Arresti, fogli di via e perquisizioni tra gli anarchici: per la procura c’è un’associazione a delinquere a fini eversivi


Sequestrato lo Spazio di Documentazione Fuoriluogo. Ventisette indagati, manette per cinque, divieto o obbligo di dimora per altri dieci.

06 aprile 2011 - 16:19

Ecco il teorema: a Bologna opera un’associazione per delinquere finalizzata a  eversione e terrorismo, con base operativa allo Spazio di Documentazione Fuoriluogo di via San Vitale 80, a cui vanno imputati una lunga serie di  episodi di danneggiamento, esplosioni, e altri reati commessi durante manifestazioni di piazza.

Così, dopo due anni di controlli e intercettazioni ambientali e telefoniche, oggi Digos e Ucigos sono entrate in azione, sequestrando il Fuoriluogo e  eseguendo, a Bologna e in altre città d’Italia, una sessantina di perquisizioni e soprattutto misure cautelari per quindici attivisti anarchici tra i 21 e i 55 anni di età, di cui cinque in carcere. Per altri dieci scatta l’obbligo di dimora nella città di residenza o il foglio di via da Bologna. Tra i destinatari dei fogli di via anche un giovane residente in città, cosa abbastanza inusuale. Altre dodici persone risultano indagate ma non sono interessate da misure cautelari

È stato eseguito anche un provvedimento di fermo di indiziato di delitto per una persone ritenuta responsabile di un’esplosione  davanti agli uffici commerciali dell’Eni in via San Donato lo scorso 29 marzo.

La Procura di Bologna non è nuova a simili maxi-operazioni in ambiente anarchico: nel 2005 procedette per associazione sovversiva contro sette attivisti accusati di vari plichi esplosivi, anche in quel caso disponendo misure cautelari in carcere. Il Tribunale del Riesame dispose tuttavia la scarcerazione degli indagati poche settimane dopo, e lo scorso maggio è arrivato il proscioglimento per tutti.

Nel pomeriggio, alcune decine di persone hanno manifestato in corteo da Strada Maggiore a via Rizzoli passando dalla zona universitaria, in solidarietà ai ventisette. Più tardi si è tenuto un presidio sotto il carcere della Dozza.

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