Appello per una manifestazione cittadina contro la crisi


Decine di lavoratori lanciano un appello per costruire una manifestazione cittadina contro la crisi per Sabato 23 Gennaio. Pubblichiamo il comunicato di indizione.

11 gennaio 2010 - 16:05

APPELLO PER UNA MANIFESTAZIONE CITTADINA

Non passa giorno senza nuovi annunci di licenziamenti, di messa in cassa integrazione, di pesanti ristrutturazioni aziendali, di sfratti per morosità, di restrizioni della democrazia.

La crisi economica e sociale viene scaricata tutta sui lavoratori e sui settori popolari, e in questa macelleria sociale sono molti gli imprenditori che speculano, approfittando della crisi, per incrementare i propri profitti e liberarsi di lavoratrici e lavoratori.

Per chi ha conservato il proprio lavoro, aumenta la precarietà ed il ricatto quotidiano, la difficoltà di arrivare a fine mese senza fare sempre nuovi debiti.

Di fronte a questa situazione drammatica, si deve esprimere il massimo della capacità di mobilitazione e di lotta dei lavoratori e delle lavoratrici: è necessario perseguire l’obiettivo di rendere comuni e unificare le tante ed importanti vertenze, per renderci più forti, per rivendicare il diritto al lavoro ed al reddito sociale, alla casa, per rivendicare lo stesso diritto di manifestare, di organizzarsi e di lottare nei luoghi di lavoro e nelle strade della nostra città.

Resistere ed agire non per chiedere generiche e scarse misure anti-crisi ma per pretendere il blocco dei licenziamenti, una legge regionale sul reddito sociale, ammortizzatori sociali garantiti, il blocco degli sfratti, un nuovo piano occupazionale e sociale che permetta una vita dignitosa per tutti e tutte.

Dall’amministrazione comunale al governo regionale, tutti devono dimostrare, con i fatti, la volontà politica di bloccare questo attacco alle condizioni di vita dei lavoratori: non possono bastarci i richiami alle chiare responsabilità del governo nazionale.

Per questo lanciamo l’appello per una manifestazione cittadina a Bologna, per Sabato 23 gennaio, perché in questa nostra città possano essere visibili le nostre rivendicazioni.

Invitiamo tutte e tutti a partecipare e a portare il proprio contributo.

Antonio Lomonaco (Hotel Royal), Angela Tripoli, Cristina Mandrini, Patrizia Sgarzi, Rita Campochiaro (Educatrici precarie nidi), Gabriella Gabrielli (ACER), Raschida Zrari (cooperativa di pulizie), Rashed Mohammed (operaio), Marco Mascitelli (HERA), Raffaele Ranni (Fondazione Aldini Valeriani), Morsi El Sayed (Masterservice), Paolo Casarini (Solidarietà Familiare), Filomena Magurno, Giorgio Catalfamo (Società Dolce), Rossana De Simone (Altercoop), Valentina Delussu, Antonio Gabriele (CUP 2000), Marta Lucaioli (Koiné), Alberto Rambaldi, Wladimiro Galletti (Coop Saragozza), Cristina Rizzinelli (Coopertone), Quinto Franceschini (Progetto Lavoro), Luisa Lindo (Martin Pescatore), Fabio Perretta (CADIAI), Tirri Marina (Coop Attività Sociali), Roberto Baroni (Dussmann), Taleste Iazza (operaio), Letizia Arcuri (ente Regione Emilia Romagna), Roberto Panzacchi (ENAIP), Daniele Canton, Barbara Accorsi, Mauro Baroni, Marisa Ferrari (Fini Compressori), Silvestro Cafiero (Stac Italia), Luigi Rascioni (Super Color), Gianni Cremonini (ATC), Igor Neri (GD), Francesco Bonfini (scuola), Fatima Kassabi (precaria), Antonietta Di Pietro (scuola), Vilma Fabbiani (Comune di Bologna), Enzo Capomolla (Agenzie Fiscali), Barbara Morleo (scuola).

Per adesioni:  info@bologna.rdbcub.it

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