Aumentano le famiglie senza casa: in strada con i bambini


A lanciare l’allarme su un “fenomeno nuovo e preoccupante” è Piazza Grande: “Urgono strumenti di intervento diversi per i servizi sociali comunali”.

06 ottobre 2012 - 13:23

Una casa per le famiglie in strada, un appello per Olamide

L´associazione Amici di Piazza Grande pone l´attenzione su un fenomeno nuovo e preoccupante, la presenza in strada di famiglie con minori, e lancia un appello per aiutare Olamide, una donna nigeriana senza casa con tre bambine.

Piazza Grande, grazie all´attività di monitoraggio degli operatori di strada del Servizio mobile di sostegno, ha visto intensificarsi, negli ultimi sei mesi, casi finora molto rari. Significative le storie di tre famiglie, raccontate nel numero di ottobre del giornale Piazza Grande, incontrate in stazione. Le prime due sono simili: un padre, una madre e un figlio piccolo che finiscono in strada dopo che il genitore perde il lavoro. I servizi sociali non hanno mezzi per dare una risposta all´intero nucleo familiare: madre e figlia alloggiati all´Albergo del Pallone, e padre costretto a dormire in auto. In uno dei due casi, dopo un lungo periodo di accoglienza, nonostante la bambina mostrasse i segni fisici dello stress, i servizi sociali sono stati costretti a interrompere l´assistenza perché non potevano investire altre risorse.

“Le storie di queste famiglie – dice Alessandro Tortelli, presidente di Piazza Grande – fanno riflettere sull´urgenza di strumenti di intervento diversi per i servizi sociali comunali. Piazza Grande sta provando la via dell´autorganizzazione e della rete con altre realtà del privato sociale.”

Qualche settimana fa la storia più difficile. Olamide (nome di fantasia), una donna nigeriana sola con tre bambine costretta a dormire in stazione. Prima di arrivare a Bologna, vivevano a Castel Volturno, ma dopo l´abbandono da parte del marito, la donna non è stata più in grado di pagare l´affitto. Un´amica ha invitato le quattro donne a Bologna, ma è durata poco: di nuovo senza casa, si sono rivolte ai servizi sociali. Dopo una prima accoglienza all´Albergo del Pallone, l´unica proposta è stata il biglietto per ritornare a Castel Volturno, dove però non ci sarebbero state alternative alla vita di strada.

“Con l´arrivo dell´inverno non vogliamo rivivere i drammi del passato – continua Tortelli – È necessario pensare a un modello diverso di accoglienza che metta al centro l´autonomia abitativa ed eviti alle famiglie il dramma della separazione e al Comune spese ingenti per soluzioni temporanee e inefficaci.”

Una soluzione per Olamide e le sue bambine è arrivata con la collaborazione di altre associazioni: l´associazione Ventaglio di Orav ha in gestione tre monolocali, assegnati dall´Istituzione per l´inclusione sociale Serra Zanetti (anche Piazza Grande ha questa disponibilità ma attualmente gli appartamenti sono pieni), ma ha difficoltà ad arredarli. Piazza Grande si offre di trovare i mobili e di renderli abitabili con il lavoro della cooperativa La Strada, chiedendo in cambio al Ventaglio di ospitare per tre mesi la famiglia nigeriana. Inoltre, con l´aiuto dell´Antoniano, della Caritas e di Padre Marella arriva il necessario per mangiare, e così venerdì 28 settembre la famiglia entra nell´appartamento.

Olamide ha bisogno di un forte sostegno per tenere insieme la sua famiglia e avviarsi verso l´autonomia abitativa ed economica. Piazza Grande non ha le forze per mantenere da sola questo impegno. Per questo lancia un appello alla città per una raccolta fondi. Ogni euro raccolto sarà destinato alla famiglia, in completa trasparenza, con l´impegno a rendicontare pubblicamente le spese. A questo scopo l´associazione ha aperto un conto specifico in cui chiunque può versare qualunque somma.

Questi gli estremi: Iban IT13 D033 5901 6001 0000 0069 600

Associazione Amici di Piazza Grande

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