Adunata sediziosa


Mentre a Bologna è sempre in vigore il divieto di manifestare in centro nel fine settimana, venerdì 18 a Vag61 presentazione dell’ultimo numero della rivista Zapruder: “Diritto e castigo. Movimenti e ordine pubblico in età contemporanea”.

14 dicembre 2009 - 14:06

Piazza: tra le altre, ha la funzione di “dare accesso a edifici pubblici, di servire da luogo di ritrovo e di riunione dei cittadini, costituendo non di rado il centro della vita economica e politica della città o del paese”. Lo spiega una nota ed autorevole enciclopedia. Il senso comune lo conferma senza particolari difficoltà. Incrocio di vie e percorsi, area libera e spazio aperto:
concetti semplici, ma non banali. E per questo, oggi, negati.  Il prefetto di Bologna ha rinnovato l’ordinanza che in diverse piazze (e strade) del centro storico, nel fine settimana, vieta di svolgere iniziative politiche. Niente cortei, presidi, banchetti informativi. Niente comunicazione, incontro, protesta.

Il prefetto rappresenta il governo e, in questo caso, applica una direttiva del ministro leghista Maroni. Il prefetto, però, prima di rinnovare l’ordinanza h dovuto chiedere il parere della presidente della Provincia e del sindaco. Beatrice Draghetti e Flavio Delbono: entrambi del Partito democratico, entrambi sinceramente democristiani, entrambi spacciati come il volto buono del centrosinistra a fronte dell’esagitato Cofferati. Entrambi favorevoli all’ordinanza, naturalmente: la passione per il soffocamento di libertà e diritti, si sa, è bipartisan.

Il varo della misura prefettizia, prima delle ultime elezioni amministrative, provocò proteste e violazioni organizzate. Non solo. Incontrò le critiche dei giuristi e produsse dibattito. Fece notizia sui giornali. Pochi mesi dopo, la proroga (senza la minima modifica) è passata quasi sotto silenzio. Brutto segnale. Non c’è dubbio che le vere risposte dovrà darle chi pensa una città altra e pratica autorganizzazione. Allo stesso tempo, però, non si può non notare l’imbarazzante indifferenza di chi sostiene a palazzo la maggioranza
di Delbono e Draghetti e dice in giro che però è di sinistra. In fondo non si può rischiare di non vincere poltrone, alla prossima estrazione: quando si dice “di Lotto e di governo”.

Probabilmente si gioca una partita che va al di là di un ennesimo divieto.
Prima di abituarsi all’agenda del prefetto, riallacciamo i fili del discorso.

Venerdì 18 dicembre’09 dalle 18,30
a Vag61 in via Paolo Fabbri 110

Presentazione dell’ultimo numero della rivista Zapruder

“Diritto e castigo. Movimenti e ordine pubblico in età contemporanea”

Con il curatore Luigi Ambrosi

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