Appello per uno sciopero metropolitano


Riceviamo da Bartleby e pubblichiamo l’appello di “studenti e precari”: mercoledì 26 h17 assemblea pubblica in sala borsa, giovedì 27 h10 concentramento in Piazza Verdi

21 gennaio 2011 - 16:46

Appello per uno sciopero metropolitano- 27 gennaio 2011

Degli amici una volta ci hanno raccontato una storia.
Raccontarvela sarebbe lunga, vi basti sapere che è la storia della rivolta degli indiani contro la Corona Britannica. Anni lontani, paesi lontani. Eppure di questa storia ci piace ricordare una frase “Le rivolte sono di molti, oppure niente”.
Questa frase ci è tornata in mente in questi giorni, per un milione di motivi. Uno di questi è che costruiremo la manifestazione del 27 con i lavoratori della FIOM.
Certo operai e studenti sono due realtà diverse, ma dopo Pomigliano e Mirafiori lo sono un po’ meno. Il ricatto di Marchionne, la precarietà a cui gli operai saranno costretti, sono condizioni di vita in cui noi viviamo tutti giorni da anni, è un ricatto che abbiamo già subito. Nessuno ci assicura un futuro stabile, pensare al futuro per noi è un lusso. Abbiamo provato a difenderci da soli, ma abbiamo capito subito che non bastiamo a noi stessi. Le rivolte sono di molti, oppure niente.
Quello che dobbiamo fare è partire dal nostro presente e riprendercelo.
Il 27 gli operai metalmeccanici scenderanno in piazza e noi con loro. Saremo al loro fianco con un corteo attraversato da tutte le persone che abbiamo incontrato in questi mesi. Un corteo indipendente che toccherà quello degli operai e saprà andare oltre, mettendo in campo le pratiche di blocco della città che abbiamo costruito in negli scorsi mesi,mostrando quello che è per noi uno sciopero contemporaneo, chiedendo a gran voce lo sciopero generale. Un corteo indipendente non come segno di divisione ma come moltiplicazione delle lotte, come valore aggiunto a una giornata di mobilitazione che sentiamo nostra e di tutti. A fianco dei lavoratori della fiom, dei precari e dei non garantiti.
Il 22 dicembre ci siamo incontrati con tanti e diversi, studenti, docenti, ricercatori, genitori, lavoratori della cultura, stagisti, tirocinanti non pagati, sottopagati, lavoratori comunali, bibliotecari necessari. Vogliamo estendere a voi questa protesta, vogliamo invitarvi a venire in piazza con noi, vogliamo coinvolgere chi sente il bisogno di lottare, chi ha sempre voluto lottare ma non ne ha mai avuto l’occasione. Questa è un’occasione buona.
Il 22 dicembre ci siamo incontrati e abbiamo parlato per la prima volta, ci siamo confrontati e ci siamo lasciati dicendoci che ci vedevamo a gennaio. Gennaio è arrivato e a quanto pare siamo molti più di prima.

Mercoledì 26 gennaio alle ore 17 vi invitiamo per un’assemblea pubblica in sala borsa per costruire insieme lo sciopero del 27.

Giovedì 27 gennaio alle 10, vi aspettiamo tutti in piazza verdi per partire in corteo.

Le rivolte sono di molti, oppure niente.

Studenti e precari

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