti rattristati e sconcertati per l’atteggiamento della polizia egiziana e continuano a chiedere che la delegazione possa raggiungere Gaza.

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