Alla Verlicchi prosegue il presidio, gli operai temono un’azione di forza


Da ieri i lavoratori presidiano lo stabilimento di Zola Predosa per impedire il trasferimento dei macchinari. Solidarietà da Asia e Bpc.

15 marzo 2011 - 20:09

Prosegue alla Verlicchi di Zola Predosa il presidio dei lavoratori decisi a impedire che la nuova proprieta’, la Jbf, porti via tutti i macchinari. Il blitz di ieri e’ stato respinto ma dagli altri stabilimenti (di Casoli e di Atessa, entrambi vicini a Chieti) arrivano segnali che preoccupano i lavoratori. “Ci sono voci non confermate che direbbero che il Gruppo Caponi, a cui fa capo la Jbf,  stia pensando ad azioni legali contro il nostro diritto all’assemblea- spiega un sindacalista Fiom- e sembra che domani potrebbero provare un’azione di forza: se questa voce fosse confermata e se dovesse succedere questo, noi non glielo permetteremo”.

Pare che il gruppo Cadoni abbia gia’ allertato il sindaco di Zola e i Carabinieri di voler intervenire domani per spostare le apparecchiature gia’ pronte per il trasloco. Per questo i lavoratori hanno deciso che per domani il presidio all’azienda “sara’ piu’ nutrito”. Le Rsu delle aziende vicine sono state allertate e, in un’ora al massimo, possono accorrere e dare man forte al presidio.

> Il comunicato di Asia e Bpc:

Un’altra fabbrica che chiude, altri lavoratori senza stipendio e futuro. In questi ultimi mesi sono ormai centinaia gli stabilimenti in chiusura o in profonda crisi. Cassa-integrazione e disoccupazione incidono  immediatamente  su tutte le spese, dalle bollette, all´affitto o alla rata del mutuo. Così  cresce l´insolvenza, crescono gli sfratti e i pignoramenti.

I movimenti di lotta per la casa sono a fianco di tutti quei lavoratori che non vogliono essere le vittime sacrificali della crisi, che vogliono  resistere.

Occorre generalizzare le lotte, le forme di resistenza, perché oggi il lavoro, la casa, il salario sono sempre più legati. Di fronte alla crisi, alla chiusura di stabilimenti l´unica soluzione credibile è quella di richiedere in forma stabile salario sociale e un maggior investimento rispetto all´edilizia popolare che tuteli precari, cassaintegrati e disoccupati.

Per il lavoro
Per la casa
Per il salario sociale

Asia-Usb
BolognaPrendeCasa

>  Nell’ambito del progetto inCassati!, promosso da Vag61 in collaborazione con Zic, prosegue la rubrica che raccoglie esperienze di resistenza e di lotta portate avanti dai lavoratori colpiti dalla crisi.

La redazione di Zeroincondotta

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