“Beffati dal salva-precari”, martedì presidio all’Inps


Il Coordinamento precari della scuola di Bologna: “Molti di noi fortemente penalizzati dalla convenzione con il Ministero”. Martedì 13 settembre’011 alle 10,30 presidio sotto gli uffici Inps.

10 settembre 2011 - 15:38

Il Coordinamento Precari Scuola Bologna ha continuato in questi mesi a raccogliere testimonianze di docenti della nostra provincia (e non solo) beffati dalla convenzione stipulata tra MIUR e INPS (convenzione del 5 Agosto 2009 e successive modifiche) e destinata al personale precario della scuola iscritto nelle cosiddette graduatorie prioritarie, comunemente chiamate “salva precari”. Ma, a dispetto del nome, molte/i di noi sono stati fortemente penalizzati da un accordo che, ufficialmente nato per tamponare uno stato d´emergenza, di fatto accorcia i termini di erogazione di ogni singola indennità di disoccupazione lasciando a volte il disoccupato/a senza alcun sostegno anche prima degli otto mesi “normalmente” garantiti.

Durante un incontro tenutosi il 10 febbraio, gli stessi dirigenti dell´Inps avevano ammesso le illogicità che possono caratterizzare l´esito di alcune pratiche di indennità di disoccupazione ordinaria del personale inserito nel salva-precari e si erano detti disponibili a porre all’attenzione di una delle Direzioni Generali le incongruenze rilevate, sollecitando una eventuale revisione della convenzione Inps-MIUR, anche per scongiurare possibili contenziosi. In tale occasione avevamo avanzato la nostra ragionevole proposta, quella cioè di svincolare i precari e le precarie dalle rigidità procedurali stabilite dalla convenzione suddetta e far sì che ogni lavoratore e lavoratrice, al momento della presentazione della domanda di indennità, potesse liberamente scegliere se avvalersi o meno delle condizioni di presunto favore stabilite dalla convenzione.

Nonostante le nostre richieste e il loro impegno verbale, ad oggi nulla è cambiato in meglio. Al contrario, alla tipologia di casi che avevamo già riportato a paradigma dell´inadeguatezza della convenzione MIUR-INPS nella realtà della vita lavorativa del personale precario, se ne sono aggiunte di nuove: diverse colleghe da tempo non più iscritte nelle liste “salva-precari” del Miur si sono viste ricollegare le proprie nuove indennità di disoccupazione a contratti di lavoro vecchi due anni; altri colleghi hanno ricevuto lettere di reiezione delle proprie domande di disoccupazione, salvo poi venire a sapere proprio dall´Inps che il Ministero non aveva ancora versato i contributi previdenziali; altri colleghi non hanno ricevuto neppure comunicazione in merito – né un solo euro dell´indennità a cui hanno diritto.

Come Coordinamento Precari della Scuola continuiamo ad esigere dalle istituzioni interessate la dovuta trasparenza attraverso la pubblicazione di informazioni chiare e inequivocabili sulla materia in questione, a cominciare dalla validità temporale delle graduatorie “salva-precari” e da una ampia casistica delle conseguenze derivanti dall´iscrizione nelle suddette. Complementarmente a tale operazione di trasparenza e informazione, rinnoviamo la richiesta da noi già avanzata nei mesi scorsi: che il lavoratore o la lavoratrice, al momento della presentazione della domanda di indennità, possano scegliere se avvalersi o meno delle condizioni di presunto favore stabilite dalla convenzione.

È infine, è doveroso aggiungere e rilevare che in una fase economica e sociale come quella attuale, nell´emergenza occupazionale in cui molti di noi sono costretti a vivere da anni, il cronico ritardo con cui l´INPS ha sempre pagato i nostri periodi di disoccupazione è ora insopportabile.  Nessuna problematica organizzativa, nessun alibi interistituzionale, nessun rodaggio telematico può giustificare una simile indifferenza verso le necessità di chi è rimasto e rimane tuttora senza una fonte sia pur minima di reddito.

Martedì 13 settembre, a partire dalle ore 10,30, saremo quindi sotto gli uffici dell’Inps di Bologna per manifestare, con un presidio, il nostro dissenso e per richiedere che le nostre istanze vengano accolte. Invitiamo pertanto tutti i precari e le precarie della scuola ad intervenire e a difendere i propri diritti. Indignarsi non basta, AGIAMO.

Coordinamento Precari Scuola Bologna

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