Bartleby solidarizza con la mobiltazione dei musicisti del Comunale


Il comunicato: «Chiusi fuori dal loro stesso teatro, colpevoli di aver organizzato un’assemblea pubblica».

09 maggio 2010 - 23:48

Venerdì 30 aprile Piazza Verdi ha visto la presenza di soggetti che raramente gli studenti hanno la possibilità di incontrare, pur essendo “vicini di casa”: i lavoratori, i musicisti del Teatro Comunale, che erano stati chiusi fuori dal loro stesso teatro, colpevoli di aver organizzato un’assemblea pubblica dentro al teatro.
E’ da tempo che leggiamo nelle pagine dei giornali le vicende del Teatro ed è da tempo che i lavoratori del Teatro vengono additati come un problema sollevato da persone che dovrebbero semplicemente suonare senza possibilità di dire la propria.
E’ da molti anni che il mondo culturale e artistico subisce attacchi che non si limitano al taglio dei fondi, ma che sviliscono la figura dell’artista, come se si trattasse di parassiti che vivono sulle spalle della comunità.
La città di Bologna si è sempre fregiata del suo grande ruolo culturale.
Questo ruolo è stato guadagnato anche e soprattutto per il contributo di studenti e artisti che negli anni hanno vissuto la città.
Gli artisti, come gli studenti, sono parte attiva, produttiva e costruttiva di questa città e questo valore va loro riconosciuto.
Il Teatro Comunale è un bene di tutti e non una nicchia settaria, i suoi lavoratori devono avere la possibilità e lo spazio per una presa di parola nella città e dentro il Teatro.

Bartleby

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