Ancora un suicidio alla Dozza, l’associazione Papillon: “Amnistia subito!”


Valerio Guizzardi: “I politici che si oppongono all’amnistia portano sulle spalle la responsabilità di queste morti e di quelle che verranno”.

05 dicembre 2011 - 15:52

Un trentaquattrenne marocchino, in attesa di giudizio, si è tolto la vita alla Dozza inalando il gas di una bomboletta. Una settimana fa un altro recluso si era ucciso impiccandosi nella sua cella.

“In carcere si muore”, spiega Valerio Guizzardi di Papillon Emilia-Romagna, “e in questo momento l’unico modo per fermare questa strage è l’amnistia. Bisogna dire chiaramente che i politici che si oppongono a questa soluzione portano sulle spalle la responsabilità di queste morti e di quelle che verranno”.

“Andiamo verso il collasso”, è la netta previsione di Guizzardi rispetto al continuo peggioramento del sovraffollamento carcerario, che trova una delle cause principali nel “uso spregiudicato della custodia cautelare”. E il braccialetto elettronico, proposto di recente dalla neoguardasigilli Severino “tutti sanno che non funziona”.

“L’amnistia è l’unica soluzione per deflazionare il numero di detenuti presenti nelle carceri – conclude Guizzardi – significherebbe salvare decine di vite. E’ chiaro che da sola non risolverebbe tutti i problemi, ma intanto facciamola, poi bisognerà riformare l’intero settore”

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