Alla Fini “un vergognoso accordo”


Comunicato dell’Usb sull’ennesimo accordo di mobilità volontaria per 60 dipendenti della Fini Compressori di Zola Predosa, firmato da Fim e Fiom.

16 marzo 2012 - 21:55

Fini compressori S.p.A., NU-AIR, FIM CISL e FIOM CGIL firmano l’ennesimo accordo di mobilità volontaria per 60 dipendenti con incentivo economico finalizzato all’esodo.

Un’assurdità per i 60 lavoratori in cassa integrazione da 16 mesi senza rotazione e integrazione da parte dell’azienda.

Gravissimo l’atteggiamento dell’azienda che in un contesto di grave crisi economica e occupazionale utilizza dei fondi per l’incentivo all’esodo piuttosto che investire e rilanciare la Fini S.p.A. in prodotti e innovazione.

Ancora più sconcertante è l’atteggiamento dei sindacati FIM e FIOM che condividono integralmente questo percorso di smantellamento industriale e di riduzione del personale senza avanzare proposte o progetti alternativi mirati al rilancio e alla piena occupazione all’interno dell’impresa mentre la stessa NU-AIR dichiara a mezzo stampa un fatturato in Cina di 130 milioni e l’espansione in Oriente dell’impresa.

In un contesto economico di totale mancanza di prospettive lavorative, la USB ritiene che sia indispensabile e urgente un progetto che rilanci l’occupazione all’interno della Fini Compressori piuttosto che sostenere la drastica riduzione del personale in cambio di irrisori incentivi all’esodo.

Sarà utilizzata ogni forma di lotta per ostacolare questo processo di smantellamento.

Usb Lavoro privato

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