Ateneo, Udb: no alla consulenza “sospetta”


Un incarico triennale da 230.000 che sembra superfluo e “tagliato” per una figura già presente all’interno dell’Alma Mater.

27 luglio 2010 - 23:22

Una consulenza “pilotata” a spese dell’Università di Bologna. E’ l’accusa dei rappresentanti del sindacato di base Udb all’interno del Cda dell’ateneo, che oggi hanno presentato la richiesta di ritirare il bando riguardante la consulenza (230.000 euro per tre anni) perche’ il requisito per partecipare “non e’ adeguato alla figura professionale” (non c’e’ l’obbligo di possedere la laurea) e perche’ l’incarico prevede lo svolgimento di attivita’ che “sono ripetizioni di quanto statutariamente e contrattualmente gia’ attribuito al direttore amministrativo”. Si tratta infatti di una consulenza relativa ad “iniziative collegate alle strategie di Ateneo per il miglioramento dei processi organizzativi, gestionali e dei servizi funzionali a didattica e ricerca”. Inoltre, secondo Udb il contratto di consulenza “sembra tagliato su una figura gia’ presente in Ateneo a cui, nel corso dei sette anni trascorsi, e’ sempre stata rinnovata una consulenza senza mai provvedere ad una vera selezione”.

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