Blitz in Provincia contro Hera e l’aumento delle tariffe


Ya Basta, Tpo, Sinistra Critica e Comitato per “Un’altra Hera” interrompono la riunione di Ato5 contro gli aumenti delle tariffe dell’acqua e la gestione di Hera. Ottenuta un’assemblea pubblica l’11 giugno in Provincia.

28 maggio 2010 - 17:26

Questa mattina, a Palazzo Malvezzi, durante l’assemblea di Ato5 ( Agenzia di ambito per i servizi pubblici di Bologna) a cui hanno partecipato sindaci e assessori di 60 comuni e durante la quale hanno votato un aumento delle tariffe dell’acqua in media del 4,16% pro capite, numerosi attivisti di varie realtà cittadine hanno protestato sotto la sede della Provincia contro gli aumenti e la politica di Hera (che gestisce l’acqua pubblica e quindi le tariffe).

Ya Basta, Tpo, i promotori della campgna “Un’altra Hera”, Sinistra Critica e il comitato per il referendum sull’acqua hanno rumorosamente espresso con fischietti, slogan e striscioni la loro contrarietà sia agli aumenti che alla politica di privatizzazione dell’acqua che il governo sta portando avanti. I manifestanti sono riusciti ad interrompere la riunione e ad ottenere un incontro pubblico  dove discutere su privatizzazione dell’acqua, modalita’ di gestione dei servizi di Hera, e decreto Ronchi.

L’assemblea si terrà venerdì 11 giugno nella sede della Provincia. Una delegazione di attivisti è anche entrata nella sala dell’assemblea, issando lo striscione “L’Hera dell’acqua per tutti”, chiedendo  il rinvio del voto sugli aumenti ma senza successo. Come denunciano gli attivisti nei volantini distrubuiti, quello votato oggi è solo uno degli aumenti annunciati da Hera che nei prossimi 5 anni vuole arrivare ad un aumento delle tariffe del 7%.

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