Ancora una fuga dal Cie


Tentano in otto, ma sette vengono ripresi. Intanto dall’inizio del 2012 sono 280 le persone finite in via Mattei: tra loro una 22enne nata in Italia da padre italiano, rinchiusa perchè fermata senza documenti.

27 luglio 2012 - 18:19

Ennesima fuga dal Cie di via Mattei, la notte scorsa. Poco prima delle 3, otto migranti sono riusciti a scavalcare le recinzioni ma sei di loro sono stati rincorsi e fermati subito dagli agenti. Un altro, un tunisino di 31 anni, è stato rintracciato tre ore dopo a poca distanza dal Cie. Solo un marocchino di 39 anni, quindi, è riuscito a far perdere le proprie tracce.

Intanto dall’inizio del 2012 sono 280 le persone entrate al Cie di via Mattei (di cui 200 uomini e 80 donne) e 276 quelle che ne sono uscite (197 uomini e 79 donne), 175 delle quali sono state espulse. La maggior parte delle persone provengono da Tunisia (117), Nigeria (35), Marocco (31), Algeria (20) e Albania (17). La presenza media e’ di circa 50 persone al giorno.

Sono 18, invece, le persone i cui casi sono stati esaminati dallo Sportello informativo che ha recentemente riaperto all’interno del Cie su iniziativa del Garante regionale dei diritti dei detenuti e del difensore civico dell’Emilia-Romagna: l’attivita’ di informazione legale era gia’ stata promossa tra il 2008 e il 2010, ma poi si era’ interrotta con il commissariamento del Comune. Si tratta di nove uomini e nove donne, tra i 20 ed i 45 anni.  Sette di loro sono stati liberati. Tra di loro c’e’ anche una ragazza di 22 anni di origini straniere, ma nata in Italia da padre nato anche lui in Italia, portata al Cie lo scorso 7 giugno perche’ trovata priva di documenti. Ancora rinchiuse nel Cie sono, invece, una donna croato-bosniaca affetta da un tumore benigno, con figli e famiglia in Italia, condotta dal carcere di Pisa dove aveva scontato una pena, nonchè una donna nigeriana in Italia dal 1991 con un vissuto molto doloroso di violenza, prevaricazioni e vita di strada.

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