Bagarre bidelli, arriva la polizia


E’ accaduto stamattina durante la procedura di assegnazione degli incarichi. Quaranta i collaboratori scolastici bolognesi esclusi, per una settantina invece è previsto orario ridotto e spezzettato.

12 settembre 2012 - 14:30

Solo l’intervento della polizia ha soffocato la protesta, e ha permesso alla commissione di portare a termine le procedure di nomina dei collaboratori scolastici per quest’anno.  Nella scuola Irnerio di via Finelli, in una stanza stipata dai lavoratori convocati per la riconferma, la contestazione è partita appena si sono capiti i termini della beffa. Su 220 lavoratori convocati, i posti disponibili erano 180, e di questi solo 107 con un incarico annuale a tutti gli effetti. Gli altri lavoreranno “a spezzoni”, anche di sei ore in cinque giorni. Il tutto per effetto della spending review.  Già due settimane fa infatti l’Usb aveva avviato la protesta contro un meccanismo che “prevede la deportazione di 4.624 docenti, tra inidonei e Itp (cioe’ di laboratorio), nei profili Ata”, e di fatto blocca i posti per le assunzioni in ruolo di tecnici e amministrativi.

La protesta si è scatenata intorno alle 10, con delle grida di “buu” e “Vergogna” partite da un’ottantina di bidelli, infuriati per l’esclusione o per essere costretti a lavorare a spezzoni. La polizia, intervenuta con una volante, ci ha messo una mezz’ora a convincere i contestatori a lasciare l’edificio, sotto minaccia di denuncia. L’Usb “esprime solidarietà ai collaboratori scolastici”, e critica l’operato dell’Ufficio scolastico regionale: “è sordo alle nostre richieste, siamo la regione con il numero piu’ basso di rapporto tra studenti e bidelli”.

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