Assemblea d’Ateneo verso lo sciopero generale


Martedì 12 aprile’011 alle 19 in via Zamboni 38. “Affinchè il 6 maggio sia l’occasione per chi non ha voce di imporre le proprie condizioni e di riprendersi il proprio futuro”.

04 aprile 2011 - 12:17

L’autunno appena trascorso è stato scandito dal tempo che gli ha imposto
la mobilitazione di student* e precar*.
Un tempo segnato dall’opposizione alla riforma Gelmini, alla corruzione del governo Berlusconi e alle sue politiche di gestione della crisi economica. Per il governo salvaguardare i bilanci dello stato e delle banche è più importante che tutelare le condizioni di vita di tutt* noi.

Il movimento che negli scorsi mesi si è imposto sulla scena pubblica ha però indicato un’altra soluzione alla crisi. Una via d’uscita che non conduce alla povertà e alla precarietà, ma che porta direttamente ad un futuro ricco di possibilità per tutt*.
È ormai evidente che le politiche di austerità sono del tutto perdenti, le crisi si risolvono assicurando nuovi diritti e trasformando la precarietà in autodeterminazione.

Dalla crisi cioè si esce solo eliminando i blocchi che mortificano le nostre capacità di produrre, di creare e studiare. È questa la strategia di uscita segnalata dal movimento di quest’autunno che, sin dalle prime giornate di mobilitazione, ha posto (ed ottenuto) la necessità di uno sciopero generale.

Il 6 maggio dovrà essere l’occasione per estendere e generalizzare lo sciopero indetto (in chiave sedativa) dalla Cgil, per permettere a chi non è garantito il diritto di sciopero di esercitarlo e di fare male. Ma dovrà essere anche un momento per riprendere l´attacco dal basso al nostro raìs di Arcore e tornare ad urlare “Que se vayan todos!” al governo della guerra, del nucleare e dello sfruttamento a fini elettorali dei bisogni e dei desideri dei migranti.

La sfida è grande ma sappiamo che praticarla è possibile. Il 30 novembre scorso in decine di migliaia abbiamo bloccato autostrade, aereoporti, stazioni: la circolazione dell’intero paese. Crediamo sia assolutamente necessario intraprendere, sin da ora, un percorso aperto e partecipato, per ri-mettere al centro le questioni della precarietà, del reddito di cittadinanza, di nuove garanzie per tutti e per tutte, della libertà di movimento contro la barbarie razzista targata Lega.
Affinchè il 6 maggio sia l’occasione per chi non ha voce di imporre le proprie condizioni e di riprendersi il proprio futuro.

Incominciamo il 12 aprile, con un’assemblea d’ateneo in via zamboni 38
alle ore 19.

Student* e precar*

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