Aumentano disoccupazione e flessibilità


Il rapporto trimestrale dell’ISTAT e una ricerca dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza certificano un 8,7% di disoccupati nel nostro paese e il 43% di lavoratori atipici nelle nuove assunzioni.

22 dicembre 2010 - 10:53

Secondo dati ISTAT, in Italia, nel terzo trimestre 2010 sono oltre 2 milioni le persone in cerca di occupazione. Rispetto allo stesso periodo del 2009, il numero di occupati scende di 176 mila unità.
Il numero di occupati, nel terzo trimestre 2010, al netto dei fattori stagionali, risulta pari a 22.811.000 unità segnalando un calo rispetto al trimestre precedente pari allo 0,2%.
Tra i giovani la disoccupazione raggiunge il 24,7%, arrivando al 36% per le donne nel mezzogiorno.
Sempre secondo l’ISTAT, la disoccupazione è arrivata all’8,7%: è il valore più alto dall’inizio delle serie storiche mensili, ovvero dal gennaio 2004
Invece in una ricerca dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza si legge che quasi la metà dei nuovi ingressi nel mondo del lavoro è precaria. Infatti, quest’anno i collaboratori “atipici” rappresentano il 43% sul totale delle nuove assunzioni, in aumento rispetto al 2009 quando pesavano il 41,1%.
Le bugie dei liberisti che ci comunicavano che con la flessibilità del mercato del lavoro si riduce la disoccupazione sono smentite dai dati, più aumenta la disoccupazione più aumentano i ricatti, e la flessibilità non è niente altro che uno strumento in mano ai padroni per aumentare i profitti sulla pelle di lavoratori e precari.

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