Artistico, nuova occupazione


Il comunicato degli e delle occupanti dell’istituto di via Marchetti

08 dicembre 2010 - 20:24

COMUNICATO ISART OCCUPATO

In data 15\11\2010 gli studenti presidiano l’edificio scolastico Isart Arcangeli. I risvolti dovuti alla protesta largamente positivi sul piano politico (la nostra occupazione è stata la scintilla che ha aperto questa grande stagione di lotte, cortei e occupazioni in tutta Bologna), aveva tuttavia evidenziato delle carenze per quanto riguarda l’organizzazione interna che non ha avuto corretto e regolare sviluppo dovuto al comportamento increscioso di numerosi esterni.
Nonostante le intimidazioni della presidenza che riuscirono a porre fine all’occupazione, la nostra rabbia e determinazione, ha reso possibile il prosieguo della protesta, blocchi delle prime ore, cortei selvaggi che dall’Istituto sono arrivati sino a bloccare l’ingresso del comune, assemblee permanenti giornaliere, complicità con le occupazioni di altre scuole e momenti di dibattito pubblico.
Tutto questo ha permesso che la normalità nella nostra scuola si bloccasse dando spazio alla nostra lotta.
Visto come la protesta a livello nazionale è fortissima, visto il grande corteo che h a occupato l’autostrada visto le grandi giornate di lotta davanti alla stazione, abbiamo deciso di rioccupare.
Il miglior modo quindi per perseguire la lotta affrontata è stato quello di portare avanti un nuovo modello di occupazione facendo perno sui punti fermi che riguardano la protesta e sulla ristrutturazione dell’edificio scolastico.
La seconda occupazione parte sabato 4\12\2010 alle ore 13:50 con una votazione; i cui risultati sono stati largamente a favore della modalità di protesta.
Nei primi due giorni sono stati affrontati temi riguardanti la gestione interna, durante i quali si è stabilito un sistema di sicurezza efficiente, gruppi alterni di pulizia e il servizio d’imbiancatura.
In un secondo momento ci siamo concentrati sull’analisi riguardante la riforma: abbiamo instaurato gruppi incentrati principalmente su tematiche politiche, culturali e sociali, coinvolgendo alcuni professori,genitori e universitari.
In data 08/12/2010 il Preside Vittorio Biagini ha richiesto la disinfestazione dando per scontato la rinuncia degli studenti nel proseguire la loro protesta comune.
Gli alunni militanti non sono scesi a compromessi, rimandando al mittente le offerte intimidatorie che proclamavano la fine dell’occupazione, prolungando così la loro permanenza all’interno dell’edificio scolastico, con il proposito di continuare ulteriormente lo sviluppo e lo svolgimento delle attività in corso.

Gli/le occupanti Isart

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