Bartleby: «Non c’è nulla da inaugurare»


Appuntamento domattina alle 9 davanti all’Aula Absidale di Santa Lucia per contestare l’inaugurazione dell’anno accademico:«Non accetteremo l’ennesima zona rossa»

17 dicembre 2010 - 13:30

> Il comunicato:

Sabato 18 dicembre nell’aula absidale di Santa Lucia, come ogni anno, si terrà l’inaugurazione dell’anno accademico, ancora una volta con tanto di toghe, ermellini e cori in latino. Un rito che si ripete sempre uguale a sé stesso, distante anni luce dalle istanze che studentesse e studenti hanno espresso in queste brevi e intense settimane di mobilitazione. Una liturgia vuota e insignificante, noiosa e… autoreferenziale come la retorica del suo sacerdote: il prete del tempio della cultura, il Rettore Ivano Dionigi.
Tuttavia il tempo delle liturgie è finito, assieme a quello delle ripetizioni. Una differenza ha preso parola, corpo, forza, nelle facoltà occupate, nei laboratori dell’autoriforma, in Via del Corso e in P.zza del Popolo a Roma. Un’intera generazione ha deciso di ribellarsi; ha capito che la miseria del presente non è una legge di natura immutabile ma il risultato di precise scelte politiche compiute da chi governa, che mortificano di continuo il desiderio di studiare, di mettere in gioco liberamente le proprie passioni; ha capito che un presente fatto di ricchezza è possibile, perché quella ricchezza la produce tutti i giorni. E adesso desidera riappropriarsene. Lo diciamo chiaramente, com’è nostra consuetudine: sabato 18 bloccheremo l’inaugurazione dell’anno accademico, perché lì dentro non c’è proprio nulla da inaugurare, se non un futuro di precarietà, l’assenza
di diritti, la dequalificazione del sapere, lo sfruttamento del lavoro nero e non retribuito che manda avanti ciò che resta dell’Università. Ma questo non basta. Pretendiamo le dimissioni del Rettore Dionigi perché da sempre
favorevole al ddl Gelmini, perché da sempre supino e conciliante con un governo che ha costruito la propria legittimità sulla corruzione e che invece gli studenti e le studentesse nelle strade di Roma hanno sfiduciato
con forza. Va detto, senza nostalgia e con il dovuto distacco: non ci sono più i preti di una volta!
Per concludere un avviso ai naviganti. Non accetteremo la “blindatura del palazzo”, l’ennesima zona rossa come quella imposta a Roma. Perché chi ha la legittimità di stare in quell’aula non è certo chi ha collaborato alla dismissione dell’Università ma chi con coraggio e spesso rischiando non poco ne sta costruendo un’altra.

SABATO 18 NOVEMBRE ORE 9 TUTT*
DAVANTI L’AULA ABSIDALE DI SANTA LUCIA

Bartleby

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