Amianto, gli smaltimenti continuano


Sit-in di protesta dell’Associazione esposti amianto, che replica l’iniziativa di un anno fa: nel frattempo non è riuscita ad incontrare nè Provincia nè Comune e “non si e’ mosso nulla per quel che riguarda la prevenzione”.

05 agosto 2010 - 11:42

Gli smaltimenti abusivi di amianto continuano e le richieste di intervento cadono nel vuoto. E’ per questo che l’Associazione esposti amianto (Aea) protesta oggi davanti alla sede della Provincia di Bologna. Un sit-in organizzato ad un anno esatto di distanza da quello del 5 agosto 2009 quando l’Aea e gli operai ex Sabiem denunciarono “i gravi ritardi in materia di prevenzione e di bonifica dei siti inquinati da amianto”, ricorda l’associazione in una nota. Da allora, pero’, poco si e’ mosso. La Provincia “si impegno’ ad effettuare un incontro a settembre, ma non siamo mai stati contattati”. Ne’ il commissario del Comune, Anna Maria Cancellieri, ha risposto alle “ripetute sollecitazioni ad incontrarci per discutere le nostre proposte”. Ma, insiste l’Aea, “quel che e’ grave e’ che non si e’ mosso nulla per quel che riguarda la prevenzione. Al momento il territorio della provincia e’ teatro di frequentissimi smaltimenti abusivi; i costi delle bonifiche sono a carico della collettivita’ e, spesso, sono molto lente e tardive”.

Gli esempi piu’ recenti riguardano Monzuno, dove l’Aea ha segnalato la scorsa settimana uno smaltimento abusivo di fibrocemento con possibile presenza di amianto che due sere fa “era ancora li'”, dove qualcuno lo ha abbandonato alla fine di aprile. Altre tre discariche abusive l’Aea le ha avvistate nel Comune di Pianoro (una delle quali in val di Zena e’ ancora da bonificare). A Bologna la lista comprende le aree militari in via del parco, ai prati di Caprara, alla Stamoto, in via Felsina, alla polveriera di Zola Predosa.

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