Al Sabin sciopero delle supplenze e aria di ricorsi


L’assemblea sindacale impegna i docenti a non fare attività aggiuntive rispetto a quelle obbligatorie e invita a fare ricorso contro la riforma. In altre scuole della provincia si approvano documenti simili.

04 marzo 2010 - 20:32

L’assemblea sindacale del liceo Sabin invita il Consiglio d’istituto ad impugnare il riordino degli indirizzi della scuola superiore, suggerendo inoltre alla Provincia e alla Regionedi “fare ricorso contro l’invasione delle competenze in materia di programmazione territoriale dell’offerta formativa”. Lo dice una mozione approvata oggi all’unanimita’, che inoltre impegna i docenti a non svolgere piu’ attivita’ per la copertura delle supplenze anche alla luce del fatto che non sono state ancora pagate quelle svolte da gennaio 2009.

La mozione dunque invita il Consiglio di istituto a “non compiere alcun atto applicativo” ed a “valutare la possibilita’ di presentare ricorso contro l’assegnazione degli indirizzi”. A Provincia e Regione, invece, l’invito e’ a “presentare ricorso contro l’invasione delle competenze in materia di programmazione territoriale dell’offerta formativa”. L’assemblea ha deciso, infine, di indire lo stato di mobilitazione di tutto il personale e “lo sciopero da ogni attivita’ aggiuntiva all’orario obbligatorio”. Il Sabin, pero’, non e’ l’unica scuola in cui si arriva a documenti del genere. Il Collegio dei dei docenti dell’Itc Keynes di Castel Maggiore, ad esempio, oltre a suggerire gli stessi ricorsi del Sabin dichiara in una mozione che “non puo’ e non deve deliberare alcuna applicazione di una riforma dei licei e degli istituti tecnici incompleta, non definitiva e non ancora entrata in vigore”. L’assemblea sindacale dell’istituto Fantini di Vergato, infine, ha proclamato lo “stato di agitazione di tutto il personale docente e non docente dell’istituto”.

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