Aldro, al processo d’appello respinte quasi tutte le richieste della difesa


All’udienza di martedì 24 confronto tra il prof.Thiene, che formulò l’ipotesi sul decesso accolta in primo grado, e un consulente nominato dalla difesa. Poi il processo potrebbe concludersi rapidamente.

17 maggio 2011 - 17:04

Ieri una prima udenza di carattere soprattutto tecnico, in cui è stata formalizzata la rinuncia dei familiari di Federico a costituirsi parte civile (dopo il maxi risarcimento riconosciuto dallo stato), esposta la lunga relazione del giudice sul processo di primo grado, presentate le richieste di nuove perizie e sopralluoghi da parte della difesa e ascoltato il parere contrario dle procuratore generale alle medesime.

Oggi, dopo due ore di camera di consiglio, il giudice ha respinto quasi tutte le richieste della difesa, ad eccezione di nuove documentazioni sugli effetti della ketamina e una relazione sulla visuale della supertestimone Anne Marie Tsegue. Ci sarà invece un confronto diretto tra tra il prof. Thiene, il noto cardiopatologo che formulò l’ipotesi sulla causa della morte accolta dalla sentenza di primo grado, e un consulente nominato dalla difesa.

Il confronto avrà luogo martedì 24 maggio prossimo alle 10.00, mentre le udienze di domani e quella del 23.

Altre due udienze fissate per mercoledì 25 e lunedì 30 maggio. Poi, considerato il notevole sfoltimento delle richieste della difesa dei quattro poliziotti, il processo d’appello potrebbe avviarsi a rapida conclusione

Il comitato bolognese “Verità e giustizia per Aldro” invita a presenziare alle udienze per esprimere solidarietà e vicinanza a familiari e amici di Federico.

> Vai allo speciale: “Federico Aldrovandi ucciso dalla polizia senza una ragione“, con le cronache di tutta la lunga vicenza giudiziaria

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