Banca a fuoco ad Atene: nessuna misura di sicurezza e impiegati ricattati


La denuncia di un dipendente della banca incendiata il 5 maggio. «Ci terrorizzavano da giorni: ‘O lavori o sei licenziato!’». Non esisteva un piano antincendio

09 maggio 2010 - 13:40

> Dal blog inglese OccupiedLondon.org, traduzione in Italiano apparsa su Indymedia Roma

> Originale in greco su Athens Indymedia

Le tragiche morti di Atene lasciano poco spazio per i commenti – siamo tutti molto scioccati e profondamente addolorati per gli eventi. Per coloro che ipotizzano che le morti potrebbero essere state causate intenzionalmente dagli anarchici, non possiamo che rispondere quanto segue: noi non scendiamo per le strade, non rischiamo la nostra libertà e la nostra vita affrontando la polizia greca, al fine di uccidere altre persone. Gli anarchici non sono assassini, e nessun lavaggio del cervello portato avanti dal primo ministro greco Papandreou o da media nazionali o internazionali, possono convincerci del contrario.

Detto questo, e con gli sviluppi ancora in atto e  freneticamente, vogliamo pubblicare una traduzione  di una dichiarazione di un dipendente della Marfin Bank – la banca alla quale è stato dato fuoco ad Atene oggi, dove i tre dipendenti hanno trovato una tragica morte.

Leggere la lettera, tradurla, diffonderla alle vostre reti, di base contro-informazione ha un ruolo cruciale nel momento in cui lo Stato greco e corporate media si scagliano contro il movimento anarchico in Grecia.

Sento l’obbligo, riguardo i miei colleghi che sono morti ingiustamente oggi, di parlare chiaro e di dire delle verità oggettive. Sto inviando questo messaggio a tutti i media. Qualcuno che mostri ancora un po’ di coscienza potrebbe pubblicarlo. I restanti possono continuare a tenere gioco al governo.

I pompieri non hanno mai rilasciato alcuna licenza operativa per l’edificio in questione. L’accordo per operare era sottobanco, come praticamente succede per ogni azienda e compagnia in Grecia.

L’edificio in questione non ha nessun meccanismo di sicurezza anti-incendio, nè pianificati nè installati, non ha spruzzatori a soffitto, uscite d’emergenza o idranti. Ci sono solo degli estintori che, naturalmente, non possono essere d’aiuto quando hai a che fare con incendi estesi in un edificio che è stato costruito con standard di sicurezza ormai obsoleti.

Nessuna filiale della banca Marfin ha membri dello staff addestrati per casi di incendio, e nemmeno all’uso dei pochi estintori presenti. La dirigenza usa addirittura come un pretesto l’alto costo di un simile addestramento e non prende le misure basilari per proteggere il suo staff.

Non c’è mai stata una singola esercitazione di evacuazione in nessun edificio da parte dei lavoratori, nè c’è stata alcuna sessione di addestramento da parte dei pompieri per dare istruzioni su come comportarsi in situazioni come queste. Le uniche sessioni di addestramento che hanno avuto luogo alla Marfin Bank riguardano scenari di azioni terroristiche e specificatamente la pianificazione della fuga dei dirigenti della banca dai loro uffici in situazioni del genere.

L’edificio in questione non ha speciali stanze per ripararsi nei casi di incendio, nonostante la sua struttura sia veramente vulnerabile in simili circostanze e nonostante fosse riempita di materiali dal pavimento al soffitto. Materiali che sono molto infiammabili, come carta, plastica, cavi, mobili. L’edifcio è oggettivamente non idoneo ad ospitare una banca proprio a causa della sua costruzione.

Nessun membro della sicurezza ha alcuna conoscenza di primo soccorso o di spegnimento di incendi, nonostante siano praticamente sempre incaricati della sicurezza dell’edificio. Gli impiegati della banca devono trasformarsi in pompieri o security in base ai capricci del signor Vgenopoulos [padrone della banca].

La dirigenza della banca ha diffidato gli impiegati dall’andarsene oggi, nonostante lo abbiano persistentemente chiesto autonomamente fin da questa mattina presto – mentre hanno anche costretto i dipendenti a bloccare le porte e hanno più volte confermato al telefono che l’edificio sarebbe rimasto chiuso tutto il giorno. Hanno anche bloccato l’accesso a internet per evitare che gli impiegati comunicassero con il mondo esterno.

Da diversi giorni c’è stato un completo terrorizzare gli impiegati riguardo alle mobilitazioni di questi giorni con la “proposta” a voce: o lavori o sei licenziato!

I due poliziotti in borghese che sono in servizio nella filiale in questione per prevenire eventuali rapine non si sono fatti vedere oggi, nonostante la dirigenza della banca abbia verbalmente promesso agli impiegati che sarebbero stati presenti.

E per concludere, signori, fate dell’autocritica e smettetela di delirare fingendo di essere scioccati. Voi siete responsabili di quello che è successo oggi e in ogni stato legittimo (come quelli che vi piace citare di tanto in tanto come esempio da seguire nei vostri show televisivi) sareste stati già arrestati per le questioni di cui sopra. I miei colleghi oggi hanno perso le loro vite per cattiveria: la cattiveria della Marfin Bank a del signor Vgenopoulos che ha affermato esplicitamente che chiunque non sarebbe venuto al lavoro oggi (giorno di sciopero generale) avrebbe fatto meglio a non presentarsi al lavoro domani.

Un dipendente della Marfin Bank

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