Al via i Mondiali Antirazzisti


Dal 7 all’11 luglio’010 a Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna: “Per continuare a dimostrare che è possibile stare insieme tutti, chiunque sia, in modo sano e positivo”.

05 luglio 2010 - 19:48

Dal 7 all’11 luglio 2010 tornano, a Casalecchio di Reno in provincia di Bologna, i Mondiali Antirazzisti: qui il programma completo. Quest’anno la manifestazione, che si vanta di essere la “meno competitiva del mondo”, vede crescere i partecipanti nonostante il periodo di crisi: a Casalecchio arriveranno 204 squadre, con oltre 60 nazionalita’ rappresentate e 600 partite in programma. Le regole sono quelle di sempre: formazioni miste per genere e provenienza, partite senza arbitro, e la vittoria finale assegnata non alla squadra piu’ forte, ma a quella che durante tutto l’anno ha interpretato al meglio lo spirito dei Mondiali. Il tutto all’insegna dello slogan “Uguali diritti per tutti”.

> La presentazione tratta dal sito dei Mondiali:

Ed eccoci qua, come ogni anno siamo tornati chi a pensare, chi a parlare chi ad aspettare la nuova edizione di Mondiali Antirazzisti. Lo scorso anno è stato caratterizzato dalla partecipazione attiva di un sempre crescente numero di gruppi all’interno dell’organizzazione, segnando in modo estremamente positivo il passo rispetto all’anno precedente. Ricordiamo la bella giornata del sabato e la premiazione finale allegra e molto partecipata, nonostante i nubifragi del giovedì e del venerdì che avrebbero potuto demoralizzare e far scappare tutti. Ma lo scorso anno è stato anche il momento di una maggiore riflessione in tutta la festa verso ogni tematica legata alla diversità, con una attenzione particolare verso il sessismo e l’omofobia.
Bisogna anche dire, purtroppo, che la passata edizione ha anche segnalato in modo non più sottovalutabile la difficilissima sostenibilità economica di questa manifestazione, cosa che può mettere a repentaglio nel futuro prossimo questa organizzazione.

Ma non è il momento di affrontare questo problema, visto i recenti casi di razzismo violento e reale che negli ultimi mesi hanno caratterizzato gli eventi di cronaca, con continui episodi di aggressione verso il diverso che sono esplosi nelle giornate di rivolta a Rosarno. Questo momento mette sempre più in risalto, come sostenuto da Carlo Balestri responsabile del progetto Ultrà nel comunicato del Dipartimento politiche internazionali, cooperazione e multiculturalità della UISP, la “triste realtà che ci rimanda ad un’Italia generalmente miope e succube dell’emergenza, incapace di attuare politiche d’accoglienza e di integrazione, di programmare e gestire possibili forme di convivenza sociali. Rosarno è l’immagine di un’Istituzione completamente assente, che non pianifica, non gestisce, non controlla e lascia il paesino e la campagna circostante nelle mani di un mercato del lavoro primordiale che ha come unica regola quella che lavora chi costa meno e non accampa diritti”.
Questo non è altro che il caso Italiano dell’acutizzarsi di un problema legato all’integrazione, ma è un problema condiviso da tutte le nazioni del vecchio continente, situazioni che purtroppo abbiamo già visto accadere anche in altri paesi, con gli episodi di qualche anno fa di Parigi, ma anche con quelli di cronaca quotidiana che arrivano dalla Germania, dall’Inghilterra, dalla Spagna…

In un clima ed una situazione di questo tipo riteniamo ci sia il crescente bisogno di un maggiore impegno da parte del mondo dell’associazionismo e dei gruppi spontanei della società, di intervenire nelle aree in cui uno stato miope e recalcitrante si ritrae o decide di non intervenire.
E quindi l’invito è di ritrovarci tutti dal 7 al 11 luglio 2010 a Casalecchio di Reno per l’edizione 2010 dei mondiali antirazzisti, per continuare a dimostrare che è possibile stare insieme tutti, chiunque sia, in modo sano e positivo, divertendosi e sostenendosi l’un l’altro.

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