Antifascismo, avviso di fine indagine per tre attivisti del Tpo aggrediti da Casa Pound


Aggrediti dai neofascisti durante un volantinaggio della campagna “Chiudere Casa Pound” sono accusati di manifestazione non autorizzata, minacce, lesioni. Pubblichiamo il comunicato del Tpo.

23 ottobre 2010 - 13:48

Nei giorni scorsi, 3 attivisti del Tpo hanno ricevuto un avviso di fine indagini riguardante i fatti del 21 febbraio 2009 quando, durante un volantinaggio che chiedeva la chiusura di Casa Pound Bologna, furono aggrediti da alcuni militanti di Cp.

Allarghiamo un po’ la visuale.

“Per la prima volta l’estrema destra degli Sverigedemokraterna appare ben oltre il 4% necessario per fare ingresso in Parlamento in Svezia.”

Vi ricordate con quale enfasi tutti i nostri Tg e i nostri giornali hanno dato questa notizia un mese fa?

Ed é giusto indignarsi, ma facciamo notare come in Italia partiti xenofobi non sono solo al Parlamento, ma governano.

Parliamo della lega nord, un partito xenofobo, razzista, populista, un modello da seguire per tutta la galassia dell’estrema destra europea, non è un caso che Mario Borghezio sia stato più volte protagonista di manifestazioni e dibattiti organizzati da gruppi neonazisti europei, (guardate questo video):

Un altro “gioiello” invidiato da molti gruppi neonazisti in Europa è infine Casa Pound, per la sua capacità mediatica e per i rapporti che è riuscita a costruire con le istituzioni (il caso di Roma è emblematico), per la capacità che i giovani camerati hanno di sembrare bravi ragazzi pronti al dialogo con tutti, tanto da incuriosire anche una parte della “sinistra” italiana, e contemporaneamente di rivendicare l’essere fascisti e rivoluzionari, picchiatori democratici attaccati ingiustamente dagli antifascisti antidemocratici. Questo loro modo “soft” di approcciarsi al prossimo, ha fatto si che molti giovani in tutta Italia si accostassero all’innocua tartaruga fascista, un arruolamento di giovani con l’idea della ribellione al potere un pò contorta e confusa, ignari, o forse no, di essere solo dei burattini, guarda piazza Navona.

Non vogliamo che anche Bologna sia infettata da questo virus, proprio per questo, l’anno scorso abbiamo condotto, con tanti e diversi, una campagna che contrastava l’apertura della sede di Casapound Bologna.

244-fuori+casa+pound+dalla+cittàNell’ambito di questa iniziativa, mentre si svolgeva un volantinaggio nel quartiere Santo Stefano, alcuni di noi sono stati aggrediti da militanti di Casapound, i quali hanno poi recitato il solito ruolo delle vittime di fronte a media e istituzioni.

Per questi fatti 3 nostri compagni hanno ricevuto nei giorni scorsi degli avvisi di conclusione indagini con le accuse di manifestazione non autorizzata, minacce e lesioni.

Oggi come ieri pensiamo che contrastare le organizzazioni neofasciste sia un passo nella lotta a tutti i fenomeni sessisti, razzisti e xenofobi. Denunciare questi fenomeni sociali in continua e molecolare crescita è necessario e indispensabile. Costruire forme alternative di vita libera, autonoma, comune è antifascismo.

Riteniamo inconcepibile che ancora oggi a Bologna e non solo attivisti vengano colpiti da procedimenti giudiziari e che si confonda la forma con la sostanza della democrazia.

cs Tpo

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