Anarchici arrestati nel 2005, rinviata ad aprile l’udienza preliminare


Un vizio di forma blocca l’inizio del processo per i sette accusati di associazione sovversiva sulla base di indizi che il tribunale del riesame, revocando la detenzione dopo alcune settimane, definì inconsistenti

12 marzo 2010 - 17:01

Inizia con un rinvio l’udienza preliminare per sette anarchici accusati di associazione sovversiva (art. 270 del codice penale) e altri reati  in relazione ad alcuni pacchi bomba rinvenuti a Bologna e altrove nel luglio 2001, rivendicati a firma Cooperativa Artigianale Fuoco e Affini e Federazione Anarchica Informale – da non confondersi con la  quasi omonima Federazione Anarchica Italiana fondata a Carrara nel 1945.  A due è contestata anche una rapina in banca del dicembre successivo. Per vizio di forma, l’udienza è stata aggiornata al 15 aprile.

I sette passarono alcune settimane in custodia cautelare in carcere nel 2005, furono poi scarcerati dal riesame che giudicò inconsistenti gli indizi, non atti a dimostrare né l’esistenza di un’associazione sovversiva, né l’affiliazione degli indagati alla medesima, né la relazione di alcuno di loro con i fatti specifici contestati. Tale pronuncia del riesame contraddisse nettamente procura e investigatori, e il clamore mediatico con cui furono presentati ai tempi gli arresti. Nel 2007 la procura chiese il rinvio a giudizio, su cui il gup è ora chiamato a pronunciarsi

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